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Spettacolo: Il filosofo Anselmo e Lesbina. Testo di Carlo Goldoni

Microfestival di teatro e musica antica. Cremona, città palcoscenico

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23 Novembre 2021 - 17:23

Spettacolo: Il filosofo Anselmo e Lesbina. Testo di Carlo Goldoni

Il filosofo

Cremona

Microfestival di musica antica e teatro
dal 26 al 28 novembre 2021

 

Sabato 27 novembre
ore 21.00

Teatro Monteverdi

 

Il filosofo Anselmo e Lesbina
Intermezzo in due parti di Lorenzo Maria Petronio Gibelli, testo di Carlo Goldoni

 

Il Filosofo: Jiangchen He
Lesbina: Naoko Tanigaki
Lucrezia Nappini e Gilberto Ceranto: violini
Anna Mosconi: basso di viola
Valeria Montanari: clavicembalo
Roberto Cascio: arciliuto e concertazione

 

L'intermezzo si apre con il filosofo Anselmo assorto in un profondo ragionare. Vede arrivare una donna: Donna fatale per cui sì brutto è il mondo! È Lesbina. Anselmo cerca di nascondersi ma non riesce ad evitare l’incontro e quando lei gli rivolge la parola lui la invita a stare alla lontana: non sia mai che invisibili atomi femminili possano contaminarlo; se fosse per lui e se lui fosse l’ultimo uomo della terra, si finirebbe il mondo. Ma Lesbina, decisa a fare innamorare di sé il filosofo ricco, lo
incalza e gli chiede che farebbe, se una donna gli dichiarasse tutto il suo ardore?
Lui risponde che la consolerebbe con l’acqua fresca e che nella filosofia non v’è alcun precetto che obblighi all’affetto. Il lampo dell’inganno attraversa Lesbina. Chiede al filosofo Anselmo: Se la filosofia dunque obbligasse ad amare, amereste? Anselmo dice che se venisse convinto, ma non accadrà, amerebbe.
C’è giusto uno studente, ai piedi delle scale, che potrebbe affrontare questo filosofare gli dice Lesbina. Anselmo accetta la sfida. Il tempo di qualche solitaria considerazione e Lesbina torna camuffata da studente.
Confidando che il suo poco sapere le sia di scorta, lo studente-Lesbina ingaggia la disputa, intrattenendosi a ragionar di fini escatologici e di naturali temperamenti.
Anselmo si sente battuto; poco male, tanto come può correre il rischio di innamorarsi?
Come e dove si può mai ritrovare, in questo mondo fatto di vanità, qualcuna che a lui possa piacere?
Lo studentello invece, gli propone di incontrare una giovane che lui conosce, onesta e senza certi catarri in testa.

Il secondo intermezzo si apre con la visita che un impacciato Anselmo fa alla Dama. Colpito dalla di lei avvenenza considera: Se è dotta quanto è vaga, … è un portento. E così, risolti i preamboli di cortesia, il filosofo comincia a chiederle se è letterata, se studia la Grammatica, l'Umanità, la Rettorica e la Filosofia.
La Dama rispondendo con garbo dice che della filosofia apprezza soprattutto la Morale. Anselmo è trafitto e non solo si decide a dichiararle il suo amore ma quasi insiste perché si stabilisca subito il matrimonio.
Lesbina, o meglio la Dama, accetta, ma ad una condizione, che ella possa continuare a fare tutto quello che ha sempre fatto. Anzi, considera Anselmo, deve certamente essere sostenuta in questo visto che, come lei gli aveva appena detto, trovava il suo diletto solo nello studio delle scienze.
A promessa ottenuta, la Dama rivela la sua vera identità, quella di Lesbina e che, sempre lei stessa si era presentata nelle vesti dello studente. Anselmo è divertito, anzi ben contento che questa seria di inganni l'abbia portato ad invaghirsi.
Lesbina promette che sarà sempre compagna fedele, ma mai serva o schiava. Anselmo è stupito, non comprende il significato di queste parole. Chiede spiegazioni.
Lesbina gli ricorda l’accordo che avevano raggiunto era quello di lasciarle fare quello che aveva sempre fatto. Anselmo ribadisce che di certo lo farà. Ma Lesbina, comprendendo che Anselmo non ha bene inteso il significato dell'accordo, in tempo di minuetto, con la rutilante aria Alle feste, ed ai ridotti, gli precisa che vuole continuare a fare quello che davvero ha sempre fatto, cioè andare alle feste, a ballare e cantare tutta la notte, a stare in allegria e stare poco in casa.
Anselmo sbalordisce: Moglie mia non son si matto…intendo il … matrimonio…fatto e disfatto…poi che vanarella …. vi scorgo.. Lesbina che si vede sfuggire "la preda" si dichiara pentita e innamorata, ma Anselmo, è ormai irremovibile, non la vuole più, e la storia d'amore, come l’intermezzo, finisce, e come spesso accade negli intermezzi buffi, finisce in litigio.

 

Ingresso libero fino al raggiungimento del numero previsto.

Obbligo di green pass e mascherina.

È gradita la prenotazione:
tel. 0372 407768; museo.storianaturale@comune.cremona.it 
tel. 0372 407081; info.turismo@comune.cremona.it  

 

Lo spettacolo di domenica 28 è stato ANNULLATO

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