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CREMONA, 30 maggio

Ughi e Specchi al Museo del Violino

Pagine di Kreisler, Beethoven e De Sarasate

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

06 Maggio 2013 - 12:47

Uto Ughi
Cremona - Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino
Biglietti (35 euro + 5 euro per il diritto di prevendita) in vendita da giovedì 9 maggio presso la biglietteria del Ponchielli op. su www.vivaticket.it
CREMONA — Dopo Burt Bacharach e i Legnanesi, al cartellone dell’estate cremonese si aggiunge un nuovo appuntamento: giovedì 30 maggio il grande violinista Uto Ughi e il pianista Alessandro Specchi si esibiranno all’auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino. I biglietti (35 euro + 5 euro per il diritto di prevendita) saranno in vendita da giovedì 9 maggio presso la biglietteria del Ponchielli, aperta nei giorni feriali dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 16,30 alle 19,30. I ticket saranno disponibili anche su www.vivaticket.it. Il concerto è organizzato da PubliAEventi e dal giornale «La Provincia» in collaborazione con il teatro Ponchielli.
Ughi e Specchi eseguiranno il Preludio e allegro di Fritz Kreisler, la Sonata No. 9 Opus 47 Kreutzer e l’Adagio sostenuto - Presto - Adagio - Andante con variazioni e Presto di Ludwig van Beethoven, la Polonaise op 4, la Legenda op 17 e lo Scherzo-Tarantella op 16 di Henri Wieniawski, la Meditation op. 42 di Ciaikovskij e la Fantasia da Carmen di Pablo de Sarasate.
Erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche. Uto Ughi ha mostrato uno straordinario talento fin dall’infanzia: a sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n˚ 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Ha iniziato le sue grandi tournées europee esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste.
Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali festival con le più rinomate orchestre sinfoniche tra cui quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali: Barbirolli, Bychkov, Celibidache, Cluytens, Chung, Ceccato, Colon, Davis, Fruhbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Jansons, Leitner, Lu Jia, Inbal, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Pretre, Rostropovich, Sanderlin, Sargent, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov. Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale. In quest’ottica ha fondato il festival Omaggio a Venezia, al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Conclusa quell’esperienza, il festival Omaggio a Roma (dal 1999 al 2002) ne raccoglie l’ideale eredità, mirando alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale; concerti aperti gratuitamente al pubblico e alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei conservatori italiani. Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e attualmente portati avanti dal festival Uto Ughi per Roma di cui Ughi è ideatore, fondatore e direttore artistico.
Recentemente la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato Presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso i giovani. Intensa è la sua attività discografica con la BMG Ricordi S.p.A- per la quale ha registrato: i Concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il Concerto di Cajkovskij con Kurt Sanderling, Mendelssohn e Bruch con Prêtre, alcune Sonate di Beethoven con Sawallisch al pianoforte, l'integrale dei Concerti di Mozart, Viotti, Vivaldi, "Le Quattro Stagioni", tre Concerti di Paganini nell'edizione inedita di direttore-solista, il Concerto di Dvorak con Leonard Slatkin e la Philarmonia Orchestra di Londra; le Sonate e Partite di Bach per violino solo.
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