L'ANALISI
10 Marzo 2026 - 08:19
CREMONA - È un Nek a tutto rock quello che torna a riempire il teatro Ponchielli. Carico e visibilmente entusiasta per il suo nuovo tour, un lungo ciclo di concerti che lo porterà anche a ritrovare i suoi fan all’estero, Nek recupera in un certo senso il primo amore. Lo vediamo infatti al centro di una formazione minimale e compatta, più vicina al rock del solito, un power trio che ricorda proprio gli amatissimi Police di cui un tempo il cantante e bassista di Sassuolo amava fare cover.

Quello che si avvia è un motore che, dagli anni Novanta a oggi, ha collezionato un canzoniere di successi capace di rendere la scaletta di 25 pezzi un lungo discorso musicale di cui ogni singolo capitolo è un piccolo grande classico. Almeno stavolta, Se una regola c’è, Dimmi cos’è sono l’avvio che manda in crisi il pubblico già nei primi dieci minuti.
«Benvenuti in questo mio viaggio» - dice dal palco prima di Mi farò trovare pronto -: dura da oltre trent’anni grazie alla vostra presenza. A volte chiedo idee in prestito ai poeti, e allora vi porto a Sanremo 2019, con una canzone liberamente ispirata proprio a una poesia di Borges. Ma l’intera scaletta è un sentiero di successi da classifica. Sei solo tu, In te, Cuori in tempesta, Ci sei tu, Lascia che io sia, Sei grande, Laura non c’è, Se io non avessi te sono alcuni dei passaggi che scatenano maggiormente l’entusiasmo del pubblico.

«Prima di giudicare mettiamoci nei panni degli altri: le parole dette nel modo e nel momento sbagliato possono fare molto male. Solo una rivoluzione è possibile: amare l’altro così com’è e non come vorremmo che fosse», spiega introducendo E da qui. Sotto il palco, lo seguono a ogni mossa schiere di fan - la componente femminile è sempre maggioritaria - che, anche stavolta, riempiono tutti gli ordini del teatro.
Non essendo legato ad alcun album, il concerto si muove in completa libertà lungo trent’anni di carriera ed è evidente come sul palco il piacere di suonare abbia la meglio su ogni altra logica. Energico fino all’ultimo minuto ma intenso e romantico nei pezzi più intimi e sentimentali, Nek cerca continuamente lo scambio con platea e palchetti, chiamando cori e scambiando battute con chi gli urla un complimento. Con un teatro ai suoi piedi, Filippo Neviani in arte Nek saluta una delle città dalle quali viene accolto ogni volta con un calore unico.
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris