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Dall'11 aprile al 23 giugno

ArcheoloGITE BOLOGNESI 2013

Visite guidate, laboratori, conferenze, percorsi lungo le vie d’acqua e iniziative gastronomiche:19 appuntamenti in 12 musei, 4 siti archeologici e altri luoghi culturali della provincia di Bologna alla scoperta di usanze, emozioni e riti legati al tema dell’acqua nel mondo

Betty Faustinelli

Email:

bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

09 Aprile 2013 - 12:24

ArcheoloGITE BOLOGNESI 2013
Luoghi vari nella provincia di Bologna 

Dalla Chiusa di Casalecchio alle grotte di Labante, dai culti di sanatio nei santuari fontili al tempo in cui Bologna viveva sui canali. Sono dedicate a “L’acqua degli uomini, l’acqua degli Dei” le ArcheoloGITE BOLOGNESI 2013, tradizionale appuntamento primaverile con l’archeologia e la storia, giunto quest’anno alla sesta edizione.

Da giovedì 11 aprile a domenica 23 giugno, 12 musei, 4 siti archeologici e altri luoghi della cultura della provincia di Bologna proporranno visite guidate, laboratori, conferenze, percorsi lungo le vie d’acqua e iniziative gastronomiche: 19 appuntamenti per condurre grandi e bambini alla scoperta del fondamentale ruolo vitale, culturale e cultuale dell’acqua, fattore centrale del popolamento umano nel territorio bolognese e non solo.

In tutta l’Emilia il lavoro di bonifica dell’uomo ha per secoli regimentato le acque, strappando terra per l’agricoltura, e incanalato l’energia idrica per macinare cereali o trasportare su chiatte merci pesanti. Come dimostrano le testimonianze della cultura terramaricola che impronta di sé la pianura padana nell’età del Bronzo, da circa 3500 anni trattenere e rilasciare l’acqua è stato elemento essenziale per l’economia e la vita, e sfida tecnologica strategica. La venerazione e la cura delle acque sorgive ha mostrato la gratitudine e la meraviglia atavica degli uomini per un dono ritenuto divino, dato fondante di tutte le cosmogonie antiche. Dalla simbologia legata all’acqua scaturisce uno straordinario repertorio soprannaturale di miti, luoghi sacri, divinità e demoni che rappresentano gli aspetti particolari di questo elemento e la sua centralità nella vita dell’uomo.

Con una formula consolidata e di successo, le ArcheoloGITE 2013 si aprono con una conferenza del Soprintendente archeologo Filippo Maria Gambari, dedicata a “Celti cisalpini lungo le vie d’acqua” (11 aprile, ore 16, Pinacoteca Nazionale di Bologna) per poi proporre una ricca rassegna di iniziative in vari Musei e siti archeologici. Si va dalle grotte (del Parco dei Gessi, del Re Tiberio nella Vena del Gesso romagnola, di Labante), ideale punto d’unione fra mondo umano e divino, uso sacro e profano dell’acqua, alle diverse forme di regimentazione della naturale ricchezza idrica del territorio, dall’epoca villanoviana (Castenaso) a quella romana (Claterna - Ozzano dell’Emilia, Mercatello-Castello di Serravalle, Maccaretolo-San Pietro in Casale), dal racconto dell’archeologia del paesaggio dal medioevo ai nostri giorni (a Medicina, Budrio, San Giovanni in Persiceto) alla storia dell’igiene in epoca medievale (a Bazzano). Novità di quest’anno, le tante iniziative off che partendo da Bologna -con il pozzo romano del Liceo Sabin, il documentario sulla “città d’acqua” o la visita lungo l’Aposa- invitano a uscire dal centro verso il territorio extraurbano, a San Marino di Bentivoglio o alla Chiusa di Casalecchio, per concludere l’itinerario nuovamente in città, al museo del Patrimonio Industriale, alla scoperta del complesso sistema idraulico artificiale che dal XII al XIX secolo fece di una città priva di significativi corsi d’acqua e di sbocchi sul mare una protagonista nello scenario  della proto-industria europea e del grande commercio internazionale

 

La rassegna, promossa da Provincia di Bologna, Servizio Cultura e Pari Opportunità, e Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, con il sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Unipol, è resa possibile da un’ormai consolidata collaborazione con i Comuni, i musei, l’Università e le associazioni archeologiche e turistiche del territorio. Il tema prescelto è un omaggio al 2013 designato dalle Nazioni Unite “Anno Internazionale della cooperazione nel settore idrico”

 

 

Programma dettagliato su

www.archeobologna.beniculturali.it

www.provincia.bologna.it/cultura/archeologite

 

 

Calendario degli eventi (dall'11 aprile al 23 giugno)

 

GIOVEDI’ 11 APRILE, Ore 16

BOLOGNA, Pinacoteca Nazionale, Aula Gnudi

Via Belle Arti, 56

Celti cisalpini lungo le vie d’acqua

Conferenza inaugurale di ArcheoloGITE di Filippo Maria Gambari, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna

Saluti di Giuliano Barigazzi, Assessore Sanità Servizi Sociali Volontariato Cultura Provincia di Bologna, e Luigi Ficacci, Soprintendente per i Beni Storici Artistici Etnoantropologici per le province di Bologna, Ferrara, Forlì Cesena, Ravenna,Rimini

 

DOMENICA 14 APRILE, dalle ore 9

SAN LAZZARO DI SAVENA, Museo della Preistoria “L. Donini”

Via Fratelli Canova, 49

Acqua madre: dal Paleolitico al Neolitico, elemento di vita per l’Uomo

Ore 9: breve visita guidata al museo per conoscere le principali fasi della storia evolutiva dell’Uomo e le caratteristiche principali del territorio bolognese.

Ore 10: il più antico uso dell’acqua: acqua come sussistenza; acqua come risorsa dalla modellazione dell’argilla, alla levigatura della pietra e lavorazione dei cereali; acqua come espressione artistica. Laboratorio a cura dell’Associazione culturale Archeologia sperimentale.

Ore 15: ex Cava Filo Croara, breve visita guidata al Parco dei Gessi Bolognesi.

Ore 16: l’acqua modella il territorio: il carsismo nei Gessi, i grandi mammiferi del periodo glaciale, le strategie di caccia. Laboratorio a cura dell’Associazione culturale Archeologia sperimentale. In caso di maltempo il programma pomeridiano si svolgerà a Villa Torre in località Settefonti di Ozzano dell’Emilia, Via Tolara di Sopra 99.

Il programma è rivolto a max 20 bambini 6-10 anni e loro accompagnatori su prenotazione obbligatoria (partecipazione adulti euro 9,60). I laboratori, della durata di circa 2 ore e mezzo, offrono possibilità di prova ai partecipanti. Si consiglia di indossare scarpe da trekking e portare il pranzo al sacco da consumare nel giardino adiacente al museo.

È necessario un mezzo proprio per i trasferimenti dal museo al Parco.

info 051 465132 museodonini@comune.sanlazzaro.bo.it   www.museodellapreistoria.it

 

SABATO 20 APRILE, dalle ore 16

BOLOGNA, Biblioteca del Liceo Scientifico Sabin

Via Matteotti, 7

Voci dell’acqua. Un tuffo dagli antichi al Novecento

Ore 16-17,30: apertura della Biblioteca con il suo pozzo romano, venuto alla luce durante i lavori di ampliamento del Liceo realizzati dalla Provincia di Bologna e oggi visibile attraverso una pavimentazione vetrata che ne fa un vero e proprio, seppur piccolo, sito archeologico. Gli scavi promossi dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici hanno portato in luce un’area cortiliva pavimentata di epoca romana delimitata da strutture murarie perimetrali, con un pozzo al centro, che fanno ipotizzare la presenza, nella prima area extraurbana, di uno o più edifici rurali legati ad attività produttive, compresa forse la produzione di vino. I materiali rinvenuti permettono di datare l’uso dalla prima età imperiale, fino all’abbandono nel VI sec. d. C.

La biblioteca diventa oggi luogo di collaborazione e riferimento territoriale per l’organizzazione di eventi culturali.

Ore 16,30: letture da Ovidio, Luciano di Samosata, T. S. Eliot, Umberto Saba, Gabriele D’Annunzio, Eugenio Montale, Italo Calvino, Riccardo Belloni, Wisława Szymborska

 

DOMENICA 21 APRILE, ore 17

IMOLA, Museo di San Domenico

Via Sacchi, 4

Le acque benefiche della grotta del Re Tiberio

Ore 17: visita guidata tematica al nuovo Museo Scarabelli. La grotta del Re Tiberio –nella Vena del Gesso romagnola, vicino a Borgo Rivola, nella valle del Senio- è frequentata dall’età del rame al medioevo con modalità molto diverse: diventa luogo di sepoltura nell’eneolitico, luogo di culto nella seconda età del ferro e in età romana, ricovero per comunità di eremiti e di falsari nel medioevo. Lo scienziato Giuseppe Scarabelli insieme all’amico studioso Giacomo Tassinari vi compie scavi e sopralluoghi tra il 1865 e il 1870, recuperando i reperti esposti in una vetrina del museo. Una testimonianza impressionante è fornita da centinaia di vasetti miniaturizzati, che assieme ad altri oggetti erano deposti nella grotta una volta espletati i riti propiziatori, come offerta e speranza di guarigione per i devoti. Le numerose vaschette scavate nella roccia raccoglievano le acque salutari: ancora oggi in condizioni climatiche favorevoli piccoli rivoli d’acqua scaturiscono dalla roccia e si raccolgono nelle antiche vaschette usate per i riti.

Partecipazione gratuita.

info 0542 602609 musei@comune.imola.bo.it    www.museiciviciimola.it   

 

MARTEDI 23 APRILE, ore 21

BOLOGNA, Centro Sociale “G. Costa“

Via Azzo Gardino, 48

Bologna citta’ d’acqua nella storia

Proiezione del documentario “Bologna città d’acqua nella storia. Il sistema delle acque a Bologna dal XII secolo ai giorni nostri” di Martina Mari, montaggio di Lucrezia Argentiero.

Il documentario rievoca Bologna città d’acqua quale era nella sua ricchezza di canali e quel pochissimo che ancora oggi ne resta. Lo spettatore sarà trasportato in un paesaggio e in un’atmosfera sconosciuti alla maggior parte dei bolognesi di oggi. Un tempo Bologna era una grande città proto-industriale con un porto che la collegava al mare, a Venezia e quindi all’Oriente. Un periodo affatto breve: sette secoli, dall’età comunale fino a tutto il Settecento. Una città d’acqua è una città dal fascino particolare: è magica. E’ una città dove al posto delle strade si snodano i canali in mezzo a edifici e monumenti, dove i raggi del sole, specchiandosi, disegnano giochi scintillanti e dove passeggiando tra le case si ode il ruscellare dell’acqua che scorre, provando la sensazione di essere trasportati nel tempo. Bologna è un po’ così. Almeno, lo è stata.

A cura del GABO - Gruppo Archeologico Bolognese. Partecipazione gratuita.

Info: gruppo.archeologico.bolognese@gmail.com    www.gruppoarcheologicobolognese.it   

 

SABATO 4 MAGGIO, ore 15.30

BOLOGNA, Ritrovo a Porta San Mamolo parcheggio Chiesa dell’Annunziata

Inseguendo l’Aposa per le vie di Bologna

Fin dall’epoca più antica il torrente Aposa ha legato le sue vicende a quelle della città. Ne ripercorreremo a piedi il tracciato, inoltrandoci tra vie tortuose, riscoprendo il rapporto tra Bologna e le sue acque.

La visita guidata segue il percorso in superficie, non si scende nel sotterraneo. A cura di Associazione Culturale Didasco. Partecipazione gratuita per max 30 partecipanti.

Prenotazione obbligatoria tel. 348 1431230 (pomeriggio e sera). La visita si terrà anche in caso di maltempo. info www.didasconline.it   

 

DOMENICA 5 MAGGIO, ore 10

MEDICINA, Museo Civico, Palazzo della Comunità

Via Pillio, 1

Le acque imprigionate

Il canale dei mulini del Sillaro, il lavatoio, le fontane, i mulini, le opere idrauliche. Il sistema idrologico della pianura medicinese e i suoi manufatti, i maceratoi a pali e a sassi. Dopo una breve introduzione al museo, proiezione di alcune mappe e carte relative ai corsi d’acqua e una passeggiata per Medicina da un punto di vista alternativo partendo dall’antico lavatoio e seguendo il corso del canale. A cura di Ramona Landi. Partecipazione gratuita

info 051 6979209-313  serviziculturali@comune.medicina.bo.it    www.comune.medicina.bo.it   

 

DOMENICA 5 MAGGIO, ore 16

BUDRIO Museo Archeologico “E. Silvestri”

Palazzo della Partecipanza, Via Mentana, 32

La voce dell’acqua: un viaggio dall’età antica al primo acquedotto pubblico

Dai reperti del Museo per l’uso dell’acqua, a documenti, stampe e disegni della Biblioteca comunale “A. Majani” dedicati all’acqua, per concludere con un percorso nelle stanze delle Torri dell’Acqua, il primo acquedotto pubblico di Budrio. Dai serbatoi dell’acqua, poi, in viaggio in automobile verso i fontanazzi di Colunga. E’ necessario un mezzo proprio.

Partecipazione gratuita.

Info Ufficio Cultura tel. 051 6928306 - 051 6928279 musei@comune.budrio.bo.it    www.comune.budrio.bo.it  

 

SABATO 11 MAGGIO, ore 15

TERRE D’ACQUA

S. GIOVANNI IN PERSICETO, MAA-Museo Archeologico Ambientale

Le vie d’acqua raccontate dall’archeologia e dal paesaggio

Ritrovo alla Casa Grande del Consorzio dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto, a San Matteo della Decima, Via Carradona 1 per un percorso sull’acqua, risorsa primaria per eccellenza, fonte di vita per l’uomo, via di comunicazione, elemento insostituibile per gli esseri viventi, motore del nostro pianeta. L’utilizzo della risorsa idrica e la sua gestione interfacciata alla storia del territorio nel corso dei secoli verranno indagati grazie a una passeggiata guidata attraverso la campagna persicetana, costeggiando corsi d’acqua, fossati, maceri, canali di bonifica che raccontano il territorio e gli elementi che nel tempo lo hanno modificato fino ad assumere l’assetto attuale. Protagonisti, insieme alle vie d’acqua, saranno le piantate, tramandateci dalla storia, i boschi, i terreni agricoli, le aree ecologiche di pertinenza del Consorzio dei Partecipanti, istituzione di origine medievale strettamente connessa alla storia e all’economia del territorio persicetano. Il percorso, della durata di un paio d’ore, terminerà con la visita guidata alla mostra “Aquae. La gestione dell’acqua oltre l’Unità d’Italia nella pianura emiliana”, che ricostruisce il percorso storico del controllo delle acque e della salvaguardia del paesaggio nelle aree che oggi ricadono sotto la tutela e la gestione del Consorzio della Bonifica Burana. Particolare attenzione è volta alle opere estensive legate all’organizzazione centuriale di età romana, ai villaggi fortificati di epoca medievale fortemente legati ai corsi d’acqua, alla ricca documentazione archivistica dei secoli XV-XVIII riguardante il controllo delle acque nei territori attraversati dal corso del Panaro e, infine, all’attuale assetto e gestione della risorsa idrica di competenza dei Consorzi di Bonifica. Al termine si terrà un rinfresco gentilmente offerto dal Consorzio della Bonifica Burana.

San Giovanni in Persiceto | Sant’Agata Bolognese | Anzola dell’Emilia | Calderara di Reno

Info 051 6871757   maa@caa.it    www.museoarcheologicoambientale.it   

 

DOMENICA 12 MAGGIO, ore 16.30

SAN MARINO DI BENTIVOGLIO, Istituzione Villa Smeraldi - Museo della Civiltà Contadina

Via Sammarina, 35

Macchine per sollevare l’acqua

La storia dell’agricoltura si intreccia con quella del governo e in particolare del sollevamento dell’acqua, impiegata per l’irrigazione e la fertilizzazione. Questo “appuntamento al museo” consente di vedere in azione una macchina utilizzata dalla fine dell’Ottocento per lo svuotamento dei maceri da canapa.

Viene inoltre proposta una serie di immagini di macchine per il sollevamento d’acqua dall’antichità fino all’introduzione dei primi motori inanimati. Visita/laboratorio per tutti in collaborazione con l’Associazione Gruppo della Stadura.

Partecipazione compresa nel biglietto di ingresso al museo. Consigliata prenotazione tel. 051 891050

info 051 891050  segreteria.museo@provincia.bologna.it www.museociviltacontadina.provincia.bologna.it

 

SABATO 18 MAGGIO, ore 15.45

SAN PIETRO IN CASALE, Ritrovo a Maccaretolo presso la chiesa di Sant’Andrea

via Sant’Agnese, 416

Il fiume Reno e il pagus romano di Maccaretolo: risorsa e minaccia

Situato nella pianura che si dilata verso il corso del Po, a nord dell’antica colonia latina di Bononia, il territorio di San Pietro in Casale era attraversato dall’antico solco del Reno, oggi spostato più a occidente, lungo il quale si sviluppava un’importante strada diretta in Veneto. Nella frazione di Maccaretolo è stato rinvenuto un villaggio o centro urbano romano di un’estensione complessiva tra i 5 e i 10 ettari e in evidente connessione con l’importante via romana che collegava Bologna con i centri veneti di Adria e di Padova. I ritrovamenti assicurano la primaria rilevanza dell’area archeologica nel panorama regionale per l’accertata presenza di un rilevante centro santuariale e di un villaggio-centro urbano con funzione itineraria di particolare complessità, estensione e durata.

Sempre a Maccaretolo, in località “Tombe”, è stato identificato anche un esteso villaggio dell’alto e pieno Medioevo, di particolare significato nella riscrittura della storia ambientale ed insediativa.

La visita guidata è a cura del Gruppo Archeologico “Il Saltopiano” e del Comune di San Pietro in Casale.

Prenotazione obbligatoria entro il 16 maggio al Servizio Cultura del Comune di San Pietro in Casale tel. 051 6669525

 

DOMENICA 19 MAGGIO, ore 16

BAZZANO, Museo Archeologico “A. Crespellani”

Rocca dei Bentivoglio, Via Contessa Matilde, 10

Chiare, fresche et dolci acque”: l’acqua, il corpo, la città. pulizia ed igiene nel Basso Medioevo

Conferenza sull’acqua, da sempre fondamentale, anche nelle città medievali fonte di vita ed energia da preservare e proteggere oltre che elemento indissolubilmente legato al concetto di pulizia e di igiene. Quale rapporto aveva con l’acqua “che lava” l’uomo medievale? Come è cambiata la percezione dell’igiene personale nei secoli? Come è stato affrontato il problema della pulizia nelle città del passato? Un’occasione per tentare di dare risposta a tali quesiti, in un percorso che ci porterà a scoprire, attraverso la storia e l’archeologia, il quotidiano ed intimo rapporto dell’uomo medievale con la propria igiene e la lotta che ogni giorno veniva combattuta contro il “rusco” e la sporcizia negli stretti vicoli delle città. A cura di Lara Sabbionesi.

Sempre alle ore 16, "Acqua...terra, aria, fuoco",  percorso didattico per bambini 5-10 anni dedicato ai diversi utilizzi dell’acqua nell’antichità, con particolare attenzione alle produzioni artigianali. L’attività di laboratorio prevede la lavorazione dell’argilla per realizzare un piccolo manufatto ispirato ai reperti esposti in museo.

Partecipazione gratuita. Gradita prenotazione tel. 339 7612628 o didattica@roccadeibentivoglio.it  

info  051 836442   museo@roccadeibentivoglio.it   www.roccadeibentivoglio.it   

 

SABATO 25 MAGGIO, dalle ore 10.30

CASTELLO DI SERRAVALLE Ecomuseo della Collina e del Vino

Casa del Capitano, Via della Rocca

Un tuffo nel medioevo... quando anche l’acqua piovana era un bene prezioso

Per la collina bolognese l’acqua è sempre stata un bene prezioso: tra le argille e i calanchi le sorgenti sono rare, così fi n dall’antichità gli abitanti di queste valli hanno imparato ad usare l’acqua dei torrenti per dissetarsi, per l’igiene, per produrre energia e a far tesoro dell’acqua piovana sapientemente raccolta nei pozzi e nelle cisterne all’interno dei borghi.

Ore 10,30: ritrovo a Mercatello presso la Chiesa di Sant’Apollinare. Breve presentazione geo-morfologica della vallata, del sistema idrografico e delle tracce di opere idriche in età romana nel sito archeologico di Mercatello.

Ore 11: visita alla sorgente dell’acqua salata: una goccia di mare tra i calanchi.

Ore 11,30: arrivo al Borgo medievale di Serravalle: i pozzi nascosti sulla collina, per raccogliere l’acqua piovana e resistere agli assedi.

Ore 12,30: aperitivo presso la sede dell’Ecomuseo: dall’Acqua... al Pignoletto.

Possibilità di pranzo nei ristoranti o negli agriturismo della zona.

Nel pomeriggio, nel salone del Palazzo Gentilizio del Castello, presentazione del romanzo storico “I Signori della Valle” ambientato in queste colline in epoca medievale.

Partecipazione gratuita.

info  051 6710728 oppure 333 4124915  cultura@comune.castellodiserravalle.bo.it    www.ecomuseoserravalle.it   

 

DOMENICA 26 MAGGIO, dalle ore 17.30

CASTENASO MuV - Museo della Civiltà Villanoviana

Casa Sant’Anna, Via Tosarelli, 191 - Villanova di Castenaso

Una giornata nell’antico villaggio villanoviano: gli usi dell’acqua nella vita quotidiana

Ore 17,30: visita guidata al nuovo allestimento museale - che inaugura il 17 maggio alle ore 17 - per poter apprezzare assieme i più importanti esiti dell’artigianato villanoviano proveniente dalla necropoli orientalizzante di Marano.

Ore 18: laboratorio per bambini e ragazzi alla scoperta dei diversi modi con cui i Villanoviani utilizzavano l’acqua, dall’alimentazione e preparazione del cibo alla lavorazione dell’argilla per la foggiatura di vasi e utensili.

Partecipazione gratuita.

info 051 780021   muv@comune.castenaso.bo.it   www.comune.castenaso.bo.it   

 

DOMENICA 9 GIUGNO, dalle ore 10.30

MONTERENZIO, MAM - Museo Archeologico “L. Fantini”

Via del Museo, 2

ArcheoSpa: archeologia del benessere

Ore 10,30: alla scoperta dei molteplici usi che gli abitanti della Valle dell’Idice facevano dell’acqua tra V e III sec. a.C. e del valore, reale e simbolico, che ad essa conferivano: culti delle acque, sistemi di regimentazione e sfruttamento delle risorse idriche, iconografi e di mostri marini e animali acquatici. Per l’occasione vengono esposti nuovi reperti a tema da Monterenzio Vecchio.

Ore 11,30: rievocazione storica di attività legate all’uso dell’acqua all’interno della capanna etrusco-celtica.

pausa pranzo Villaggio della Salute Più, via Sillaro 27, Monterenzio: menù completo, bevande escluse, euro 15.

Ore 15: “I benefici delle acque termali”, presentazione del Prof. Antonio Monti.

Ore 15,30: ingresso gratuito alle terme del Villaggio con pass del Museo.

A cura di: Dipartimento di Storia Culture e Civiltà-Università di Bologna; Villaggio della Salute Più; Associazione Galli Boii. Prenotazione obbligatoria

info e visite tel./fax 051 929766 museomonterenzio@unibo.it www.storia-culture-civilta.unibo.it

 

DOMENICA 16 GIUGNO, ore 9

OZZANO DELL’EMILIA, Museo della città romana di Claterna e area archeologica

Piazza Allende, 18 + Area archeologica | località Maggio

Aquae: uso e gestione dell’acqua in una città romana

Visita guidata tematica alla mostra Museo della città romana di Claterna e all’area archeologica. Claterna, il municipium romano che sorgeva lungo la via Emilia fra Bononia e Forum Cornelii, racconta attraverso gli scavi archeologici il molteplice utilizzo dell’acqua nel mondo romano. La città, che deve la scelta della sua posizione anche alla presenza di due corsi d’acqua, doveva da una parte proteggersi dalle possibili piene, dall’altra gestiva la risorsa acqua in maniera effi ciente in modo da poter soddisfare le esigenze quotidiane -domestiche e produttive- dei suoi abitanti.

L’appuntamento parte dal museo ed inaugura la serie di visite guidate estive agli scavi archeologici.

Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria tel. 347 7597112

info  051 790130   info@civitasclaterna.org     www.civitasclaterna.org   

 

GIOVEDI’ 20 GIUGNO, dalle ore 19

BOLOGNA, Ritrovo di fronte al MAMbo per trasferimento alla Chiusa di Casalecchio di Reno

Via Don Minzoni 14

Quando Bologna viveva sull’acqua

Ore 19: Visita guidata alla Chiusa di Casalecchio, sul fiume Reno, e alla sezione dedicata a “Bologna dell’acqua e della seta” del Museo del Patrimonio Industriale, per ricostruire la storia di Bologna sull’acqua, evidenziando quanto resta di questo passato. Fin dal XII secolo la città si dotò di un complesso sistema idraulico artificiale composto da chiuse sul fiume Reno e sul torrente Savena, canali, tra cui quelli di Reno, di Savena, delle Moline e Navile, e chiaviche, condotte sotterranee che distribuivano a rete l’acqua in molte zone della città, alimentando anche le ruote idrauliche per la macinazione del grano e i mulini per torcere il filo di seta.

L’abbondanza della risorsa idrica e l’alta tecnologia dei mulini da seta permisero ad una città priva di significativi corsi d’acqua naturali e di sbocchi sul mare di essere protagonista nel panorama della proto-industria europea e del grande commercio internazionale per oltre quattro secoli. Questo sistema, perfezionato e gestito nei secoli con grande lungimiranza dal governo cittadino, è rimasto funzionale ai bisogni della città fino alla fine del XIX secolo.

Realizzato dal Museo del Patrimonio Industriale in collaborazione con i Consorzi dei Canali di Reno e Savena e con City Red Bus

ore 19: ritrovo a Bologna, Via Don Minzoni 14 (di fronte al MAMbo) trasferimento con pullman scoperto City Red Bus a Casalecchio di Reno per la visita guidata alla Chiusa

ore 21,15: visita guidata alla sezione “Bologna dell’acqua e della seta” del Museo

ore 22: rientro con pullman scoperto City Red Bus in Via Don Minzoni 14

Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria tel. 051 6356611 entro le 13 del 19 giugno

 

SABATO 22 GIUGNO, ore 16

BOLOGNA, Museo Civico Archeologico

Via dell’Archiginnasio, 2

L’acqua degli uomini, l’acqua degli dei. Reperti e immagini nelle collezioni del museo

Visita guidata con Anna Dore. Dai pozzi ai vasi per attingere, dall’uso della quotidianità al culto come elemento purificatore e risanatore, un percorso alla ricerca delle tracce dell’antichissimo rapporto fra l’uomo e l’acqua nel nostro territorio in età pre-romana.

La visita, per max 40 persone, è compresa nel biglietto di ingresso al museo; non è prevista prenotazione.

info 051 2757211    mca@comune.bologna.it     www.museibologna.it/archeologico    

 

DOMENICA 23 GIUGNO, dalle ore10.30

MARZABOTTO, Museo Nazionale Etrusco “P. Aria”

Via Porrettana Sud, 13

L’acqua degli dei, l’acqua degli uomini per gli Etruschi di Marzabotto

L’itinerario prende avvio alle Grotte di Labante (ritrovo a S. Cristoforo di Labante, frazione di Castel d’Aiano) dalle quali gli Etruschi di Marzabotto traevano la particolare pietra (travertino) che caratterizza i loro monumenti sacri e funerari.

Ore 10,30: Paola Desantis e Fabrizio Finotelli guidano il pubblico alla scoperta degli straordinari aspetti archeologici e geologici della grotta, nata dall’acqua e utilizzata fin dal tempo degli Etruschi.

Ore 11,30: Visita guidata al mulino di Povola con illustrazione del suo funzionamento.

Ore 12,30: Rientro alla grotta: festa campestre con stand gastronomico.

Ore 16: Museo e area archeologica di Marzabotto. Nell’antica città rivivono gli Etruschi, maestri di Idraulica e di tutti i popoli il più religioso. Gesti della vita quotidiana e antichi riti tornano a celebrarsi sul pianoro, evocati da Paola Desantis e reinterpretati dai Giovani Etruschi di Marzabotto e dal popolo di Kainua.

Ore 18,30: concerto di chitarra classica del Maestro Giovanni Maselli, che eseguirà una scelta di brani dal XV al XVIII secolo con riferimenti al tema dell’acqua.

Ore 19,30: dai riti dell’acqua a quelli del vino: brindisi di saluto.

In collaborazione con Dipartimento Storia, Culture e Civiltà-Università di Bologna, Comune di Castel d’Aiano e Pro Loco di Labante, Comune di Marzabotto, Istituto Comprensivo di Marzabotto, Pro Loco, Associazione teatrale e Gruppo Methlum Kainual-Popolo di Kainua APS di Marzabotto, Bar del Museo, Gruppo Archeologico Bolognese e Coop Reno.

Partecipazione gratuita. È gradita la prenotazione.

In occasione del Festival di Kainua – Gli Etruschi rivivono a Marzabotto (22 e 23 giugno) il Museo attuerà apertura continuata con ingresso gratuito per tutti

Info museo 051 932353  paola.desantis@beniculturali.it  sba-ero.museonazionaletrusco@beniculturali.it  www.archeobologna.beniculturali.it/Marzabotto  www.storia-culture-civilta.unibo.it/it/ricerca/archeologia   

 

 

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