Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

Comunicato Stampa: CRV - Consiglio Veneto, via libera al Defr 2026-28 e alla Nota di Aggiornamento

Agenzia Ansa comunicati

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

27 Marzo 2026 - 19:51

Comunicato Stampa: CRV - Consiglio Veneto, via libera al Defr 2026-28 e alla Nota di Aggiornamento

Consiglio Veneto, via libera dell’Aula al Documento di economia e finanza regionale 2026-28 e alla Nota di Aggiornamento

(Arv) Venezia, 27 marzo 2026 - Dopo l’esame dell’articolata manovra emendativa iniziata ieri pomeriggio e terminata nel corso della seduta odierna, l’assemblea legislativa veneta ha approvato con 31 voti favorevoli e 15 contrari, il Documento di economia e finanza regionale 2026-28 e la Nota di Aggiornamento, di cui al Disegno di deliberazione amministrativa n. 6, di iniziativa della Giunta, illustrato dal relatore, il presidente della Prima commissione consiliare, Andrea Tomaello (Stefani Presidente), dal correlatore, il capogruppo del Partito Democratico, Giovanni Manildo, e discusso dai componenti dell’assemblea legislativa. Il Defr e la Nota costituiscono il provvedimento unico di programmazione sul quale viene impostata la manovra di bilancio regionale che sarà esaminata in Aula a partire da martedì 31 marzo e che comprende i disegni di legge, di iniziativa dell’esecutivo, relativi a Stabilità, Collegato e Bilancio previsionale 2026-28, relatore, il presidente Tomaello, correlatore, il vicepresidente della Prima commissione, Paolo Galeano, del Partito Democratico. Il provvedimento approvato oggi riporta, in prima analisi, il quadro macroeconomico e gli scenari internazionale, italiano e regionale, con riguardo alle imprese, all'export, al turismo, al mercato del lavoro e alla popolazione. Di seguito, il documento descrive i principali riferimenti di finanza pubblica e regionale, lo stato di attuazione del federalismo fiscale, i profili finanziari dell’autonomia differenziata, il quadro di sintesi della programmazione europea e nazionale, nonché lo stato di programmazione e attuazione della politica di coesione, dello sviluppo rurale, delle politiche marittime, della pesca e dell’acquacoltura. Inoltre, viene descritta la programmazione regionale, ovvero il nuovo Programma di governo 2025-30, già presentato dal Presidente Alberto Stefani, la Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile (SRSvS) approvata dal Consiglio regionale il 20 luglio 2020, e lo stato d’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il provvedimento contiene, infine, la descrizione delle 19 Missioni regionali (servizi istituzionali, generali e di gestione; ordine pubblico e sicurezza; istruzione e diritto allo studio; tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali; politiche giovanili, sport e tempo libero; turismo; assetto del territorio ed edilizia abitativa; sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente; trasporti e diritto alla mobilità; soccorso civile; diritti sociali, politiche sociali e famiglia; tutela della salute; sviluppo economico e competitività; politiche per il lavoro e la formazione professionale; agricoltura, politiche agroalimentari e pesca; energia e diversificazione delle fonti energetiche; relazioni con le altre autonomie territoriali; relazioni internazionali), cui vengono associati gli indicatori di Benessere equo e sostenibile (BES) e degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs), entrambi elaborati da Istat, e gli indirizzi alle società controllate e partecipate dalla Regione del Veneto, nonché agli enti a essa strumentali. L’esame del Defr, della Nota e degli emendamenti è terminato con le dichiarazioni dell’assessore regionale Filippo Giacinti che ha sottolineato “la volontà dimostrata dal Consiglio e dalle minoranze di collaborare: la minoranza ha ritirato il 28% degli emendamenti che ha presentato e, tra quelli presentati, la maggioranza ne ha accolto il 38%. L’appello è di proseguire assieme questo cammino, per il bene del Veneto e per uscire quanto prima dall’esercizio provvisorio: se otterremo questo risultato sarà per merito dei consiglieri regionali e degli uffici che stanno in questo periodo stanno lavorando in maniera molto intensa”. Le opposizioni hanno espresso voto contrario al provvedimento. La consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra, Elena Ostanel, ha sottolineato, tra le cose positive emerse nel corso dell’esame del provvedimento, l’aver posto l’accento su “psicologia di base; accesso alla casa, dando priorità alla rigenerazione urbana del patrimonio Erp; approvazione di una norma-quadro che punta ai giovani di questa Regione, un testo unico che unifica le competenze”, stigmatizzando, peraltro, la decisione di aver bocciato la manovra emendativa che mirava a intervenire sulle borse di studio. Anche il consigliere Nicolò Maria Rocco (Riformisti Veneti in Azione) ha ripreso il tema relativo “alla necessità di cercare di frenare la fuga di talenti: servono risorse per dare risposte a questi bisogni, espressi anche dalle imprese”, volgendo inoltre una critica articolata sulle questioni legate alle infrastrutture, con un approfondimento sulla metropolitana di superficie. La capogruppo Rossella Cendron (Le Civiche Venete) ha rappresentato il provvedimento mutuando un’immagine ricavata dal mondo della scuola: “L’alunno ha le capacità, ma non si impegna: diversi temi sono rimasti da approfondire e quindi il tutto sarà rimandato a settembre, al nuovo Defr e al nuovo bilancio”. Riccardo Szumski, capogruppo di Resistere Veneto, ha sottolineato una serie di criticità legate “al mondo della sanità, e in particolare della medicina territoriale che necessita di risorse umane e finanziarie, all’ambiente, con riguardo al consumo di suolo, alla gestione del ciclo dei rifiuti, alla valutazione sulle grandi opere sul piano della sostenibilità economica e ambientale, e al tema dell’autonomia differenziata”, temi ripresi, con sfumature diverse, anche dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Flavio Baldan che ha evidenziato “l’esigenza di uscire dall’esercizio provvisorio che non consente di pianificare il futuro di questa Regione”. È intervenuto, infine, il capogruppo del Pd e correlatore del provvedimento, Giovanni Manildo, che ha puntualizzato come alcuni temi problematici (liste d’attesa in sanità, la sfida demografica, la fuga dei giovani solo a titolo d’esempio) “sono stati focalizzati nel Defr e l’analisi spinge all’azione, ma poi manca il coraggio: il documento programmatico ha una visione, ma contiene poca concretezza, poca innovazione, poco coraggio di staccarsi dal passato, mentre la prospettiva è il riequilibrio e la distribuzione più equa delle ricchezze”. I gruppi di maggioranza, attraverso i propri capigruppo, hanno invece dichiarato il voto favorevole al provvedimento. Eric Pasqualon (Unione di Centro) ha sottolineato la sensibilità dimostrata nel documento “ai temi della persona, dell’assistenza domiciliare, dei caregiver, dell’inclusione e del sostegno alla natalità”, mentre il capogruppo Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica) ha riproposto il tema dell’autonomia differenziata, auspicando “ulteriori investimenti normativi e di risorse, per le quali servirebbe riprendere il tema del residuo fiscale: parallelamente allo straordinario impegno che il Presidente Stefani sta dedicando all’ordinarietà, servirebbe un gesto forte come intraprendere il percorso di fusione tra Regione del Veneto e Regione Friuli-Venezia Giulia”. Il capogruppo di Forza Italia, Alberto Bozza, ha sottolineato, tra gli elementi positivi emersi dal Defr e dal dibattito, le soluzioni di politica economica contenute nel provvedimento, articolando l’analisi sui diversi settori e comparti, oltre ad aver manifestato apprezzamento sul confronto in atto tra maggioranza e opposizione in Aula, elemento sottolineato anche da Matteo Pressi, capogruppo di Stefani Presidente, che ha espresso particolare apprezzamento per il lavoro del presidente della Prima commissione e relatore d’aula, Andrea Tomaello. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Claudio Borgia, ha rappresentato il Documento come “un ponte tra la precedente amministrazione e la nuova, nel segno dell’innovazione, della visione e della responsabilità, con l’obiettivo di uscire dall’esercizio provvisorio per consentire alla Regione di poter incidere sulla vita e sulla qualità di vita dei veneti, come si è fatto durante questi anni”, ringraziando in conclusione “Consiglio e Giunta con i propri dipendenti, e in particolare il giovane presidente della Prima commissione, Andrea Tomaello e l’assessore Giacinti: da soli si va veloci, ma insieme si va lontani”. Il capogruppo di Lega-LV, Riccardo Barbisan ha auspicato “proprio alla luce del contenuto del Defr, che il percorso autonomista possa proseguire”.

La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery

Prossimi EventiScopri tutti gli eventi