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Regime Fascista 20 ottobre 1942

"L'Impero inglese mosso dalla sete ebraica"

Su tutti fronti solo battaglie vittoriose

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20 Ottobre 2016 - 04:00

"L'Impero inglese mosso dalla sete ebraica"

Una quarantina d'anni or sono nelle regioni del Transvaal e dell'Orange i Boeri venivano inseguiti come bestie e trucidati dagl'Inglesi rapinatori. Nessuna ragione giustificava quella lotta selvaggia perchè Albione non aveva certo bisogno della terra coltivata dai coloni olandesi per vivere. L'Impero inglese era mosso dalla sete ebraica di poche famiglie plutocratiche che laggiù avevano bisogno di arricchirsi con le miniere d'oro e coi diamanti. Alcuni scrittori britannici dissero parole di fuoco contro l'impresa ch'era un insulto ad ogni principio di libertà, di civiltà, di umanità. Ebbene, uno dei capi del popolo martirizzato era un giovane avvocato di famiglia boera, Smuts, mentre nelle file inglesi un giovine corrispondente di guerra, Winston Churchill, applaudiva agli infami campi di concentramento. In questi campi istituiti la prima volta, nelle guerre dei popoli civili dalla liberale Inghilterra, venivano fatti morire le donne e i bambini dei combattenti boeri, che difendevano con valore leggendario la terra e il focolare, di fame, di stenti, di vessazióni...

II popolo rurale di Persico e di Quistro, nonché i mille e mille dopolavoristi della città e della provincia convenuti nella superba cascina « Corte grande » per l'inaugurazione del primo Dopolavoro rurale, hanno vissuto, domenica scorsa, ore di intenso entusiasmo e di palpitante fede. La presenza dell'Ecc. Farinacci alla simpatica manifestazione dopolavorìstica ha dato alla manifesta, zione stessa un alto tono di spon. taaea fede fascista che all'apparire del Gerarca, nella grande aia della modernissima cascina, gli applausi si sono levati fragorosi al suo indirizzo, mentre le massaie rurali ed i.contadini tutti gli si facevano attorno festosamente acclamandolo. Il Dopolavoro provinciale ha quindi dimostrato, dopo le riunioni sull'aia dell'anno scorso e dopo l'imponente recente raduno di Soresina, quanto vive siano nell'animo dei dopolavoristi cremonesi la fede e la sicurezza nella vittoria in questa guerra di totale redenzione del popolo italiano lanciato dal Duce, in venti anni di lavoro e di gloria, verso nuove mete di indipendenza.

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