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Giovedì 04 Marzo 2021

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22 febbraio 1950

Fake news già nel 1950

"Notizie inventate di sana pianta dal giornale dei comunisti"

Fake news già nel 1950

Il "sacrario dei caduti„ in Piazza del Comune non è stato profanato - La " Celere„ non si è mascherata

L'Unità è, più del consueto, in vena di inventare avvenimenti. Il momento politico è relativamente tranquillo, a Cremona non si verificano episodii di rilievo? Il mezzo è semplice: si inventano. E l'Unità ha pubblicato ieri due notizie, «fabbricate» di sana pianta. Una l'annuncio che la «Celere» ha partecipato alle feste carnevalesche degli scorsi giorni, fa sorridere; l'altra, invece, par diffusa apposta per creare dei torbidi.

Con un gran titolo, infatti, il giornale comunista annunciava che il «Sacrario dei caduti» era stato profanato. A Cremona, dunque, c'è ancora un «Sacrario dei caduti»? Pare di sì. Però un altro termine che lo differenziasse da una analoga manifestazione fascista, i nuovi dittatori potenziali avrebbero pur dovuto trovarlo. Indice questo di quello stato d'animo che abbiamo in varie occasioni segnalato: le dittature sono tutte uguali. Anche nelle manifestazioni esteriori. Persino nei termini. È un bene: anche questo servirà ad aprir gli occhi a tutti.

Si diceva, dunque, nella notizia, che nel corso della notte ignoti avevano strappato dei biglietti sottoposti ad alcune fotografie esposte in piazza del Comune, con evidente intenzione di oltraggio ai morti che i comunisti volevano onorare. Ci siamo rivolti alla Questura per avere notizie in merito. Ci è stato riferito che da un sopraluogo effettuato da funzionari della polizia, alla presenza di una rappresentante dell'U. D. I. appositamente convocata, è risultato che quanto asserito dall'Unità è falso. Nessuna manomissione è stata effettuata, né ai danni del sacrario, né ai danni delle fotografie, né alle relative scritte. Queste la risultanze del sopraluogo, come apparivano nel verbale conclusivo, sottoscritto dalla stessa rappresentante dell'U. D. I. Attendiamo ora che l'Unità, con la correttezza che la distingue, si affretti a rettificare l'incauta notizia pubblicata.

L'altra notizia: quella della «Celere» in maschera. Il corso mascherato, era aperto da una cavalcata di dieci persone in costume. Chi erano queste dieci persone? Degli appartenenti al corpo di P. S., secondo l'Unità. Le persone di buon senso, avranno sorriso di fronte a questa straordinaria scoperta; i comunisti invece, giureranno su Stalin ch'è proprio vero. E diranno una bugia. Per curiosità, diamo l'elenco delle persone che hanno costituito la bella cavalcata: 1) Fouquè Nicola di Matteo e di Laudi Minerva, nato a Genova il 27-9-1920, qui residente, abitante in via U. Dati, 4, maestro equitazione: 2) Fouquè Pietro di Matteo e di Landi Minerva, nato a Cremona il 23-11-1923, qui abitante in via U. Dati, 4, impiegato presso la Previdenza Sociale ; 3) Piacentini Alessandro di Francesco, abitante Piazza Cavour, Camera di Commercio, studente; 4) Piacentini Gian Franco di Francesco, abitante piazza Cavour, Camera di Commercio, studente; 5) Corbani Romano di Giovanni di anni 21, abitante in via E. Soldi, 17, scudiere; 6) Corti Maurizio, via Ruggero Manna, 4, studente; 7) Barbieri Andrea di Silvio e di Tina Puricelli Guerra, nato a Cremona il 28-4-1931, abitante in corso Garibaldi, 60, figlio del comproprietario dello stabilimento crema per scarpe  «Cavallino»; 8) Frittoli Giosafatte fu Giuseppe e di Galli Serafina, nato a Cremona 11-11-1920, abitante in via A. Diaz, 4, operaio presso il deposito Galbani di Melzo; 9) Tigoli Argo fu Francesco e di Salami Rosa, nato a Cremona il 15-9-1912, abitante in via Manzoni, 8; 10) Dutto Luciano di Bartolomeo e di Cepani Iole, nato a Torino, classe 1922, abitante in via Aporti, casa Mascherpa, attualmente presso Tigoli Argo, via Manzoni, 8.

20 Febbraio 2021