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Sabato 08 Agosto 2020

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27 luglio 1952

Re Faruk ha abdicato a favore del figlio

Fra le lagrime dei presenti ammainato lo stendardo reale

Re Faruk ha abdicato a favore del figlio

Le condizioni poste alla corona dal gen. Neguib erano tali che il Sovrano ha preferito dimettersi - Ha portato con sé il figlio di un anno che se l'istituto monarchico sarà conservato verrà rappresentato da una reggenza

ALESSANDRIA, 26. — Le ultime ore di re Faruk, abbandonato dai suoi seguaci arrestati o dimissionari, sono state drammatiche. Dopo aver comunicato la propria decisione di abdicare al Primo Ministro Maher, re Faruk si è imbarcato alle 18 precise a bordo del suo yacht «Mahroussa» ormeggiato alla calata reale del porto di Alessandria. Erano con lui la consorte Narriman, il figlio principe Ahmed Fuad e le due figlie.

A salutarlo erano il Primo Ministro Maher, lo stesso generale Neguib ed una folla numerosa e commossa. Quando l'ex re è salito sul panfilo la guardia schierata gli ha presentato le armi, mentre una banda intonava l'inno nazionale. Faruk è salito sul ponte ove si è trattenuto mentre un ufficiale della guardia del corpo ammainava lo stendardo reale e lo consegnava, piegato, all'ex monarca. I volti dei presenti, così come quello di Faruk, erano rigati di lacrime.

Dopo di ciò Faruk, che indossava l'uniforme di ammiraglio, ha salutalo per l'ultima volta i suoi intimi collaboratori.

Il panfilo reale è poi salpato con la scorta di due cacciatorpediniere della marina egiziana, mentre la folla rimaneva a lungo commossa sulla banchina. Si ritiene che la sua destinazione sia Marsiglia, da dove l'ex monarca si dirigerebbe con la famiglia negli Stati Uniti, via aerea.

Si annuncia che il nuovo sovrano, il piccolo Ahmed Fuad di sette mesi, tornerà in patria alla età di 7 anni. I poteri reali saranno esercitati durante la sua minore età, da un consiglio di reggenza.

Il Principe Ahmed Fuad, che diviene oggi re d'Egitto in seguito all'abdicazione del padre, è nato il 16 gennaio 1952.

Sei giorni dopo la nascita del figlio, nel passare in rivista le sue truppe, re Faruk disse loro di congratularsi con lui: «Oggi — egli spiegò — presento al mio esercito la cosa più preziosa che possegga. Mio figlio». E oggi l'esercito ha fatto di quel bimbo il nuovo re.

Prima della partenza l'ambasciatore americano Eaffery si era incontrato con gli ex sovrani ai quali aveva consegnato un messaggio, contenente forse un invito a recarsi negli Stati Uniti.

Sono stati tratti in arresto prima che lasciassero il paese in aereo diretti a Parigi, il consigliere del Re per la stampa Tabet Pascià e l'ex consigliere onorario  del Re per gli affari economici Andracus Pascià.

Da Alessandria giunge notizia che Maher Pascià si prepara a costituire d'urgenza un governo di coalizione.


IL CAIRO, 26. — Gli avvenimenti che hanno portato all'abdicazione di Re Faruk si sono svolti con una rapidità resa ancor più sconcertante dal fatto che nulla era trapelato sino all'ultimo momento.

In mattinata, sia ad Alessandria che al Cairo si sono notati imponenti movimenti di truppa: nell'azione sono stati impiegati reparti di carriarmati «Sherman» autoblindo e cannoni antiaerei, ed il colpo è risultato altrettanto ben preparato di quello di mercoledì.

Mentre al Cairo le truppe fedeli al maresciallo Neguib circondavano le residenze reali di Abdin e Koubbeh, ove le forze di guardia, composte di un esiguo numero di soldati si arrendevano, anche la residenza estiva del sovrano ad Alessandria ove si trovava l'intera famiglia reale veniva circondata. Tutti i posti chiave dell'Egitto erano stati intanto occupati senza alcuna resistenza, mentre nel cielo si levavano stormi di bombardieri quadrimotori.

In mattinata, mentre venivano arrestati od allontanati tutti i consiglieri del re, il Primo Ministro Maher si recava dal Sovrano a trasmettergli l'ultimatum di Neguib: rinuncia alla maggior parte delle prerogative reali o abdicazione.

Fra l'altro il re avrebbe dovuto rinunciare alla prerogativa di sciogliere e convocare le Camere e di nominare il Primo Ministro.

Le notizie in merito ai drammatici colloqui fra Faruk e Maher sono molteplici e contraddittorie e non è quindi possibile sapere ancora con esattezza se non a linee generali, la successione degli avvenimenti. Una fonte occidentale che dovrebbe essere bene informata assicura comunque che il Re avrebbe chiesto tempo per pensare. Quando qualche ora dopo Maher è ritornato da lui e Faruk gli ha annunciata la propria intenzione di abdicare e di lasciare il trono al proprio figlio Faud. Maher, subito dopo il secondo colloquio col Re, così come dopo il primo, si è recato da Neguib a comunicargli la decisione reale. Dopo la decisione di Faruk, Neguib ne ha dato l'annuncio al Paese, rendendo noto che l'abdicazione del re e la sua immediata partenza sono state imposte dall'esercito.

22 Luglio 2020