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21 aprile 1992

Hanno cantato per un simbolo

A Wembley il grande tributo a Freddie Mercury voluto dai Queen

Annalisa Araldi

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aaraldi@publia.it

21 Aprile 2020 - 07:00

Hanno cantato per un simbolo

Elton John, Annie Lennox, David Bowie,Zucchero e tanti altri sul  palco; un miliardo di spettatori davanti alla tv: l'ultima battaglia del rock contro la piaga dell'Aids. L'appello, di Liz Taylor.

LONDRA — Le note di 'Bohemian rhapsody', diffuse da 175 altoparlanti e sottolineate dal battimani di migliaia di giovani, hanno aperto ieri sera nello stadio londinese di Wembley il concerto voluto dai Queen per celebrare la vita, la morte, i sogni del loro amico e insostituibile cantante del gruppo ucciso dall'Aids. Freddie Mercury è morto cinque mesi fa e oggi con questo concerto a cui hanno fatto da pubblico 72 mila giovani ordinati ed entusiasti, è diventato il simbolo della lotta contro la malattia che ogni giorno nel mondo colpisce cinquemila persone.

La fame in Africa, L’apartheid in Sudafrica, la questione curdi, ora l'Aids: il mondo del rock dà un'ulteriore conferma, con un altro megaconcerto di beneficenza, della sua vocazione a farsi portavoce di battaglie civili e umanitarie. All'appello, lanciato neanche dieci settimane fa dai tre Queen superstiti — Roger Taylor, Brian May e John Deacon — hanno risposto 93 artisti che ieri sera hanno dato vita a un concerto seguito in diretta televisiva o in differita da un miliardo di persone in 70 nazioni.

Vecchi signori del rock, veterani della beneficenza musicale come Elton John e David Bowie, si sono esibiti accanto a band heavy-metal come Guns and Roses  e Def Leppard e a Zucchero, unico italiano quasi sconosciuto al pubblico internazionale ma invitato dai Queen che apprezzano la sua musica. Tutti hanno reso omaggio a Freddie Mercury, cantando le canzoni che in 15 anni di carriera hanno reso famoso lui e il suo gruppo, come 'Radio ga ga', 'I want it all' 'It' s a kind of magic', 'Innuendo', solo per citarne alcune.

Liz Taylor, molto attiva nella  lotta all'Aids, è appositamente giunta dall'America per approfittare dell'enorme palcoscenico offerto da questo concerto e rivolgere un accorato appello ai giovani, a conclusione della prima parte dello spettacolo. «Voi siete il futuro del nostro mondo — ha detto tra gli applausi —. Proteggetevi. Amatevi. Rispettatevi». «Ogni giorno nel mondo — ha proseguito Liz Taylor — cinquemila persone vengono infettate dall'Hiv.' Questa sera qui ci sono 72 mila persone quante se ne infettano in sole due brevi settimane».

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