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Martedì 07 Aprile 2020

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28 gennaio 1953

Dal 1916 l’uso delle maschere è vietato nelle strade cittadine

Mascherate non ammesse che nei teatri e nei circoli privati

Dal 1916 l’uso delle maschere è vietato nelle strade cittadine

Con u n senso d i stupore, i lettori dei giornali di quel lontano febbraio 1916, videro pubblicato un decreto che vietava per quel carnevale, l'uso delle maschere.

Il carnevale, allora, era talmente radicato nelle usanze, che il proibire le maschere sembrava un non senso. I giornali dovettero spiegare che in tempo di guerra, non pareva opportuno darsi a divertimenti smodati e parecchi conferenzieri dovettero ribadire l'argomento, per far entrare nel pubblico il concetto della opportunità che, almeno sino a quando fosse durato il Conflitto mondiale, era opportuno che le maschere venissero soppresse.

Così il carnevale del 1916, fu il primo carnevale che si allontanava dall'antica tradizione: non più maschere, non più sfilate di carri addobbati, non più gaie comitive spensierate sulle strade principali a scherzare con i passanti, non più getti di coriandoli e di dolci. Conclusa l'epopea iniziatasi nel 1915 con la gloria di Vittorio Veneto, il Governo non ritenne opportuno consentire nuovamente l'uso delle maschere: gli animi erano agitati da altre passioni e si temeva che qualche malintenzionato approfittasse della maschera per compiere azioni riprovevoli.

Il fascismo, dette alle apparenze della sua morale, una base di austerità, così che non consentì l'uso della maschera. Poi venne la seconda guerra e il secondo dopo guerra, con tutte le sue passioni: e la maschera venne una volta ancora espressamente vietata.

Torneranno in auge le liete mascherate che riempivano le  strade di allegria? È difficile dirlo.

Per quest'anno, intanto, non di certo. Proprio ieri il questore, dr. D'Alessandro ha pubblicato il decreto, il cui articolo 1. determina che durante l'attuale periodo di carnevale è assolutamente vietato di comparire mascherati in luoghi e locali pubblici, fatta eccezione per i teatri e i circoli privati dove si tengono veglioni o trattenimenti carnevaleschi e purché venga fatto uso della maschera soltanto dopo l'ingresso in detti locali. Anche in questo caso, sono proibite le mascherate e i travestimenti che, con le loro rappresentazioni allusive, possano recare offesa alla morale, alla religione e alle istituzioni dello Stato, o comunque dar luogo a incidenti e turbamento dell'ordine pubblico. È vietato alle persone mascherate o travestite di portare armi (anche se munite di regolare licenza), bastoni o altri strumenti atti a offendere. Sono vietati il getto di materiali di qualsiasi specie, atti a imbrattare, l'accensione di fuochi di artificio, nonché il recare danno o molestia alle persone. Le mascherate collettive o allegoriche potranno eventualmente essere autorizzate dalla Questura, previa presentazione ad essa dei relativi progetti e degli elenchi nominativi delle persone partecipanti alle mascherate stesse. Le persone mascherate o travestite, dovranno farsi riconoscere ad ogni invito degli ufficiali e agenti della forza pubblica. A carico dei contravventori sarà provveduto ai sensi di legge e, a seconda dei casi, anche con l'arresto immediato.

27 Gennaio 2020