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Mercoledì 19 Febbraio 2020

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25 gennaio 1979

Operaio dell'ltalsider, sindacalista e comunista assassinato a Genova dalle «BR»

Il terrorismo dell'ultra sinistra inizia l'attacco contro i quadri sindacali del PCI

Operaio dell'ltalsider, sindacalista e comunista assassinato a Genova dalle «BR»

Guido Rossa, 44 anni, sposato, una figlia di 16 anni, membro dell'esecutivo del consiglio di fabbrica dello stabilimento «Oscar Sinigaglia» aveva denunciato un suo compagno di lavoro, Francesco Berardi, sorpreso a diffondere, nel luogo di lavoro, opuscoli delle Brigate Rosse - Il cadavere della nuova vittima del terrorismo rosso trovato un'ora dopo, da due spazzini, nella sua auto, vicino a casa - Un colpo lo ha centrato al cuore freddandolo - Altre ferite all'inguine e alle gambe - Nessuno ha visto niente - A tarda sera due telefonate smentiscono che l'omicidio sia stato opera dei brigatisti rossi

Preannunciato nella  «risoluzione strategica» dell’ottobre 1978, l’attacco delle «Brigate Rosse» contro i quadri sindacali comunisti nelle grandi fabbriche del nord Italia ha fatto stamane a Genova la sua prima vittima: Guido Rossa, 44 anni, iscritto al PCI e alla CGIL, membro dell’esecutivo del consiglio di fabbrica dello stabilimento Italsider «Oscar Sinigaglia» di Cornigliano, freddato alle 6,40, appena salito in macchina per andare a lavorare. Il delitto non ha avuto testimoni: il cadavere di Rossa è stato trovato oltre un’ora dopo da due spazzini, il capo reclinato sul volante, l’espressione serena, un piccolo foto alla altezza del cuore, altre cinque ferite alle gambe.

Le «B. R.» hanno rivendicato l’omicidio e hanno accennato alla sua motivazione: «alle 6.40 abbiamo sparato alla spia Guido Rossa della Italsider. Britate Rosse» ha detto un’ignobile sconosciuto che verso le 8 ha telefonato alla portineria del palazzo dei Giornali.

Secondo le "B. R.", Rossa era una "spia" perchè nell'ottobre aveva denunciato un suo compagno di lavoro, Francesco Berardi, 49 anni, sorpreso mentre lasciava cadere per terra dentro l'«Oscar Sinigaglia», copie della «rivoluzione Strategica» elaborata dal gruppo terroristico nel febbraio 78.

Processato con rito direttissimo, Berardi (ex repubblichino, giovanissimo — 14 anni — nella X MAS, ex iscritto al PCI, ex attivista di «Lotta continua») era stato condannato a 4 anni e 6 mesi di prigione.

In aula, a testimoniare, era andato anche Guido Rossa, che si era limitato a confermare il racconto già fatto ai carabinieri. Ormai, però, il sindacalista era nel criminale mirino delle «Brigate Rosse». Nei mesi successivi ricevette minacce di morte che oggi sua moglie Silvia, ancora sotto choc, non ha saputo specificare e che stamane si sono dimostrate tragicamente autentiche.

«Confermo quanto già dichiarato ai carabinieri», si era limitato a dire Rossa, il primo novembre scorso, ai giudici della Corte di Assise che lo avevano convocato come testimone per il processo Berardi. Nella sua brevissima deposizione, il sindacalista non aveva nemmeno rivolto uno sguardo all'imputato: questi, invece, era stato visto additare vigliaccamente al pubblico, con espressione minacciosa. Rossa.

24 Gennaio 2020