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Domenica 27 Settembre 2020

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25 novembre 1980

Terremoto dell'Irpinia

Lutti e rovine a Napoli, Caserta, Salerno, Avellino, Potenza, Matera e Bari

Terremoto dell'Irpinia

I danni più gravi e il maggior numero di vittime nel napoletano, salernitano, nell'avellinese e a Potenza - Sono 97 i centri, grandi e piccoli, colpiti - Ieri sera i morti superavano già il migliaio - I feriti sono qualche migliaio - Di alcuni paesi non si ha alcuna notizia - Lutto nazionale - Sospesi o limitati tutti gli scioperi - L'on. Zamberletti commissario straordinario

Un esagono irregolare che si estende dal Tirreno all'Adriatico con una altezza massima di una sessantina di chilometri ed una base di circa duecento: ecco il territorio nazionale nel quale sono stati registrati lutti e danni in seguito al terremoto di ieri sera. La superficie totale è di circa 26600 chilometri quadrati, nella quale vivono oltre sette milioni di persone, suddivise in 649 comuni. Le province interessate sono sette: Napoli, Caserta, Salerno, Avellino, Potenza, Bari, Matera. La parte più colpita, comprende quattro province: Napoli, Salerno, Avellino e Potenza per un totale di oltre 15.400 chilometri quadrati e più di cinque milioni di abitanti divisi in 466 comuni.

Cancellati interi paesi
A Laviano e a Santomenna, nel Salernitano, mancano all'appello duemila persone Solo nella tarda mattinata di ieri sono arrivati i soccorsi - S. Angelo, in provincia di Avellino, il centro più colpito: di 30 orfanelle che erano ospiti di un istituto se ne sono salvate tre. – Un gigantesco sepolcro il quartiere vecchio di Balvano, nel Potentino

Tutta Italia in soccorso delle famiglie terremotate del Sud
Gli operai della FIAT In cassa integrazione chiedono di poter lavorare in aiuto delle popolazioni colpite dal sisma – La UIL propone di devolvere ai comuni i miliardi raccolti per gli operai dell'Industria torinese

23 Novembre 2019