Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

27 ottobre 1953

Fra gli annunci dei vecchi giornali

anche concorsi per le maestre d'asilo

Annalisa Araldi

Email:

aaraldi@publia.it

27 Ottobre 2019 - 07:00

Fra gli annunci dei vecchi giornali

Il 27 ottobre 1890, il quotidiano cremonese, in testa alla sua pagina pubblicitaria, aveva messo questo suggestivo annuncio «Ferrovia Genova - Piacenza - Cremona. Presso le librerie cittadine di Aristide Cavalli e Achille Fezzi, è in vendita a cent. 50 la «Memoria» dell'on. Cadolini, circa il progetto di una strada ferrata da Genova a Piacenza e Cremona. Comprende le proposte presentate al Consiglio Provinciale di Cremona e da questo accettate». Ed ecco le lontane origini di una discussione che par sempre attuale, se tre o quattro giorni or sono alla Camera di Commercio, il presidente avvocato Piacentini parlò ancora di quell'antico progetto non solo con accorata tristezza ma anche con fiduciosa speranza.

Cinquanta centesimi, costava quel libretto. E questa cifra modesta, fa riandare ai prezzi praticati in quei tempi in cui i ricchi che desideravano non aver troppo peso in tasca, andavano alla banca e alle cento lire in oro aggiungevano cinquanta centesimi e ricevevano in cambio la banconota, tanto più leggera e maneggievole. «Gli eleganti biglietti da visita in tipografia L. 1,50; in litografia L. 2,25. Gli abbonati al giornale hanno diritto a cento biglietti da visita a L. 1» spiegava un annuncio pubblicitario. E il Collegio Maschile De Angeli in Cremona, faceva sapere che la retta annua era di «L. 400 con poche e lievi spese accessorie». Naturalmente, tutto in quel collegio era ottimo: «Ampi, salubri ed ameni locali; studio curato con ogni diligenza; educazione civile e di famiglia sotto la direzione di uno speciale comitato presieduto dal direttore prof. S. Bettinelli». Sempre per i ragazzi, ecco un altro annuncio: «Giovanetti in campagna che desiderassero frequentare le scuole di città, troverebbero pensione a Lire 40 mensili in una famiglia rispettabile in cui hanno anche una Maestra che servirebbe loro di guida».

Al Cantiere per lavori in Cementi della Ditta Ing. Andreotti & C.«per limitazione dell'industria sono in vendita mattonelle a vari colori al prezzo di L. 1,90 a l metro quadrato», era stampato su un grande annuncio, ripubblicato per molti giorni consecutivi. E la Calzoleria Crema Giovanni, corso Garibaldi 20, proclamava che «col 7 settembre in avanti, chi vuol essere ben calzato a prezzi ridotti» non poteva rivolgersi che al suo negozio, ove i «polacchi Roland con molle e laccia molle» costavano 10 lire; le «scarpette capretto donna da L. 4,50 a L. 8; scarponcini di capra donna L. 5; brocchini brunello tutti ricamati L. 7. Vendita a pronta cassa». «L'acqua di Chinina preparata da A. Migone & C. si vende in fiale (flacons) da L. 2, 1,50, 1,25 ed in bottiglia da litro a L. 8,50 l a bottiglia» annunciava una pubblicità che raccomandava un  prodotto celeberrimo per la «conservazione e sviluppo dei capelli e della barba e modo di ridonare ad essi il colore primitivo della giovinezza». Quella di Migone, era stata una delle primissime Case italiane che aveva compreso l'utilità della pubblicità in grande stile su tutti i giornali italiani. Vi fu un'epoca, in cui ogni bambino d'Italia sapeva a memoria quei... fatidici versi, composti espressamente per quella specialità: «Guerra a Migone gridaron fiere — acque pomate alle lor schiere — olii, cosmetici, ogni lozione — Tutti risposer: guerra a Migone! — La lotta è asprissima, ahimè  che morti — in pochi istanti cadder gli insorti — ma resta incolume fra tal ruìna — sol di Migone l'acqua chinina!». Fra tanti annunci di specialità dagli incredibili poteri taumaturgici, altri ve n'erano di carattere ufficiale che, nella loro laconicità, parlavano di tristezze e di miserie: «Congregazione di Carità di Due Miglia — È aperto il concorso al posto di maestra negli Asili infantili, con stipendio annuo di L. 350 oltre l'alloggio». Quanta fame, poverine maestrine, sperdute fra le campagne.

O altri ancora, che facevano fiorire le speranze fra i giovani in cerca d'impiego: «Scuola di telegrafia per gli aspiranti ad impieghi governativi, ferrovie, tramways e per quei giovani che soggetti alla Leva militare vogliono assicurarsi l'ammissione nel corpo del Genio (squadra telegrafisti). Rivolgersi G. Zangelini, via Gonzaga 27».

I giornali, convinti assertori della pubblicità per lo sviluppo del commercio, si serviranno (i maggiori) degli altri giornali per farsi conoscere ed aumentare la diffusione. Ecco, infatti, verso la fine dell'anno,  fra gli annunci del "Liquore orientale odontalgico, specialità del chirurgo dentista Guerrini Oreste» e la «Pomata vegeto animale antireumatica ed antinevralgica esaminata e consentita alla vendita dal R. Ministero dell'Interno», un grande avviso del «Secolo» che si autoproclama (malgrado il Corriere della Sera lo avesse già superato in tiratura, il giornale più diffuso d'Italia». Con il prezzo dell'abbonamento annuo (18 lire a Milano, 24 in tutte» le altre città d'Italia) oltre al giornale, venivano inviati numerosi doni gratuiti: il settimanale «Secolo Illustrato», dodici numeri della collana «Cento città d'Italia»; un bollettino bibliografico semestrale ; ma, soprattutto, quello «stereoscopio» che doveva essere considerato l'ultima meraviglia del secolo e che sta ancor oggi a dimostrare come da tempo venga ricercato l'effetto tridimensionale. L'oggetto, era così descritto: «Una grande sorpresa, una novità! Premio unico — che nessun giornale può dare — fabbricato in uno stabilimento appositamente impiantato — con 24 grandi vedute delle principali città d'Italia. Uno Stereoscopio consimile, non si può comperare a meno di 25 lire. Elegante, mobile, largo 23 centimetri in quadro ed alto 33 centimetri, che può figurare nelle sale di lusso, nei gabinetti, negli studi. È istruzione artistica e un piacevole passatempo».  

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery