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Domenica 15 Settembre 2019

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25 agosto 1970

Woodstock: tre giorni di pace, amore e musica

Il documento cinematografico del regista Michael Wadleight

Woodstock: tre giorni di pace, amore e musica

Un giovane di 24 anni, Mike Lang, la scorsa estate volle riunire i suoi coetanei d'America intorno ai maggiori cantanti «pop» e organizzò nella campagna intorno a New York un festival - Il regista Michael Wadleight realizzò, in quell'occasione, uno sconcertante documento cinematografico

NEW YORK, agosto. — Nessuno ricorda, a memoria d'uomo, che ad una manifestazione musicale a carattere popolare (o a qualsiasi manifestazione sportiva) abbiano partecipato, in una sola volta, e in un solo luogo, più di ottocentomila persone: è quello che è accaduto a Woodstock, nello Stato di New York, hanno 1969.

Di quei tre memorabili giorni abbiamo una documentazione cinematografica della durata di 120 ore, frutto delle riprese di venti operatori guidati dal regista ventottenne Michael Wadleigh, il quale, quando seppe che era stato programmalo a Woodstock un Festival di Musica e d'Arte, non ha avuto un attimo di incertezza nell'investire tutti i suoi risparmi nella produzione di un film che fosse la testimonianza di un avvenimento che, per intuito, considerava «storico».

E così è stato.

«Venuti da ogni dove, convergevano verso Woodstock, nello Stato di New York, a piedi o in macchina... non facevano parte di nessuna organizzazione, nulla fu chiesto loro, soltanto vennero. Un nuovo gruppo umano, certo una minoranza rispetto all'America, proclamava il diritto a vivere la sua esistenza attraverso una forza collettiva, pacifica e, a suo modo, felice. 800 mila giovani trasformarono 250 ettari di verdissimi prati nella Mecca della musica Pop».

Con queste parole di vago sapore biblico, un cronista ha registrato gli avvenimenti di quei giorni.

Il cinema con «Woodstock, tre giorni di pace, amore e musica» ci ha restituito immagini, suoni, luci, emozioni, di quelle 72 ore straordinariamente ricche di significati per chi le ha vissute e per chi, oggi, può, in sintesi, riviverle insieme ai protagonisti.

Perchè, più di ottocentomila ragazzi, hippies e no, andarono a Woodstock? Sapevano essi cosa li aspettava? Forse i nomi di cantanti come: Arlo Guthrie, Joan Baez, Richie Havens, Joe Cocker, Country Joe and the Fish; Crosby, Stills, Nash & Young, Jimi Hendrix, Santana, John Sebastian, Tn Years After e The Who, faceva pensare loro ad un fantasmagorico carnevale della musica Pop, Folk, Rock blues, Popular music combos?

Non sarebbe stato più semplice acquistare dei dischi e goderseli in pace, da qualche parte, isolati e felici, magari riuniti fra pochi amici?

Dovevano andare, dovevano muoversi e arrivare a Woodstock, perchè solo là, riuniti in un immenso branco, avrebbero potuto provare emozioni che prima non avevano mai provato.

Che tipo di emozioni?

Forse speravano di trovare la felicità, la serenità e la pace che non avevano ancora incontrato?

È vedendo il film che si può «intuire» qualcosa, «sentire» qualcosa, «cogliere» brandelli di illuminanti rivelazioni!

Ecco, quello che sbalordisce: la musica sembra erompere dal fondo della natura umana, dilagare su tutti e dentro tutti, fare di tutto e tutti un unico coagulo, spogliandoli da complessi e frustrazioni, purificandoli anche, restituendo loro una innocenza che non ha niente di artificioso. Essi vivono in una specie di Paradiso Terrestre, candidi e a cuor leggero, lontani dalle paure che colgono l'uomo alla gola, appena apre un giornale, guarda la TV o si mescola alla folla delle città.

Forse andarono a Woodstock per liberarsi del passato del mondo, per cercare di incominciare un nuovo mondo, ispirato agli ideali di una musica primitiva e sincera, capace di «rendere» sentimenti ed emozioni che tutti possono condividere. Forse per questo andarono a Woodstock più di ottocentomila creature umane... hippies e non hippies...

Forse furono altre le ragioni, indecifrabili oppure spiegabilissime, non sappiamo... ma andarono... fu una specie di migrazione verso la speranza e la felicità... il lungo documento di Michael Wadleigh non si può ignorare... «Woodstock tre giorni di pace, amore e musica» è più di un documento.. e una straordinaria testimonianza di un avvenimento che il futuro potrà spiegare...

24 Agosto 2019