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Venerdì 20 Settembre 2019

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22 agosto 1962

"Pilù„ il bambino più famoso d'Italia

Il piccolo cremonese rappresenterà gli italiani nel "Campionato Europeo della Canzone per Bambini„

"Pilù„ il bambino più famoso d'Italia

Il 29 agosto a Riccione Luciano Guerreschi, di otto anni, abitante a San Bernardo, sarà il "divo del giorno,, - Una vicenda singolare ed umana

Fra pochi giorni, esattamente il 29 agosto, alla radio e il 2 settembre alla televisione, un bambino italiano rappresenterà la nostra Nazione al Concorso Europeo Eurovisione di musica leggera riservato ai piccoli. Questo bambino è «Pilù», al secolo Luciano Guerreschi di otto anni. Ciò che  particolarmente  ci  interessa è il fatto che Pilù è un cremonese puro sangue, che abita a S. Bernardo, in via Divisione Acqui n. 4.

«Cercano Luciano... »
Al piano rialzalo di un casamento di periferia incontriamo una bambina con le treccioline nere che sta giocando da sola con una piccola palla di panno lenci.
«Dove abita Pilù?».
Il sorriso smaliziato e la sicurezza che ostenta indicano che è abituata a sentirsi rivolgere domande del genere. Con aria quasi professionale bussa ad una porta e chiama: «Signora Ida, c'è un uomo che cerca Luciano».
La signora Ida è la mamma di Pilù, una donna giovane,  bionda, anche lei ormai avvezza a rispondere alle domande «professionali». Il padre, Luigi Guerreschi, impiegato alla Raffineria, guarda ammirato quel suo bambino che sta diventando così famoso.
E Pilù? Lui è il  più spigliato di tutti; i suoi otto anni gli danno quella preziosa spontaneità che rende tutto più semplice. Voglio intervistarlo? Ebbene, è a mia disposizione. Cosa voglio sapere: la sua storia? Eccola qua.

La storia di Pilù
Due anni fu alle  Colonie Padane ci fu  una  festa di bambini e, fra gli altri, cantò anche lui, Luciano Guerreschi, coi pugni tesi e la personcina protesa. Il piccolo, di sei anni, cantò la famosa «Piove» di Modugno, con un impressionante verismo e una tale vena interpretativa che il presentatore della manifestazione, Tony Martucci della Televisione, gli propose senz’altro di presentarsi alla selezione per la seconda edizione dello «Zecchino d’oro».
Luciano presentò una graziosa canzone di Garofalo Ausiello che parlava di un cane: «Pilù». Il successo fu clamoroso, ma la giuria di bambini non gli diede la vittoria. Pilù fu soltanto quarto, ma per il gusto del pubblico è stato senz'altro il primo. Prova ne sia che della canzone interpretata da Luciano sono stati venduti 29.000 dischi e che alla RAI-TV sono giunte ben duecentomila lettere di piccoli ammiratori e ammiratrici del giovane cremonese.

I dischi vanno a ruba
Subito dopo il successo ottenuto allo «Zecchino d’oro» molte case discografiche offrirono a Luciano, ormai ribattezzato  «Pilù», di incidere numerosi dischi. I più noti furono un 45 giri con «Pilù» e «Ruscelletto», «Girotondo col mio mondo» e «Piccolo indiano», «La stella di latta», «Fammi crescere i denti davanti», «Il cavallino del Far West» e «Chiccolino di caffè».

Per avere otto anni ci pare che come carriera non sia male quella di Pilù. Ciò che colpisce particolarmente in lui, però, è qualsiasi mancanza di «divismo» che purtroppo abbonda in tanti suoi piccoli e grandi colleghi.

Prima di tutto, per esempio, Luciano non ha nessuna intenzione di continuare da grande questa sua attività. «Da grande — dice — farò il dottore in scienze naturali». e la sua decisione è talmente ferma che non c’è da dubitarne. Le sue pagelle, d'altra canto, non sono meno eloquenti: tutti otto, nove e dieci. Per questa sua qualità egli ha partecipato ad una trasmissione televisiva intitolata:  «Il primo della classe» nella quale era presentato dal suo personaggio preferito: «Il mago Zurlì»  del quale è molto amico.

In casa di Luciano, insieme alle lettere dei suoi piccoli ammiratori, vi sono numerose lettere di importanti autori di canzoni e di dirigenti radiotelevisivi che lo ringraziano per il grande contributo che quella personcina fragile e nervosa ha portato alle loro composizioni o alle loro trasmissioni.
Pilù,  da bravo bambino qual è, non si monta la testa anche se è giustamente orgoglioso dei suoi successi.
Con la solita  diligenza continua la sua vita di ogni giorno in attesa della « grande prova» che lo attende fra una diecina di giorni. Come abbiamo detto, infatti, egli ha sbaragliato tutti i concorrenti  di tutte le rigide selezioni per il Festival Eurovisione dei ragazzi. Il nostro giurane concittadino presenterà un "twist" di Panieri intitolato: «A cavallo del pony».

Quella sera Pilù sarà forse emozionato, perchè, intelligente com'è, sa casa significhi avere sulle spalle — sia pure in un campo “leggero” — i destini di una Nazione.

Quella sera, caro Pilù, tutta l'Italia sarà con te, ma specialmente noi, che viviamo nella tua città.

21 Agosto 2019