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I cremonesi che fecero l’Italia

Il Dizionario biografico

Il Bollettino per i 150 anni dell’Unità

Nicola Arrigoni

Email:

bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

04 Aprile 2013 - 12:48

Il Dizionario biografico

Foto di gruppo dei Volontari cremonesi nella battaglia di Palestro del 1859

La pubblicazione
della Società Storica
Cremonese raccoglie
i profili biografici di chi
partecipò al Risorgimento
La pubblicazionedella Società Storica Cremonese raccoglie i profili biografici di chi partecipò al Risorgimento
CREMONA — Si va da «Acciarini Aristeo, (Zibello pr), orefice, arruolato a 18 anni nei Cacciatori delle Alpi il 25 giugno 1859 e inviato il 26 giugno 1859 a Milano Fonti e bibliografia: Soldi 1963, p. 621» a «Zurla Tito, (Crema), reduce dalla campagna del 1859: Fonti e bibliografia: Soldi 1963, p. 847». Sono la prima e ultima voce del Dizionario Biografico del Risorgimento Cremonese.
In 444 pagine il volume raccoglie oltre 4mila nomi di cremonesi che contribuirono a dare vita all’avventura risorgimentale. Il doppio numero del Bolettino Storico Cremonese per gli anni 2011 e 2012, pubblicazione della Società Storica Cremonese, in uscita grazie all’impegno e sostegno economico della Camera di Commercio, chiude simbolicamente le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ma soprattutto recupera in maniera sistematica e approfondita nomi e cognomi, brevi tratti biografici, o vere e proprie schede di approfondimento per personaggi che furono protagonisti della storia risorgimentale da Filippo Ala Ponzone a Carlo Albertoni conte di Macherio, da Leonida Bissolati, a Ferrante Aporti, a Pietro Araldo Erizzo, piuttosto che a Giovanni Andreotti, ai membri della famiglia Anselmi, Eugenio Beltrami, Giovanni Bergamaschi, Luigi Ratti, Alfonso mandelli, Fulvio Cazzaniga, i Cerioli, Giuseppe guarneri, monsignor Tosi, Leonida Bissolati, Giovanni Cadolini, a Fulvio Cazzaniga.
Se sono da dare per scontate le voci di coloro che funsero da protagonisti della storia risorgimentale cremonese, non così lo è per i nomi di un dizionario in cui quasi ogni cremonese, cremasco e casalasco si crede possa trovare un proprio avo che abbia partecipato all’impresa.
«E’ stato un lavoro immane, ma ricco di soddisfazioni – spiega Angela Bellardi, presidente della Società Storica Cremonese e direttrice dell’Archivio di Stato — I due istituti che presiedo insieme all’Archivio Diocesano, diretto da don Andrea Foglia, hanno incrociato le carte in loro possesso. Il patrocinio della Prefettura di Cremona ha permesso di sensibilizzare e coinvolgere i Comuni del territorio che a seconda delle varie disponibilità hanno messo a disposizione i loro materiali». Ciò che fa intendere Angela Bellardi è come il Dizionario biografico del Risorgimento Cremonese sia il frutto di una collaborazione fra enti e storici, sia il frutto di un intreccio non scontato di documenti e fonti — si pensi alle importanti collezioni risorgimentali del Museo civico Ala Ponzone — che hanno permesso di mettere in fila in rigoroso ordine alfabetico nomi e cognomi di chi a vario tutolo partecipò all’epopea risorgimentale: oltre 4.000 nomi che dicono di un movimento capillari, soprattutto di giovani cremonesi.
Ed infatti a leggere le date di nascita ci si stupisce della giovane età dei cremonesi che decisero di mettersi alla prova in nome della futura Italia Unita, elenco in cui compaiono medici e avvocati, ma anche calzolai, tagliapietre, osti e negozianti… Insomma l’intera società e non solo una ristretta élite.
«Abbiamo schedato tutti i nomi presenti negli elenchi dei reduci della patrie battaglie, le richieste di chi ottenne onorificenze o di quanti fecero richieste di avere medaglie al merito — spiega Angela Bellardi —. Ovviamente abbiamo passato al setaccio tutte le pubblicazioni di storia locale legata al Risorgimento dall’imprescindibile e ricchissimo di nomi volume di Fiorino Soldi alle più recenti pubblicazioni in merito, senza ignorare quell’editoria locale, quella microstoria che ogni paese ha.
Molto importante è stato anche l’apporto ottenuto dai Comuni che ci hanno segnalato i loro eroi risorgimentali. Non meno importante è stata la ricerca anagrafica per verificare omonimie, per correggere e omologare nomi e cognomi, per ricercare date e informazioni disperse in diverse carte. Posso dire con un certo orgoglio che il Dizionario biografico del Risorgimento Cremonese è un’opera che mette a nudo nomi e cognomi, traccia profili biografici più o meno estesi, di chi diede anche la vita per l’Italia. Senza retorica ma con un piglio storico si è voluto rendere visibili e soprattutto consultabili nomi, cognomi, biografie dei cremonesi che fecero il Risorgimento». Il lavoro è durato oltre due anni e vedrà la pubblicazione entro questo mese. Si tratta di un compendio importante di storia locale, una documentazione imprescindibile per chi vorrà occuparsi del Risorgimento cremonese.
Oltre ai dipendenti dei vari entri archivistici hanno steso le schede biografiche dei vari personaggi gli studiosi e ricercatori: Arianna Arisi Rota, Fabrizio Bonali, Marida Brignani, Francesco Castagnidoli, Elisa Chittò, Giovanni Fasani, Gianpiero Goffi, Carmine Lazzarini, Matteo Morandi, Maria Paola Negri, Maurizio Piseri, Liliana Ruggeri, Rossana Saccani, Fulvio Stumpo, Emanuela Zanesi. Il Dizionario biografico del Risorgimento cremonese è un’opera che coniuga con scientificità, storia e memoria, recupera il segno, i nomi e cognomi, le identità di coloro che contribuirono alla nascita dell’Italia unita.
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