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CREMONA: LA CITTA' CHE CAMBIA

Via libera all’ex caserma Manfredini. Parte l’operazione Campus

Con voto unanime è stata autorizzata la realizzazione nell’area di nuovi servizi pubblici o generali. Virgilio: «La cittadella dell’università sarà realtà». Il trasferimento della Questura non convince tutti

Massimo Schettino

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mschettino@laprovinciacr.it

15 Marzo 2022 - 08:47

Via libera all’ex caserma Manfredini. Parte l’operazione Campus

L'area dell'ex caserma Manfredini tra via Bissolati e via Massarotti

CREMONA - Via libera all’unanimità dal Consiglio comunale alla variante urbanistica che fa compiere un altro passo avanti alla realizzazione del nuovo campus del Politecnico nella ex caserma Manfredini. «Si tratta — ha spiegato — il vice sindaco Andrea Virgilio — di un ulteriore tassello nel percorso, strategico, di trasformazione di un comparto della città».
Il trasferimento dell’Ateneo in via Bissolati rientra nell’accordo che coinvolge l’Università con relativa Fondazione, Demanio, Comune, Provincia e Ministero dell’Interno e che prevede lo spostamento di Questura e Polizia stradale in via Sesto, nell’attuale sede del Politecnico.


Il protocollo di intesa era già stato approvato a luglio dal Consiglio con il voto favorevole della maggioranza e con l’astensione di Lega, Forza Italia e Viva Cremona. Con il passaggio approvato ieri, il Comune ha autorizzato la realizzazione di servizi pubblici o generali diversi da quanto previsto dal vigente Piano dei Servizi. In particolare «Servizi per l’istruzione» nella ex caserma e«Servizi generali e attrezzature di interesse comune» in via Sesto. «Questo tassello — ha sottolineato Virgilio — si inserisce in un percorso che ora diventerà più operativo. Da 10 anni aspettavamo e ora si stanno concretizzando le condizioni per trasformare quella parte della città. La cittadella universitaria che prima era nel libro dei sogni, ora sta diventando realtà. Ringrazio la Fondazione Arvedi Buschini e tutti i soggetti che hanno messo testa e cuore in questo progetto». Nella ex caserma troveranno spazio la nuova sede del polo cremonese del Politecnico e un convitto degli studenti universitari. Verranno realizzati anche uno studentato, alloggi per i docenti e, naturalmente, aule e laboratori. Il nuovo campus si andrà ad aggiungere a quello vicino di Santa Monica della Cattolica.

LA CITTADELLA DELLA SICUREZZA

E se sul destino della ex Manfredini l’intesa è unanime, qualche distinguo è stato espresso dall’opposizione sul trasferimento degli uffici della Questura in via Sesto. In particolare il capogruppo di Forza Italia, Carlo Malvezzi, ha parlato di «passaggio molto importante che salutiamo con favore». Ha poi ringraziato «il Cavalier Arvedi per la sua lungimiranza e la sua forza nel perseguire obiettivi di lungo termine, coinvolgendo le amministrazioni». Malvezzi ha però espresso una riserva «sul tema della Cittadella della sicurezza. L’ipotesi originaria, infatti, avrebbe consentito, unico esempio in Italia, di riunire Polizia, Carabinieri e Polstrada in un’unica struttura, la ex caserma. Dunque il progetto ne esce monco. E lo spostamento della Questura in via Sesto è infelice anche dal punto di vista dei cittadini che ora per le loro pratiche amministrative dovranno recarsi in una parte della città defilata e poco servita dai mezzi».

Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona) ha replicato: «Nessuno ha imposto alla Questura di spostarsi. Il Ministero dell’Interno ha valutato il progetto e ha dato il suo assenso. Inoltre via Sesto è servita dai mezzi pubblici che ora usano gli studenti». Per Stella Bellini (Pd) «c’è solo da applaudire per questo scambio», mentre per Nicola Pini (Pd), «la città diventa più giovane e sta cambiando in meglio». Il capogruppo del Pd, Roberto Poli, ha rivendicato: «Stiamo ridisegnando un pezzo della città del futuro». E ha ricordato «quando nel luglio 2021 la minoranza non votò a favore del protocollo d’intesa. Allora mi sono molto stupito, prendo atto adesso del mutamento di posizione». Alessandro Zagni (Lega) ha spiegato: «Ribadiamo di essere a favore. Ma se un pezzo di centro storico riparte e rinasce, un altro rischia di perdere attrattività. Lo spostamento degli uffici della Questura, infatti, rischia di svuotare ulteriormente il centro».

Virgilio, nella sua replica, ha sottolineato come l’insediamento del Politecnico nella ex caserma Manfredini non sia un ripiego, «ma una scelta strategica». Ha ricordato i tempi lunghi: «Solo per il passaggio dal demanio militare a quello civile ci sono voluti anni». E poi «basta con la lagna tutta cremonese del centro storico che muore. Sul centro storico nei prossimi anni investiremo 170 milioni di euro e apriremo cantieri importanti come per il comparto ex Radaelli in un momento non facile come questo». 

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