Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA. IL SETTORE SPETTACOLO

Al Ponchielli normalità riconquistata, Cigni: «Capienza al 100% in sala»

Il sovrintendente: «Questa è la conferma che i teatri sono luoghi sicuri. Metteremo in vendita i posti accantonati per il distanziamento, accontentando le richieste»

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

09 Ottobre 2021 - 06:20

Al Ponchielli normalità riconquistata, Cigni: «Capienza al 100% in sala»

CREMONA - Teatri con capienza di pubblico al 100% e la normalità sembra finalmente riconquistata. Migliore notizia non poteva darsi e arrivare in maniera più tempestiva, ovvero nel giorno di apertura della stagione lirica del Ponchielli che per tradizione segna l’avvio dell’anno teatrale. In realtà così non è perché la rassegna «Tutti a teatro!» è partita prima, ma la lirica ha da sempre un suo valore aggiunto di ufficialità e mondanità.

Da lunedì i teatri potranno occupare tutti i posti disponibili, il via è arrivato dal Ministero della Salute, su sollecitazione del dicastero della cultura. La capienza al 100% delle sale teatrali e cinematografiche non cancella, comunque, le altre precauzioni sanitarie: si potrà accedere solo con Green pass, previa misurazione della temperatura e indossando la mascherina per tutto il tempo della permanenza in sala e durata dello spettacolo.
«È una bella notizia, non c’è alcun dubbio — afferma il sovrintendente del Ponchielli, Andrea Cigni —. Si tratta di un ritorno alla normalità e di una conferma che gli spazi dello spettacolo sono luoghi sicuri».

Fino all’altro ieri si parlava di capienza al 75% o all’80%, la notizia della possibilità di riempire interamente la sala è positiva per chi organizza. Ma come crede sarà accolta dal pubblico?
«I segnali che abbiamo da quando ci è stato possibile riaprire sono di vicinanza del pubblico e di voglia di tornare a teatro. Rimarranno in vigore le norme legate all’obbligo del Green pass per accedere in teatro, la misurazione della temperatura e l’utilizzo della mascherina. Si tratta di misure che ormai sono abituali, ma certo la possibilità di usare tutti i posti è una boccata d’ossigeno e soprattutto ci permette di non scontentare nessuno. Ciò ci aiuta a invitare la gente ad uscire di casa a non accontentarsi dell’home entertainment».

Tutto ciò come influisce sull’organizzazione della sala e la prossima stagione?
«Da lunedì si potranno mettere in vendita i posti tenuti vuoti per assicurare il distanziamento. Sul cartellone del 2022 possiamo cominciare a ipotizzare anche di vendere abbonamenti o percorsi ad hoc. Tutto sembra far pensare a un ritorno alla normalità».

Un ritorno che regala un po’ di sollievo...
«Ma al tempo stesso, arriva un po’ tardivamente. Noi speravamo che il 100% arrivasse a settembre e non a metà ottobre con le stagioni già iniziate e le campagne di vendita dei biglietti avviate da mesi. I luoghi dello spettacolo dal vivo sono sempre stati sicuri, ora l’aver tolto la limitazione della capienza della sala certifica quello che tutti gli operatori hanno sempre sostenuto, con dati alla mano».

È dunque possibile lasciarci alle spalle poltrone vuote, posti scaglionati... Si torna alla fruizione dello spettacolo pre-Covid?
«Non ancora. Bisogna capire , ora, quello che accadrà per i lavoratori dello spettacolo. A tutt’oggi siamo chiamati non solo ad esibire il Green pass come tutti, ma a fare frequenti tamponi, cosa che non solo è onerosa economicamente, ma non accade per nessun’altra categoria di lavoratori. È come se nei ristoranti chiedessero un tampone ogni 48 ore per i cuochi. Speriamo che il ritorna alla normalità possa riguardare anche chi lavora sul palcoscenico».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400