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CORONAVIRUS. INTRATTENIMENTO

Anche al cinema tutti i posti sono occupabili: «Spazio sicuro e pieno di vita»

«La gente si deve riabituare ad uscire di sera, a condividere la visione di film insieme ad altri, senza paura»

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

09 Ottobre 2021 - 06:15

Anche al cinema tutti i posti sono occupabili: «Spazio sicuro e pieno di vita»

CREMONA - «Il via libera alla capienza della sala al 100% è arrivata nel momento in cui si prevede l’uscita di film importanti e di richiamo — spiega Lionello Cerri, responsabile di SpazioCinema —. Questo ci dà la possibilità di immaginare un recupero di normalità, ma non dimentichiamo che siamo aperti dal 26 aprile e resistere è stata dura. Il mio gruppo, a Cremona, ha incassato il 35% di quanto si fece nel 2019. A livello nazionale ci sono state sale che hanno perso l’80% dell’incasso rispetto al 2019, questo solo per dare l’ordine di grandezza di quanto la pandemia abbia pesato sul settore cinematografico. Aver tolto il tappo della percentuale è importante, è la conferma che i luoghi di spettacolo sono sicuri, è la certificazione della sicurezza delle sale che non abbiamo mai smesso di dichiarare e difendere. È stato un periodo difficilissimo. Con la riapertura ad aprile il nostro gruppo ha richiamato il personale dalla cassa integrazione. Abbiamo lavorato in perdita. Ora la possibilità di usare tutti i posti delle sale, sempre con ingresso con Green pass e mascherine ci dà una chance in più, ci può aiutare a cercare di buttarci alle spalle un anno e mezzo tremendo. I titoli cominciano ad uscire e credo che il pubblico risponderà. C’è voglia di tornare al cinema, c’è fiducia nella possibilità che lo si possa fare in sicurezza e con tranquillità». 

 La gente si deve riabituare ad uscire di sera, a condividere la visione di film insieme ad altri, senza paura

Giorgio Brugnoli ha riacceso la settimana scorsa le luci del CineChaplin dopo un anno e mezzo di stop, solo parzialmente tamponato dall’attività estiva dell’arena Giardino: «Era una decisione che aspettavamo da tempo — afferma —. Le sale cinematografiche hanno dimostrato di essere luoghi sicuri e non veicolo di contagio. L’aumento di capienza non ci fa abbassare la guardia, è sempre obbligatorio il Green pass così come indossare la mascherina. Avere la possibilità di occupare tutti i posti è importante, ma è altrettanto determinante il fatto di avere titoli che possano attirare e ricostituire un’abitudine a ritornare nelle sale. È su questo che credo ora sia necessario lavorare. La gente si deve riabituare ad uscire di sera, a condividere la visione di film insieme ad altri, senza paura».

Giovanni Schintu del cinema Filo fa una considerazione di carattere generale: «La decisione del 100% della capienza è stata una decisione politica, voluta dagli aperturisti e dal ministro Dario Franceschini, il Cts avrebbe preferito un cautelativo 80% — afferma —. È questo un segnale di fiducia nel rispetto delle regole che il settore ha sempre dimostrato. Non si tratta di un liberi tutti, le norme di sicurezza rimangono: Green pass e mascherina indossata durante la proiezione. Mi piace pensare che il pressing fatto dal dicastero della cultura sia la ricompensa di un atteggiamento di responsabilità che l’intero sistema cinematografico e dello spettacolo ha dimostrato. È stato un anno e mezzo drammatico, ma ci siamo sempre adeguati alle regole per la sicurezza della comunità. Mi auguro che questa serietà sia ripagata. Il pubblico lo sa e in queste sere ci sta dimostrando di essere al nostro fianco. Ed è un bel segnale».

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