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2 novembre

Lettere al Direttore (2)

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emanzini@laprovinciacr.it

04 Novembre 2017 - 04:00

Ne parlo con...

VISCO E LO SCANDALO BANCHE
Italia sempre più Paese con figli e figliastri
Signor direttore,
così Ignazio Visco è stato riconfermato governatore della Banca d’Italia e pazienza se non ha fatto il suo dovere nel controllo delle banche fallite in Centro Italia, sbagliare possiamo sbagliare tutti e poi siamo sicuri che sia proprio tutta colpa sua o forse il memorandum di ben 4000 pagine presentato da lui con sorprendente tempismo alla inutile Commissione d’inchiesta parlamentare contiene verità scomode da far digerire al popolo italiano? Non le sembra strano che in due giorni uno possa scrivere un’opera di ben 4000 pagine? Non è più ragionevole pensare che il Governatore avesse tutto pronto da tempo sapendo che prima o poi sarebbe stato messo sotto accusa?
E allora avanti come se nulla fosse successo con la sceneggiata dei ministri renziani che disertano il Consiglio dei ministri per la nomina di Visco (la signorina Boschi era assente per malattia come uno studente che si da malato per evitare l’interrogazione) tanto con la crisi bancaria ognuno ha avuto il suo: chi è rimasto fregato si è dovuto tenere la sua fregatura, le banche sono state ricapitalizzate con i soldi del contribuente, si è mandato qualcuno in prepensionamento (con sua somma gioia) sempre a carico del contribuente, i cosiddetti manager sono solo indagati e gli ex presidenti di banca come Zonin vanno a fare la spesa in via Montenapoleone a Milano. Abbiamo certo la Commissione Parlamentare che ho definito inutile perché i lettori devono sapere che dovrà presentare i suoi risultati entro sei mesi quando ormai sappiamo che si andrà a votare prima e dunque la Commissione sarà decaduta. Non è proprio una bella presa in giro?
A proposito di soldi del contribuente, questa legislatura ci lascia in dote un aumento del debito di ben 193 miliardi di euro. Non mi si dica che le spese sono state causate dai migranti perché costano 4 miliardi l’anno e moltiplicato per 5 anni a casa mia fanno 20 miliardi e gli altri 123? Il Job Act? L’Ape? La riduzione delle imposte per 80 euro? Mah nessuno lo sa però qualcosa mi dice che forse 123 nuovi miliardi di debiti abbiano a che fare con i buchi delle banche in primis la rinata Monte dei Paschi di Siena e pazienza poi se il sindaco di San Daniele Po si è sentito dire che i soldi essendo pochi sono stati dirottati per il ponte di Casalmaggiore e quello di Isola Pescaroli rimarrà per un po’ così com’è.
Purtroppo siamo sempre più una nazione di figli e figliastri chi mai riuscirà a invertire questa tendenza.
Gabriele Marchetti
(Torricella del Pizzo)

Le foto dei lettori

Caro direttore,
questa bella fotografia è stata scattata nella nostra campagna cremonese dal mio amico Matteo Azzali, fotografo. Una luce così non si è mai vista negli anni scorsi. Se ricordiamo la Cremona degli anni '90 questa appartiva diversa, più nebbiosa e triste. Ora possiamo dirlo, il clima è cambiato, appare più caldo. Queste condizioni hanno alterato anche la percezione della luce. Ci stiamo avvicinando ai tropici, sperando di sbagliare.
A.G.
(Cremona)

Pulizia delle strade
Sarebbe meglio pulire entrambi i lati insieme
Caro direttore,
venerdì 27 ottobre 2017 ho notato che in via Vittori e in via degli Arenili sul lato destro delle strade sono stati posizionati dei cartelli volanti che annunciavano il divieto di sosta per il giorno successivo. Esattamente il cartello intimava il divieto per ‘Sabato dalle 5 alle 9’.
Deduco quindi che il divieto sia applicabile tranquillamente quando, a causa di una copiosa caduta di foglie, bisogna rimuoverle velocemente. Naturalmente l’operazione causa un disagio e un maggiore costo per la posa e la rimozione dei cartelli.
Di sabato molti concittadini non lavorano e forse non desiderano essere disturbati nel sonno da una spazzatrice alle 5 del mattino momento in cui la zona è piena degli autoveicoli dei residenti che godono del meritato riposo.
A parte l’orario sballato si crea un disagio a chi, non possedendo un garage, deve spostare l’auto la sera precedente.
L’operazione dura circa 4 ore a fronte dell’ora e mezza prevista dal programma 14-15,30. (...)
In altre città (Piacenza, Firenze) si pulisce la via interamente su entrambi i lati, nel caso di Cremona si pulisce un lato e dopo pochi minuti ti ritrovi ancora il fogliame sotto le macchine.
Appare evidente a chiunque che, modificando la segnaletica permanente, e intervenendo il lunedì e il martedì nelle prime ore del pomeriggio (senza intralciare i bambini e alunni all’uscita della scuola) tutto l’anno (come avviene negli altri quartieri della città), si potrebbe pulire la via in modo migliore su entrambi i lati e con meno disagio.
Come ho già descritto le foglie, specie se accumulate sui marciapiedi e vicino alle scuole (vedi il marciapiede a lato delle scuole materna ed elementare in via Ticino) e negozi, diventano molto pericolose per i passanti.
Non per amor di polemica ma per cercare di fare le cose in modo più efficiente e razionale invito i responsabili della pulizia stradale e dell’utilizzo delle spazzatrici a prendere in considerazione la mia modesta proposta e a far prevalere il buonsenso...
Matteo Tomasoni
(Cremona)

Cremona da non credere
Ma che diavolo sta succedendo?
Signor direttore,
dai, forza, che se ci va bene... siamo rovinati. Arrabattandomi tra uno dei tanti ‘archivi alla cremonese’ ho selezionato due o tre ‘pezzi’ esageratamente assurdi ma veritieri, che m’hanno persino procurato non poco di ‘nervùus’!
1) Passeggio in un piccolo giardino pubblico frequentato da bambini, e mi accorgo che due giovani donne, di quelle che recuperano oggetti nei cassonetti dell’immondizia, portano un materasso in un angolo del giardino super elevato e nascosto. Mi preoccupo e vedendo passare un operatore ecologico a pettorina arancione, lo invito ad andare assieme a vedere che succede in quell’angolo nascosto. Mi risponde risoluto ed efficiente: ‘Non lo posso fare. Non è di mia competenza. C’è un apposito numero verde. Si rivolga a quello’! Di sicuro a quel numero risponderà un operatore di call-center, che risponde dall’India che a mala pena ‘sbiascica’ qualche parola di italiano. Ma che cosa sta succedendo a Cremona?
2) Tamoil, la raffineria di Cremona, che se la conosci la eviti. Per anni ha inquinato il nostro territorio. Prodotto ha prodotto, sfruttato ha sfruttato, ora è venuto il momento di chiudere bottega. Perché da quegli obsoleti impianti non ci cavi più nemmeno un ragno dal buco. Devi dismettere tutto e di più, devi bonificare, certo che si. Ma va là! Sai cosa fa la dirigenza? La prende alla lunga. Comincia, smette, chiede proroghe. Mamma santissima, e c’è pure chi concede la proroga. Si dovevano terminare gli ‘annessi e connessi’ a dicembre 2017. Ma che balle, siccome che mi sei simpatica Tamoil, ti concedo una proroga a tutto il 2019. Poi si vedrà. Ma che sta succedendo a Cremona?
3) Area ex Frazzi, una delle fornaci di Cremona, o meglio, quello che è rimasto. Mi chiedo (e ti chiedo), dai, suvvia, rimbocchiamoci le maniche, stringiamo le chiappe anche stavolta e ragioniamoci su per un diligente recupero. E poi c’è la suggestiva Arena Giardino che è lì che aspetta. È cultura, arte, spettacolo, musica, soprattutto è territorio della città, è patrimonio. Giorgio, il buon Brugnoli di turno? Chi se lo fila più un genio senza liquidità. Ma che sta succedendo a Cremona?
4) Strada sud, via del Giordano, referendum. Verrebbero fuori un bel po’ di reincarnazioni, e in una sola votazione. E senza alcuna logica. Un caos pazzesco, un bosco fitto fitto dove manco a cercarla col lanternino ci trovi l’uscita. (...)
Giorgio Carnevali
(Cremona)

L’incubo delle bollette
Giungla di società contro il cittadino
Egregio direttore,
non paghi una bolletta del gas? Magari una bolletta che dovevi contestare per l’elevato, ingiustificato importo relativo a due mesi di cui uno non abitavi ancora lì, ma non l’hai fatto arrendendoti alle file infinite degli uffici di viale Trento Trieste dove, quando dopo almeno mezz’ora di attesa, ti rinviano ad un’altra società che ti rinvia ad un’altra perché abbiamo LD, Linea Più, gruppo LG, linea reti e impianti (ne creiamo ancora qualcuna?) e il cittadino non capisce più niente e la sua confusione credo che sia al massimo. Che succede? Succede che i signori di LD reti (...) sono entrati nel mio cortile (quindi in una proprietà privata) facendosi aprire da qualche coinquilino (quindi tutti nel mio palazzo sapranno) e mi hanno piombato il contatore.
Beh, uno arriva a casa alle 7 di sera dopo essere tornato dal lavoro e trova l’avviso nella cassetta della posta direte voi... ma va, cosa gliene frega a loro? Troppo sforzo.
La mattina dopo lo stesso si alza, ha l’acqua fredda e se non gli viene in mente di aprire lo sportello del contatore gas non sa il perché. Trova un cartellino giallo in cui ti invitano a presentarti allo sportello di vendita (che non è Aem di viale Trento Trieste, perché quelli sono gli uffici commerciali mi è stato detto) mentre per informazioni devi contattare la società di vendita che forse è la stessa detta di fornitura, di cui non hai nessun indirizzo. Dopo averle tentate tutte (ci impieghi mezza giornata) numeri verdi a gogo, rimpalli a più non posso, riesci a sapere che pagando la bolletta hanno 48 ore di tempo per riattivarti l’utenza, e già al giovedì mattina ti dicono che andranno al lunedì successivo. Hai in casa anziani, bambini piccoli? Ma cosa vuoi che gliene importi a loro, affari tuoi. Non avevi i soldi per pagarla? Crepa di freddo e fai scaldare l’acqua sul gas, ah no già, non puoi neanche questo perché dimenticavo che te l’han chiuso. (...)
marirugge@yahoo.it
(Cremona)

Dopo il referendum
Tra somari e asini a chi dare ragione?
Signor direttore,
c’è chi dice che chi non è andato a votare è stato un somaro. C’è chi dice che chi è andato a votare è un asino. Per me hanno ragione tutti e due. Ma c’è chi dice che è impossibile dare ragione a tutti e due e onestamente hanno ragione pure loro. E vissero tutti felici e contenti.
Pietro Ferrari
(Cremona)



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