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Domenica 9 aprile - Castello di Contignaco (Pr)

“Vola il Medioevo” al castello. Dimostrazioni di volo libero di falconeria

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emanzini@laprovinciacr.it

06 Aprile 2017 - 19:01

Un nuovo maniero impreziosisce la rete dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, il più grande circuito di manieri dell'Emilia-Romagna: è il Castello di Contignaco, antica fortezza che risale all'XI secolo, nel territorio di Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma su cui aleggia addirittura la presenza di Dante Alighieri.
Costruito da Adalberto Pallavicino, esponente di una delle più antiche famiglie feudali parmensi, aveva scopo difensivo: proteggere le saline situate a Salsomaggiore e a Salsominore. Il forte è esempio di architettura militare medioevale: si sviluppa su una pianta regolare intorno a un cortile interno quadrato. Accanto all'attuale portone d'ingresso si alza il mastio, alto circa 30 metri, innalzato intorno al 1030.

Domenica 9 aprile dalle 15 alle 18 la riapertura coincide con la manifestazione “Vola il Medioevo”: nel Castello lo staff della Società agricola "Il falco pellegrino” organizza affascinanti dimostrazioni di volo libero di falconeria, coinvolgendo varie specie di rapaci. Troverete: falchi pellegrini, falchi di Barberia, falchi lanari, falchi sacri (i falchi venerati dagli antichi Egizi), poiane di Harris (direttamente dal deserto della California), gufi e barbagianni.  Tutto ciò assicurerà il divertimento di grandi e piccini, accostando la natura alla storia in un clima sereno e conviviale. Il fascino ancestrale della sapiente falconeria di Federico II di Svevia tornerà a rivivere all’ombra delle antiche mura del Castello, proiettando sull’ampio spazio della vallata di Contignaco i virtuosismi aerei dei rapaci.
La giornata si aprirà con l'accoglienza degli ospiti presso la corte del Castello di Contignaco.
Per l’occasione, verrà illustrata la storia del maniero, prestando particolare attenzione al Duecento, il secolo che ha visto nascere la falconeria di Federico II. Seguirà una breve parte didattica, dedicata alla presentazione dei vari rapaci che si esibiranno, con illustrazione delle loro caratteristiche, della loro vita in natura e del loro utilizzo nella storia della falconeria. Verranno spiegate nel dettaglio le varie tecniche di addestramento utilizzate fin dai tempi di Federico II. Di queste tecniche saranno poi mostrati alcuni esempi nel corso dell’esibizione aerea degli uccelli. La dimostrazione si articolerà in più passaggi: voli al pugno con battesimo del guanto (il rapace si posa sul guanto indossato per la prima volta da una persona del pubblico), voli al logoro (il rapace insegue la sagoma di un uccello), simulazioni di addestramento sulla traina (il rapace bracca la sagoma di una lepre che corre al suolo), vari giochi con gli spettatori per dimostrare l’agilità e l’intelligenza degli animali. Chi vorrà potrà anche posare in foto tenendo un falco o una poiana sul proprio pugno. Le tecniche mostrate nel corso della dimostrazione sono quelle oggi utilizzate da vari centri di recupero rapaci, che ricorrono a queste soluzioni per rimettere in piena forma un uccello ferito o in difficoltà prima di reintrodurlo nel suo habitat, in modo da assicurargli la possibilità di cacciare e dunque di sostentarsi in piena autonomia e libertà. La giornata si concluderà con un assaggio dei vini prodotti dall’Azienda Agricola Castello di Contignaco, le cui cantine sono situate nei sotterranei del maniero. È raccomandata la prenotazione. Costo della manifestazione a persona: su prenotazione € 10.00; senza prenotazione € 12.00. Costo per eventuali bambini (fino a 14 anni): € 5.00

La famiglia da aprile  apre le porte della roccaforte ai visitatori, permettendo l'accesso alle stanze, tra le quali: Sala delle Feritoie, Sala degli Stemmi, Sala del Camino e la piccola prigione ai piedi della torre.

Le visite guidate, di circa 50 minuti, hanno un percorso esterno e uno interno. Il Castello è circondato, infatti, da splendidi esemplari di querce, cedri, cipressi e allori. Notevole è soprattutto una quercia ultra secolare, con un tronco di oltre due metri di diametro, posta all'ingresso del cortile e classificata tra gli alberi monumentali della Regione Emilia-Romagna.

La curiosità che incentiva la visita al Castello di Contignaco: Dante Alighieri e Contignaco

Gli Aldighieri di Parma (detti in seguito «di Contignaco» o «di Val di Pado») appartenevano alla stessa famiglia da cui discende Dante Alighieri. Si narra che proprio Dante, durante gli anni del suo esilio, abbia soggiornato presso il maniero.

Gli Aldighieri (parenti degli Alighieri toscani) furono signori del castello per più di due secoli (1315-1537) e questo ha fatto supporre che, nell'ultimo periodo della sua vita, il sommo poeta abbia soggiornato al Castello. Il legame di Dante con queste zone è corroborato dalla presenza, nella Biblioteca Nazionale di Napoli, di un codice miniato della Commedia a firma di Giovanni de' Gambis, un chierico fidentino che, nel 1411, vergò una delle sette migliori versioni della Commedia fra le seicento esistenti (cfr. simposio "Mia donna venne a me di Val di Pado”, Fidenza,31/05/2002).

Per informazioni e prenotazioni mail: info@castellidelducato.itwww.castellidelducato.it

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