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Sabato 03 Dicembre 2016

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Danzare di architettura? Secondo incontro

Danzare di architettura? Secondo incontro
Fabio Guerreschi

Fabio Guerreschi

Biografia

Fabio Guerreschi è laureto in sociologia all’Università di Trento ed è un giornalista del quotidiano ‘La Provincia’ di Cremona. E’ appassionato di metal, rock, blues e… dintorni, di fantascienza e di letteratura americana. Mail: fabio.guerreschi26@gmail.com Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100008920786679 Instagram: https://instagram.com/fabioguerreschi/

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Il progetto Danzare di architettura? Discorsi sulla musica dalla Città Della Canzone, è un laboratorio di riflessione e lavoro comune aperto a studenti e appassionati di musica. L'iniziativa è del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali di Cremona e Mirco Assandri, cremonese, studente di Comunicazione alla Statale di Milano, ha sintetizzato i contenuti del secondo incontro.

"Martedì 31 maggio si è svolto il secondo appuntamento della serie di incontri del progetto Danzare di Architettura?. Il primo incontro, avvenuto nelle settimane precedenti, era stato tenuto dalla figura polivalente di Federico Dragogna, in gioventù musicista della band I Ministri e produttore. Il tutto era iniziato con un introduzione generale sui meccanismi della critica musicale attuale e sul concetto di cantautore e di musica d’autore.
Il lavoro procede con questo secondo incontro tenuto da Alessandro Bratus, docente di Musicologia e responsabile degli incontri in questione, quindi relatore perfetto per dare una visione più storico-sistematico e quindi anche i non avvezzi a quello che potrebbe essere definito 'un approccio musicologico'.
Si è dunque deciso di prendere le redini del percorso e iniziare a instradarlo verso un operato attivo e dopo alcune precisazioni su ciò che differenzia la critica musicale passata e attuale si è cercato, basandosi su una base di recensioni raccolte dai partecipanti, di capire come un disco possa essere avvicinato e analizzato in modi completamente differenti.
Da subito una discriminante importante si è mostrata l’avvento del digitale e del web, un spartiacque definitivo che divide  principalmente una critica predigitale, basata su critici intellettuali o giornalisti di professione, da una critica dell’era digitale, in cui chiunque ha immediato e illimitato accesso alla musica e si ritrova con infinite possibilità di scriverne, spesso senza una scrematura all’ingresso o un minimo tentativo di verificare l’autorevolezza di quella voce.

L’incontro è terminato con la proposta da parte del relatore di uno strumento operativo online ovvero la piattaforma Palladio Humanities + Digital, un aggregatore di dati sviluppato dall’università di Cambridge.
Il portale permette di analizzare un insieme di dati ordinati, che nel nostro caso saranno le caratteristiche di alcuni dischi estrapolate da un ammontare il più ampio possibile di recensioni, e di estrapolarne grafici e visualizzazioni peculiari in modo da poterli analizzare visivamente. 

L’incontro è quindi terminato dandosi appuntamento per i prossimi due incontri conclusivi: il 16 giugno con Claudio Todesco, giornalista musicale e vero rappresentante fra i relatori della critica musicale. Mentre il 1 luglio, in collaborazione col Porte Aperte Festival, la chiusura sarà affidata a Omar Pedrini, artista dalla carriera trentennale."

30 Giugno 2016

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