Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

LA VIDEO RUBRICA

«Il medico risponde», leucemia acuta mieloide: sintomi, diagnosi e cure

Molteni, direttore della UO di Ematologia dell'Ospedale di Cremona: «Le terapie cambiano in base all'età dei pazienti. Fondamentale il sostegno di AIL Cremona ODV»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

08 Maggio 2022 - 05:30

CREMONA - Torna l’appuntamento settimanale con la rubrica «Il medico risponde». Protagonista di questa puntata è il dottor Alfredo Molteni, direttore della UO di Ematologia dell’Ospedale di Cremona.

«La leucemia acuta mieloide è una malattia neoplastica che riguarda la cellula staminale emopoietica - spiega il dottor Molteni - non più in grado di fare il suo lavoro, si espande riducendo la capacità di funzionamento del midollo. Le piastrine, i globuli rossi e i globuli bianchi maturi si abbassano».

I PRIMI SINTOMI

Tra i primi sintomi che si avvertono c’è la stanchezza, perché non arriva abbastanza sangue ai muscoli. Poi, con il calo delle piastrine, che hanno la funzione di far coagulare il sangue, ci possono essere delle emorragie spontanee. Visto che i globuli bianchi sono cellule che ci difendono dalle infezioni, potrebbe presentarsi una febbre e attraverso gli esami del sangue ci si accorge che i globuli bianchi sono molto bassi.

COME SI ARRIVA ALLA DIAGNOSI

«La diagnosi deve essere eseguita facendo poi l’esame del midollo - precisa il dottor Molteni - che è di tre tipi tutti eseguiti all’Ospedale di Cremona : quello morfologico, l’analisi citofluorimetrica, la diagnostica molecolare».

I trattamenti messi in campo dipendono molto dall’età del paziente: «I giovani possono reggere terapie più aggressive con l’obiettivo di arrivare a uno stato di remissione di malattia, seguite da terapie di consolidamento. In una buona percentuale di casi c’è indicazione a fare il trapianto allogenico di midollo, cioè il trapianto da donatore. Nei pazienti più avanti in età abbiamo una classe di farmaci, che conosciamo almeno da una decina di anni, gli ipometilanti, che hanno la capacità di controllare la malattia, ma sono meno aggressivi. Nel paziente molto anziano, che ha dei grossi problemi di salute, mettiamo in campo una terapia di supporto».

IL SUPPORTO DI AIL CREMONA ODV

E conclude il dottor Molteni: «A proposito del laboratorio di citofluorimetria, colgo l’occasione per ringraziare AIL Cremona ODV per il significativo supporto nel sostenere borse di studio per biologi e parte della sofisticata tecnologia necessaria alla esecuzione della diagnostica».

La video rubrica dedicata alla salute - in collaborazione con l’Asst di Cremona - tratta tutte le settimane un argomento specifico con l’aiuto di uno specialista. Informazioni sulla UO di Ematologia dell’Ospedale di Cremona sul sito (www.asst-cremona.it).

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400