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LA VIDEO RUBRICA

«Il medico risponde», killer silenzioso: l'ipertensione danneggia anche i reni

La raccomandazione del dottor Ariano, responsabile del Centro Ipertensione dell'Asst di Cremona: «L'auto-misurazione della pressione, nei normotesi, almeno una volta all'anno»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

30 Gennaio 2022 - 05:20

CREMONA - Torna l’appuntamento domenicale con la video rubrica dedicata alla salute «Il medico risponde». Protagonista di questa puntata è il dottor Rosario Ariano, responsabile del Centro Ipertensione dell’Asst di Cremona.

«Il Centro Ipertensione è la struttura di riferimento dell’Asst di Cremona per la città e la provincia, luogo di cura e diagnosi appunto dell’ipertensione, e fa parte della UO di Nefrologia», chiarisce il dottor Ariano.

Ma qual è la correlazione tra rene e ipertensione? «La prima causa, insieme al diabete, di malattia renale cronica è proprio l’ipertensione - sottolinea il dottor Ariano -. Circa il 34% di pazienti con insufficienza renale cronica hanno questo danno per un’ipertensione mal controllata».

IL RENE E' VENDICATIVO.

Il rene poi si comporta in maniera singolare: «Se volessimo attribuirgli un “carattere”, una “personalità”, potremmo dire che è vendicativo e si comporta come un agente di danno vascolare generalizzato. Questo significa che quando individuiamo un danno renale e lo curiamo in anticipo, riusciamo a prevenire un peggioramento dal punto di vista sia cardiovascolare sia renale».

Le malattie renali, poi, sono la prima causa di un’ipertensione resistente, cioè di difficile trattamento: «Riconoscere i primi segni del danno renale consente, da un lato, di trattare e prevenire un peggioramento della malattia renale, dall’altro, di prevenire gli eventi cardio-vascolari correlati quali per esempio l’ictus e l’infarto del miocardio», puntualizza il dottor Ariano.

L’ipertensione è correlata da una serie di comorbilità. Raramente l’iperteso presenta solo questo disturbo. «Siamo collocati presso il Centro diabetologico, pur facendo parte dell’Unità operativa di Nefrologia, perché il diabete è una delle comorbilità più frequenti dell’ipertensione: circa il 60% dei diabetici è iperteso».

GLI IPERTESI NEL MONDO E IN ITALIA.

Nel mondo gli ipertesi sono oltre un miliardo e 300 milioni. In Italia gli ipertesi sono circa 15 milioni, dato forse sottostimato, e 280 mila sono i decessi dovuti a un’ipertensione mal controllata. «E’ importante un’auto-misurazione della pressione arteriosa, anche nei normotesi almeno una volta l’anno, a maggior ragione in caso di famigliarità. L’ipertensione è un killer silenzioso», conclude il dottor Ariano.

La video rubrica dedicata alla salute - in collaborazione con l’Asst di Cremona - tratta tutte le settimane un argomento specifico. Informazioni sul Centro ipertensione dell’Asst di Cremona sul sito (www.asst-cremona.it).

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