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LA VIDEO RUBRICA

«Il medico risponde», la Medicina Legale: dalle invalidità ai casi di maltrattamento

L'Unità Operativa, diretta dalla dottoressa Fornaciari, dà risposte agli utenti che richiedono una certificazione. Ma si occupa anche di autopsie, violenze sessuali, consenso informato e fine vita

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

27 Marzo 2022 - 05:20

CREMONA - Torna l’appuntamento domenicale con la video rubrica dedicata alla salute «Il medico risponde». Protagonista di questa puntata è la dottoressa Margherita Fornaciari, Direttore dell’Unità Operativa di Medicina Legale dell’Asst di Cremona.

L'Unità Operativa, diretta dalla dottoressa Fornaciari, dà risposte agli utenti che richiedono una certificazione dalla quale derivi un beneficio economico, un titolo abilitativo amministrativo, la giustificazione per assenza dal lavoro.

La Medicina Legale si divide in un polo ospedaliero e in un polo territoriale.

IL POLO TERRITORIALE.

 «In via San Sebastiano a Cremona l’attività si compone soprattutto della commissione per il riconoscimento degli stati di invalidità civile e dell’handicap previsto dalla legge 104 - precisa la dottoressa Fornaciari -. Effettuiamo le commissioni patenti per il rilascio dell’idoneità di guida, abbiamo un ambulatorio di certificazione monocratico per esempio per l’esonero delle cinture di sicurezza piuttosto che per l’astensione dal lavoro in caso di gravidanza a rischio. Poi è attivo il collegio medico-legale per concedere l’inabilità assoluta al lavoro a soggetti dipendenti di strutture pubbliche e siamo convenzionati con le Asst di Mantova, Crema e Brescia dove siamo noi a formulare il giudizio».

IL POLO OSPEDALIERO.

«In Ospedale, invece, l’Unità Operativa si occupa innanzitutto della Medicina necroscopica e in più facciamo i riscontri diagnostici e le autopsie giudiziarie richieste dalla Procura della Repubblica», sottolinea il direttore Fornaciari.

Attività consulenziale poi molto frequente con i reparti per i casi di maltrattamento e violenza sessuale.
«Rilevanti sono poi le pratiche che svolgiamo sul consenso informato - spiega la dottoressa Fornaciari -. È il caso di un paziente che dà il proprio dissenso a un intervento chirurgico o a una prestazione, oppure quando la persona ricoverata non è in grado di dare il suo benestare».

Esiste così un ricorso urgente all’amministratore di sostegno che viene nominato nel giro di 24-48 ore per eventualmente procedere alle cure necessarie. L’UO si sta occupando, «attraverso un tavolo tecnico interdisciplinare, i cui lavori sono quasi conclusi, della gestione del fine vita del paziente ricoverato».

La video rubrica dedicata alla salute - in collaborazione con l’Asst di Cremona - tratta tutte le settimane un argomento specifico con l’aiuto di uno specialista. Informazioni sull’Unità Operativa di Medicina Legale dell’Asst di Cremona sul sito (www.asst-cremona.it).

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