CREMONA — Nonostante la crisi, nonostante le difficoltà, «nonostante tutto» l’associazione Il Continuo — nomen omen, direbbero i latini—prosegue tenace nella sua vocazione a far musica. Suoni, è questo il titolo della quarta edizione che il sodalizio musicale presieduto da Isidoro Gusberti e coordinato dal figlio Gioele ha presentato ieri mattina a SpazioComune. Gioele che con tono garbatamente polemico ha parlato di Cremona come di una città madre/matrigna nei confronti di un gruppo che altrove si sta togliendo belle soddisfazioni mentre in ‘patria’ patisce di un certo pregiudizio, «e prima o poi mi piacerebbe capire il perché di certe dinamiche», ha chiosato il giovane violoncellista. Bando alle polemiche, Gusberti jr è passato a illustrare i contenuti del progetto artistico di questa manifestazione che declina tre concerti presso il complesso cittadino di Sant’Ambrogio, ovvero nella chiesama anche nell’annesso santuario e nel chiostro coperto. Si parte domenica 6 ottobre alle 17 con il concerto del Ludus Quartet formato da Ivo Crepaldi (violino I), Andrea Ferroni (violino II), Alexander Monteverde (viola), Ivo Brigadoi (violoncello). Il programma prenderà le mosse da fughe tratte da L’Arte della Fuga di Bach. A seguire il Quartetto K 499 ‘Hoffmeister’ di Mozart, uno dei più complessi del geniale Amadeus, dedicato a Franz Anton Hoffmeister, compositore ancora tutto da scoprire e di cui in chiusura di programma verrà proposto il Quartetto in re maggiore. Il concerto del Ludus Quartet sarà preceduto, con inizio alle 16, dalla presentazione del libro Sant’Ambrogio in Chiesa per la Comunità. Domenica 13 ottobre alle 21 nel chiostro si esibirà il trio formato da Silvia Colli (violino), Mario Tonda (cembalo) e dallo stesso Gioele Gusberti (violoncello). Il programma del concerto si intitola Benvenuto Robbio Conte di San Raffaele e la musica da camera del piemonte francese del XVIII secolo ed è dedicato a questo letterato e compositore tra i più importanti della Torino del Settecento. Epilogo il 20 ottobre alle 21 con il concerto dell’ensemble vocale e strumentale Il Continuo diretto da Isidoro Gusberti con un programma imperniato su musiche di Giovanni Paolo e Andrea Cima, compositori dell’epoca di Monteverdi. (ro.c.)