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Festa del Torrone 2026: da 9 a 16 giorni, una celebrazione senza precedenti

Dal 7 al 22 novembre la città moltiplica le occasioni per vivere musica, spettacoli, degustazioni e momenti culturali dedicati al simbolo più goloso del territorio

La Provincia Redazione

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05 Febbraio 2026 - 19:40

Festa del Torrone 2026: da 9 a 16 giorni, una celebrazione senza precedenti

CREMONA - Ci sono traguardi che non si misurano solo in numeri, ma nel percorso che li ha resi possibili. Il passaggio della Festa del Torrone da 9 a 16 giorni, dal 7 al 22 novembre 2026, segna una nuova fase nella storia della manifestazione: due settimane, tre weekend, un’unica grande celebrazione del torrone e della città che lo ha reso celebre nel mondo.

Dopo anni di crescita costante, con un pubblico sempre più numeroso e un programma capace di rinnovarsi restando fedele alla tradizione, la Festa del Torrone compie un passo naturale ma ambizioso: da due a tre weekend, moltiplicando le occasioni di incontro, scoperta e meraviglia. Non un semplice allungamento del calendario, ma l’affermazione di un successo che richiede più tempo per essere vissuto.

torrone

Per la 29ª edizione, organizzata da SGP Grandi Eventi, la manifestazione si trasforma in un’esperienza diffusa che abbraccia l’intero mese di novembre, alternando appuntamenti nei weekend a momenti infrasettimanali pensati per vivere Cremona con ritmi diversi, più intimi e profondi. Una città che si lascia attraversare, assaporare e raccontare.

Saranno confermati i momenti più iconici della Festa del Torrone, dalla suggestiva rievocazione storica del matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza al grande spettacolo finale, che ogni anno sorprende e incanta il pubblico. Accanto a questi appuntamenti simbolo, l’edizione 2026 propone nuove esperienze e contenuti inediti, pensati per ampliare il racconto della manifestazione e rinnovarne la magia.

Due settimane significano anche più spazio per sperimentare: degustazioni sensoriali, percorsi guidati, workshop interattivi per tutte le generazioni e incontri culturali che esplorano il legame tra memoria storica e innovazione gastronomica. Ogni giornata diventa un capitolo di un racconto più ampio, in cui il torrone non è solo un prodotto, ma un linguaggio condiviso.

«Trasformare un format consolidato in due settimane di evento è stata una sfida importante – racconta Stefano Pelliciardi, organizzatore di SGP Grandi Eventi – ma è anche il risultato di un percorso fatto di riscontri straordinari da parte del pubblico, dei produttori e di una città che ha creduto profondamente in questa manifestazione. Oggi la Festa del Torrone è uno spazio di confronto, celebrazione e convivialità, con un respiro sempre più internazionale».

«Sedici giorni di manifestazione significano più opportunità per la città, per le attività economiche e per il sistema dell’accoglienza, oltre a una fruizione più equilibrata e sostenibile dell’evento», sottolinea il sindaco Andrea Virgilio, a cui fa eco l’assessore al Turismo Luca Bugazzi: «La Festa del Torrone cresce guardando al futuro senza perdere il legame con la propria storia e con l’identità di Cremona».

«Una scelta che rafforza ulteriormente il valore di un evento capace di valorizzare una delle produzioni locali più rappresentative e identitarie del territorio, ampliandone l’impatto in termini di attrattività turistica ed economica», commenta Giandomenico Auricchio, presidente di Camera di Commercio Cremona, Mantova e Pavia. «Le imprese del settore riconoscono nell’estensione temporale un’occasione strategica per valorizzare non solo i propri prodotti, ma anche le competenze maturate dalla tradizione e la capacità di innovare processi e produzioni».

«Noi crediamo nel valore del nostro legame con la comunità locale – aggiunge Riccardi Viani, Ad Sperlari –. Siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa proprio nell’anno del nostro 190° anniversario, per una manifestazione che rafforzi ulteriormente la partecipazione e il senso di appartenenza della nostra comunità».

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