In agosto saranno 52 anni che Fermo
Ruggeri è il ‘condottiero’ del
Ristorante Centrale, aperto insieme
all’indimenticata sorella Flora.
E’ uno dei locali più noti della città
per il menù tipicamente nostrano, fedele
alla tradizione ma costantemente
aggiornato. Ci accomodiamo nella sala
dove troneggia un gigantesco vaso di
mostarda Dondi. Si parte dagli antipasti,
con salumimisti e culatello di Zibello.
I primi (o minestre come indicato
nella lista) spaziano dai tortelli di zucca
alle sublimi lasagne al forno, dagli
gnocchi di ricotta e spinaci al gorgonzola
a quelli con ripieno di zucca, fino
alle tagliatelle coi funghi. Di rigore i
marubini della casa, in brodo o al sugo.
I bolliti sono speciali: cotechino, manzo,
testina, lingua di vitello. Il misto di
bolliti soddisfa i palati più esigenti.
Troverete sempre i classici secondi della
casa: anatra all’arancia, stracotto con
polenta, fesa di vitello, lumache coi funghi,
faraona al forno, punta di vitello al
forno, coniglio al forno, capretto, ossi
buchi con funghi e polenta, porcini trifolati.
Chi ha un appetito robusto si
conceda lo stinco di maiale. E’ possibile
ordinare piatti preparati su richiesta.
I sapori dei secondi vengono esaltati
dai contorni: verdure di stagione, spinaci
al burro, lenticchie, patate lesse o
al forno, insalata mista e l’immancabile
mostarda. Anche il vitello tonnato è
uno dei punti fermi del Centrale. Non
manca il pesce, dall’insalata di mare, alla
sogliola ai ferri, al merluzzo alla veneta;
la variante fritta richiama molti cremonesi
che ogni venerdì vengono a gustarne
la fragranza unica. Il Centrale è
da sempre anche un punto di ritrovo:
qui per aperitivo si beve un calice di vino
accompagnato dalle polpette. Per
molti è un rito irrinunciabile.
Infine i dolci. La crostata di frutta fa storia
a sé, così come il semifreddo al torrone
e il tiramisù che è il dolce tipico
della casa. A coronamento di un pranzo
o di una cena al Centrale, non si può
rinunciare alla sbrisolosa, preparata da
Fermo secondo una ricetta custodita
gelosamente. I cantucci, da accompagnare
con il vin santo, sono una valida
alternativa. Varia la carta dei vini, che
testimonia l’accurata ricerca per abbinarli
al meglio ai piatti del giorno. Il
Centrale è un locale storico.
Fermo Ruggeri, nonostante qualche
sporadico accenno a un possibile passaggio
di mano, resiste alle mode e resta
al timone.
(Provatoil 10 aprile 2013)
In agosto saranno 52 anni che Fermo Ruggeri è il ‘condottiero’ del Ristorante Centrale, aperto insieme all’indimenticata sorella Flora. E’ uno dei locali più noti della città per il menù tipicamente nostrano, fedele alla tradizione ma costantemente aggiornato. Ci accomodiamo nella sala dove troneggia un gigantesco vaso di mostarda Dondi. Si parte dagli antipasti, con salumi misti e culatello di Zibello.I primi (o minestre come indicato nella lista) spaziano dai tortelli di zucca alle sublimi lasagne al forno, dagli gnocchi di ricotta e spinaci al gorgonzolaa quelli con ripieno di zucca, finoalle tagliatelle coi funghi. Di rigore i marubini della casa, in brodo o al sugo. I bolliti sono speciali: cotechino, manzo,testina, lingua di vitello. Il misto dibolliti soddisfa i palati più esigenti.Troverete sempre i classici secondi dellacasa: anatra all’arancia, stracotto conpolenta, fesa di vitello, lumache coi funghi, faraona al forno, punta di vitello al forno, coniglio al forno, capretto, ossibuchi con funghi e polenta, porcini trifolati. Chi ha un appetito robusto siconceda lo stinco di maiale. E’ possibile ordinare piatti preparati su richiesta.I sapori dei secondi vengono esaltatidai contorni: verdure di stagione, spinaci al burro, lenticchie, patate lesse o al forno, insalata mista e l’immancabile mostarda. Anche il vitello tonnato è uno dei punti fermi del Centrale. Non manca il pesce, dall’insalata di mare, allasogliola ai ferri, al merluzzo alla veneta; la variante fritta richiama molti cremonesi che ogni venerdì vengono a gustarne la fragranza unica. Il Centrale è da sempre anche un punto di ritrovo:qui per aperitivo si beve un calice di vino accompagnato dalle polpette. Per molti è un rito irrinunciabile. Infine i dolci. La crostata di frutta fa storia a sé, così come il semifreddo al torrone e il tiramisù che è il dolce tipicodella casa. A coronamento di un pranzo o di una cena al Centrale, non si può rinunciare alla sbrisolosa, preparata da Fermo secondo una ricetta custodita gelosamente. I cantucci, da accompagnare con il vin santo, sono una valida alternativa. Varia la carta dei vini, che testimonia l’accurata ricerca per abbinarli al meglio ai piatti del giorno. Il Centrale è un locale storico. Fermo Ruggeri, nonostante qualche sporadico accenno a un possibile passaggio di mano, resiste alle mode e resta al timone.
(Provato il 10 aprile 2013)