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Comunicato Stampa: L'Eduverso chiama, la scuola risponde: a Roma studenti da tutta Italia per i giochi scolastici in VR

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21 Marzo 2026 - 12:31

Comunicato Stampa: L'Eduverso chiama, la scuola risponde: a Roma studenti da tutta Italia per i giochi scolastici in VR

Il 26 marzo 2026 Roma ospiterà la terza edizione delle Metaversiadi , i Giochi scolastici in VR che, dopo le tappe di Salerno e Milano, arrivano negli spazi di Zest Hub della Capitale. Un evento nazionale che porterà studenti delle scuole secondarie di secondo grado da tutta Italia a confrontarsi in una sfida immersiva di conoscenza e abilità, utilizzando visori di realtà virtuale per affrontare prove di scienze, grafica e lingua inglese. L’iniziativa si inserisce, adottando la formula del gaming, nel dibattito sull’innovazione nella didattica. Secondo i dati dell’ISTAT, in Italia solo il 45,9% della popolazione tra 16 e 74 anni possiede competenze digitali almeno di base, mentre l’accesso a Internet riguarda oltre l’86% delle famiglie. Un dato che evidenzia quanto la formazione digitale rappresenti oggi una delle sfide strategiche del sistema educativo.

In questo scenario la scuola si mette in “gioco”, sperimentando nuovi linguaggi e strumenti tecnologici per affrontare quella transizione digitale oggi pienamente in corso. Dalle analisi dell’INAPP emerge che le tecnologie immersive – come realtà virtuale e realtà aumentata – consentono di simulare contesti reali e favoriscono forme di apprendimento esperienziale, aumentando il coinvolgimento degli studenti e la capacità di sviluppare competenze operative. Organizzate da Itaca, partner di FMTS Group , con il patrocinio di INAPP e della Regione Lazio, le Metaversiadi rappresentano un format educativo che unisce gamification e apprendimento immersivo.

La sfida è semplice quanto intensa: 15 minuti per entrare nel futuro. Ogni squadra affronterà tre prove immersive da cinque minuti ciascuna: in scienze naturali, con osservazione al microscopio di cellule vegetali; in grafica, attraverso esercitazioni sulle proiezioni ortogonali in ambiente virtuale, e in lingua inglese, con quiz dedicati a grammatica, cultura e letteratura.

Accanto alla competizione, la giornata sarà anche occasione di confronto sul futuro dell’educazione digitale. Alle ore 11.30, sempre presso Zest Hub, è in programma la tavola rotonda “Imparare giocando – Tecnologie immersive e nuovi ecosistemi formativi”, dedicata al ruolo della realtà virtuale, della gamification e dei nuovi linguaggi digitali nella costruzione di modelli educativi innovativi.  Ad aprire i lavori saranno Giuseppe Melara, presidente FMTS Group, e Imma Stizzo, CEO di Itaca. Il confronto, moderato dalla giornalista Concita De Luca, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo della formazione e delle imprese: Donatella Proto, Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Direzione generale per le nuove tecnologie abilitanti; Samuele Borri, dirigente INDIRE; Guido Torrielli, presidente Rete ITS Italia; Riccardo Di Stefano, delegato Education e Open Innovation Confindustria; e Natale Forlani, presidente INAPP, che curerà le conclusioni.

La tavola rotonda è accreditata sulla piattaforma SOFIA del Ministero dell’Istruzione e del Merito e consentirà agli insegnanti partecipanti di ottenere crediti formativi. Il dibattito affronterà alcuni dei temi più attuali per il sistema educativo. «Le Metaversiadi non rappresentano solamente una competizione, ma uno spazio di sperimentazione in cui realtà virtuale e aumentata diventano leve concrete di innovazione e crescita», dichiara Donatella Proto del MIMIT. Per il presidente dell’INAPP, Natale Forlani «il valore di questa esperienza risiede nella capacità di integrare i 'saperi' tradizionali con le competenze trasversali, come la gestione dell’imprevisto, l'intelligenza emotiva e la collaborazione in ambienti virtuali. Questo è importante in un contesto produttivo sempre più permeato dall’IA, la differenza non la farà solo la competenza tecnica, ma la capacità di governare la complessità e di relazionarsi con l’altro». Quando il focus si sposta sui nuovi modelli didattici basati sulle tecnologie immersive Guido Torrielli, presidente Rete ITS Italia, parlando delle Metaversiadi, dice che «rappresentano un segnale concreto di come la scuola italiana stia evolvendo verso modelli formativi più esperienziali e vicini ai linguaggi delle nuove generazioni sistema ITS, e in particolare nella filiera ICT, lavoriamo da anni per formare figure altamente specializzate nel gaming, nella modellazione 3D e negli ambienti immersivi, ambiti che oggi trovano piena applicazione anche nella didattica». Diventa sempre più entrale il tema della formazione che Giuseppe Melara, presidente di FMTS Group, definisce “una infrastruttura immateriale dell’innovazione. Per governare il cambiamento bisogna mettere in dialogo i saperi di ieri e quelli di oggi, senza smarrire il valore del pensiero critico né perdere di vista i pilastri della conoscenza. Le Metaversiadi traducono questa visione in pratica: una scuola che sperimenta e costruisce conoscenza attraverso l’esperienza.» Qual è dunque l’obiettivo dei giochi in VR? A rispondere è Imma Stizzo, CEO di Itaca: «Ai ragazzi viene chiesto di confrontarsi su tre materie ma anche di saper gestire sé stessi di fronte al nuovo, all’imprevisto, in relazione all’altro, avversario o compagno di squadra che sia. Vogliamo far comprendere loro il valore formativo dell’esperienza che, combinata ai saperi, rappresenta il vero driver del cambiamento nel mondo del lavoro, anche in ottica di gestione dell’AI».

La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di FMTS

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