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JUKEBOX GRIGIOROSSO

Cremo, finalmente si cambia... ma forse è tardi

Si gioca al Tardini, ma la classifica dice che è il Parma a poter puntare su due risultati su tre. Chissà se la nuova carta, quella col volto di Marco Giampaolo, può bastare per dare un senso a carte così scombinate come da troppo tempo sono le carte grigiorosse

La Provincia Redazione

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20 Marzo 2026 - 12:46

CREMONA - Cremo, presto che è tardi. Tardi di sicuro, forse troppo tardi, o forse no. Non dipende tutto dalla Cremo, che il lusso di avere il destino nelle proprie mani lo aveva ma lo ha buttato via. Adesso si corre a handicap, inseguendo risultati che mancano da troppo tempo e anche se tornassero potrebbe essere troppo tardi. O forse no. Ecco, la Cremo si gioca tutto sul forse, come un giocatore di poker troppo sventato o troppo sfortunato all’ultima mano si aggrappa al forse, all’ancora possibile anche se improbabile.

Prima che l’improbabile diventi impossibile, il giocatore di poker grigiorosso si è finalmente deciso a cambiare l’unica carta che poteva ancora cambiare. E chissà se la nuova carta, quella col volto di Marco Giampaolo, può bastare per dare un senso a carte così scombinate come da troppo tempo sono le carte grigiorosse. Già, chissà, altra parola di moda nei dialoghi intorno alla Cremo. Chissà che cosa ha trasformato Mister Salvezza in Mister Astinenza. Quando la Cremo ha dato la panchina a Davide Nicola, non credo di essere stato l’unico ad avvertire sensazioni positive.

Che si erano solidificate con quelle prime nove partite che nei più fantasiosi avevano acceso sogni proibiti. Poi, l’eclissi, eclissi totale di vittorie e di gioco. E che eclissi, roba da record del mondo di durata. Roba ormai da far temere che la Cremo sia scivolata sull’altra faccia della luna, quella dove la luce non spunta mai. Le partite dell’evasione dalla crisi che diventano regolarmente aggravamento della crisi. Di risultati, di gioco, di spirito.

E allora, fatalmente, si cambia. Tardi, di sicuro. Troppo tardi, forse. O forse no. Arriva, o se vuoi torna, Marco Giampaolo. Che per fortuna ha avuto tempo per studiare la squadra dato che è in preallarme da parecchio, e dico per fortuna perché di tempo per preparare Parma ne resta poco.

Squalificato Bondo, ma Giampaolo avrà a disposizione Baschirotto mancato nel momento più sbagliato, Pezzella che a mancina non ha alternative, forse Vardy che cerca la vena perduta del gol, ma anche una squadra che lo aiuti. E Okereke rispolverato dopo mesi da turista. Ma rifare del mazzo di giocatori a disposizione giocatori una squadra è un compito tutto suo, e che non gli invidio di sicuro. Gli appassionati di moduli saranno curiosi di vedere se passerà subito alla difesa a quattro, io sono curioso di vedere se la squadra troverà la forza collettiva di reagire.

Si gioca al Tardini, ma la classifica dice che è il Parma a poter puntare su due risultati su tre. Fra classifica e calendario, la Cremo non ha alleati, deve fare tutto da sola, e deve fare più del normale. Il normale non è riuscita a farlo fin qui, dunque adesso deve fare il difficile, a meno che non voglia ridursi fra un po’ a dover fare l’impossibile. Si va al Tardini per cambiare il destino prima che il tardi diventi troppo tardi. Perché lo sai come si dice, meglio Tardini che mai.

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