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CREMA: EX FINALPIA

Ex Finalpia, l'hotel (per ora) non riapre

Il telefono squilla... a vuoto. Prenotazioni ancora chiuse all’albergo della Fondazione cremasca: la ripresa era stata annunciata per Pasqua

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

14 Marzo 2022 - 05:10

Ex Finalpia, l'hotel (per ora) non riapre

CREMA - Il telefono fa uno squillo. Poi entra un risponditore automatico, quello strumento utilizzato per rispondere immediatamente alle chiamate in ingresso con messaggi preregistrati, che dice testualmente: «Attualmente in coda non ci sono agenti disponibili». Il numero chiamato è quello dell’Hotel del Golfo di Finalpia, proprietà della Fondazione opera pia marina cremasca. Chiamato più volte, non è mai stato possibile parlare con una persona fisica. Secondo Pasquale Cordaro, amministratore unico di Hyma, la Srl modenese che l’11 agosto dello scorso anno aveva firmato un contratto per gestire l'hotel, la struttura avrebbe dovuto riaprire a Pasqua. E’ possibile, dunque che, essendo Pasqua il 17 aprile, il personale non sia ancora in servizio. Considerato che Cordaro si è reso irreperibile, abbiamo provato a effettuare una prenotazione per il periodo pasquale sul sito dell’hotel. La scritta che esce è la seguente: «Ci dispiace, non abbiamo disponibilità per le date selezionate». Il dubbio che sia già tutto esaurito va tenuto in conto. E allora abbiamo provato a prenotare a maggio, giugno, luglio, agosto e così via. Stesso risultato: nessuna disponibilità.

 

Da un dubbio all’altro, il successivo è che il resort che si affaccia su Capo San Donato e che è chiuso ormai da tre anni e mezzo, non riaprirà nemmeno a Pasqua. Dopo la firma del contratto che prevedeva tre anni di affitto a 300 mila euro all'anno e poi l'acquisto dell’hotel e dipendenze varie a 10 milioni, Hyma aveva sollevato una serie di contestazioni sulla struttura, aprendo di fatto un contenzioso con la Fondazione. Il grave impasse nel quale si era andato ad infilare, aveva portato a novembre alle dimissioni in blocco dell’allora Cda. Il sindaco Stefania Bonaldi, alla quale spetta la nomina dei membri, aveva lavorato non poco prima di poter annunciare il 10 dicembre la composizione del nuovo organismo presieduto da Giorgio Pagliari, imprenditore, e composto da Vera Tagliaferri, notaio, Carlo De Blaw, avvocato, Alessandra Ginelli, imprenditrice e Virginio Cavalli, commercialista.

A gennaio, il nuovo Cda aveva fatto un passaggio in commissione comunale di garanzia, non senza un certo fastidio, dando comunque notizie già note sulla situazione. Con ancora maggior fastidio, in questo periodo non ha risposto alle domande della stampa. Lo stesso Cordaro, invitato in commissione di garanzia, l’ha data buca, come si dice in gergo. L’unica cosa che oggi è dato di sapere, indirettamente, è che l’albergo per ora non riapre e la nuova stagione è ormai alle porte. L’unica cosa certa dopo cento giorni.

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