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Ecosistema urbano: Cremona perde 12 posizioni e scende al 25° posto

Bene per «isole pedonali» e «ciclabili». Male per «Pm10», «trasporto pubblico» e «vittime della strada». Presenti i dati della 28ª edizione del rapporto realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

08 Novembre 2021 - 09:42

Ecosistema urbano: Cremona al 25esimo posto, bene per "isola pedonale" e "ciclabili"

CREMONA - Reggio Emilia e Mantova sul podio delle province più green, dove si conferma prima Trento. Palermo e Catania in coda: in sette degli ultimi dieci posti ci sono centri del Sud, con l’eccezione di Alessandria (102esimo posto su 105) e di Cosenza che risale al quarto posto.  I dati della 28esima edizione rapporto Ecosistema urbano, realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, fotografano le performance green di 105 città capoluogo di provincia nel 2020. 

FLOP&TOP. La città del Torrazzo si piazza al 25° posto, perdendo così ben 12 posizioni. Molto bene la performance quando si valutano le "piste ciclabili", ambito che le fa guadagnare il secondo posto. Si prende la quinta posizione se si considerano le "isole pedonali" e la 18ª per i "rifiuti differenziati". Quando si considera, invece, il "verde urbano" il posto è il 25°. 

Quando invece si considera il "trasporto pubblico" la classifica scorre verso il basso: il posto è il 78°. Ancora tristemente più giù alla voce "vittime della strada": la posizione è la 91ª. Il dato peggiore è relativo alle "Pm10" con un preoccupante 97° posto. Del resto di mal'aria si parla continuamente.

LA CLASSIFICA DI CREMONA 2021

green

LA CLASSIFICA DI CREMONA 2020

BONUS RECUPERO E GESTIONE DELL ACQUE. Nel computo complessivo va considerata infine l’assegnazione di un punteggio addizionale (in termini di punti percentuali aggiuntivi) per quelle città che si contraddistinguono in termini di politiche innovative, gestione efficiente delle risorse e risultati raggiunti in quattro ambiti: recupero e gestione acque, ciclo dei rifiuti, efficienza di gestione del trasporto pubblico, modal share. Il bonus assegnato è pari a un terzo del peso complessivo degli indicatori che si riferiscono all’ambito prescelto.

I criteri applicati per l’assegnazione del bonus recupero e gestione acque riguardano l’adozione di politiche e misure riguardanti il recupero delle acque meteoriche, la separazione delle acque nere da quelle chiare e il recupero delle acque grigie. Il bonus ha un valore di 5 punti percentuali ed è stato assegnato alle città di Bologna, Cremona, Parma.

ECOSISTEMA URBANO. Lo scopo dello studio è quello di misurare la “febbre” ambientale delle città capoluogo e l’efficacia delle prescrizioni messe in atto dalle amministrazioni pubbliche. Ecosistema Urbano vuole dunque essere una sorta di termometro della sostenibilità. Il rapporto raccoglie ogni anno, sia con questionari e interviste dirette ai 105 comuni capoluogo di provincia sia sulla base di altre fonti statistiche, informazioni su 125 parametri ambientali per un corpus totale di oltre 125mila dati.

18 INDICATORI. La classifica generale, determinata dall’insieme di 18 indicatori, conferma Trento al vertice, seconda Reggio Emilia (salita dalla quinta posizione e sempre in testa nelle piste ciclabili), terza Mantova. In una top ten monopolizzata da città medie e piccole del Nord la sola eccezione è Cosenza: quinta nel 2018, era ottava l'anno scorso, ma stavolta è addirittura quarta in particolare grazie al primo posto per basso numero di incidenti e acque depurate, il quarto per le isole pedonali, il quinto per la diffusione del solare termico e fotovoltaico su edifici pubblici e il nono per la "ciclabilità".

Chiudono la top ten Treviso, nona, e Ferrara decima, al comando nella raccolta differenziata con l'87,6% di rifiuti separati. In fondo alla lista, si rileva il quartultimo posto di Alessandria (con due rappresentanti del Centro, Massa e Latina, rispettivamente 98ª e 100ª) ma sette degli ultimi dieci capoluoghi appartengono al Sud. Di questi ben cinque sono siciliani.

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Commenti all'articolo

  • vito.lori

    08 Novembre 2021 - 20:17

    ciclabili pericolosissime (via Dante e via Mantova),pericolose quelle sui marciapiedi perchè a senso unico che senso unico non lo sono mai.........;traffico cittadino alle stelle con mezzi pubblici vuoti,viglili inesistenti con macchine posteggiate ovunque (strisce pedonali,in divieto di sosta,agli incroci,a spina di pesce dove il posteggio è lineare(via tribunali)...insediamenti commerciali .....

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