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Ecosistema urbano, Cremona perde 12 posizioni: minoranze all'attacco

Forza Italia: «Bocciatura senza appello della giunta Galimberti». Fratelli d'Italia: «Diranno che è tutto positivissimo! Forse è meglio che sindaco e maggioranza scendano sulla terra»

La Provincia Redazione

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08 Novembre 2021 - 15:42

Ecosistema urbano, Cremona perde 12 posizioni: minoranze all'attacco

Marcello Ventura e Carlo Malvezzi

CREMONA - I dati della 28esima edizione rapporto Ecosistema urbano, realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, fotografano le performance green di 105 città capoluogo di provincia nel 2020. E Cremona scende al 25° posto, perdendo 12 posizione rispetto alla precedente indagine. Subito all'attacco le minoranze.

«SONORA BOCCIATURA PER LA GIUNTA GALIMBERTI». «12 posizioni perse e 25esimo posto in classifica rappresenta sicuramente un grande successo appena dopo la passerella dei 3 giorni di settimana scorsa all'insegna della transizione ecologica ma assolutamente vuota di contenuti da parte dell’Amministrazione. Un super goal, come ama definire lui i suoi successi, del Sindaco. A questa Amministrazione piace esagerare, piace dirsi che sono concretissimi, piace definirsi bravissimi. Diranno che è tutto positivissimo! Forse è meglio che Sindaco, Giunta, Maggioranza scendano sulla terra. Mancano ancora due anni e mezzo alle prossime elezioni e nel frattempo Cremona la portano a sbattere. Un suggerimento: basta chiacchiere e più lavoro». E' il contenuto della nota a firma di Marcello Ventura, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

«PASSI DA GAMBERO DI QUEST'AMMINISTRAZIONE».  Carlo MalvezziFederico Fasani e Saverio Simi di Forza Italia, hanno consegnato a un comunicato congiunto il loro disappunto relativamente ai dati del rapporto Ecosistema urbano: «Non sono bastati quattro giorni di propaganda sui temi dell’Agenda 2030 per nascondere la realtà che si ripresenta agli occhi dei cremonesi in tutta la sua durezza e drammaticità. A ricordacelo oggi è il 28° report sulle performance ambientali delle città capoluogo redatto da Lega Ambiente: in un solo anno Cremona perde 12 (dodici) posizioni e scivola alla 25 posizione della classifica. Ad essere esaminati sono 125 parametri ambientali tra i quali la qualità dell’aria, i trasporti pubblici, la raccolta rifiuti, l’uso del suolo, il verde e gli alberi. I dati esaminati sono stati forniti direttamente dagli enti locali. Si tratta in sintesi di una bocciatura senza appello delle scelte in materia ambientale assunte dalla Giunta Galimberti negli ultimi anni. A risaltare in termini negativi sono i dati sulla la qualità dell’aria, i trasporti pubblici, il numero di incidenti (esito del caos generato nella viabilità cittadina).

Anche i dati sulla raccolta differenziata nel 2020 è peggiore di quello del 2019.  Che Cremona fosse ai vertici delle classifiche delle città più inquinate d’Italia (primo posto) e d’Europa (secondo posto) lo aveva già certificato l’Agenzia Europea dell’Ambiente nel Giugno 2021 ponendo tutti di fronte alla verità che alcuni vogliono ostinatamente negare.

Ma c’è una novità che merita di essere sottolineata nel nuovo report di Lega Ambiente: la situazione ambientale di Cremona, già molto critica, è addirittura peggiorata per responsabilità chiaramente riconducibili alle scelte all’Amministrazione Comunale che vive in una “bolla” fatta di belle parole e fantasiose narrazioni. Parlare di massimi sistemi per non guardare i propri fallimenti dopo otto anni di amministrazione.

Suonano come una beffa nei confronti dei cittadini le roboanti dichiarazioni di ieri degli esponenti dalla maggioranza di fronte alle puntuali e circostanziate critiche avanzate dalla minoranza rispetto ai contenuti della cosiddetta “Policy Food”, definite “miopi” e “imbarazzanti”, insieme alla rivendicazione di aver “testardamente perseguito nell’azione amministrativa le traiettorie di uno sviluppo sostenibile secondo gli obbiettivi dell’Agenda 2030” (cit. Roberto Poli – 06/11/21). I fatti e i dati dicono esattamente l’opposto.

E che dire dei “passi concretissimi” rivendicati dal Sindaco a conclusione della quattro giorni sull’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Evidentemente intendeva i passi del gambero.

La verità è che Cremona è ostaggio della prosopopea del Sindaco e delle sue ambizioni personali. I gruppi di maggioranza, che dovrebbero orientare le scelte dell’Amministrazione Comunale e verificarne l’efficacia, non sono in grado di incidere in alcun modo nella vita della città e di apportare un contributo critico. Dietro l’apparente fedeltà alla linea non c’è nulla, nessun pensiero, nessuna capacità di analizzare ciò che accade, nessuna reale volontà di confrontarsi con chi porta proposte e riflessioni, nessun ripensamento sugli errori fatti. Solo un sostegno fideistico e acritico fatto di comunicati standard da ciclostile anni 70. Questa nuova bocciatura  servirà alla maggioranza per  fare un sano bagno d’umiltà e ad uscire dalla logica autoreferenziale?». 

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