Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CASALMAGGIORE

Piccinelli: «Il degrado attecchisce dove manca la socialità»

Riflettori puntati della consigliera su diverse aree cittadine: «Laddove non c’è passaggio ciclo-pedonale inizia l’abbandono e nascono i problemi»

Davide Bazzani

Email:

redazione@laprovinciacr.it

03 Novembre 2021 - 05:40

Piccinelli: «Il degrado attecchisce dove manca la socialità»

La consigliera comunale Annamaria Piccinelli e l’ingresso di vicolo Centauro in centro a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE - «Nei luoghi non frequentati il degrado mette radici», secondo la consigliera di minoranza Annamaria Piccinelli (Vivace e Sostenibile), che interviene sul tema affrontato nei giorni scorsi durante l’incontro organizzato dal Comune in auditorium. «Via Centauro, come via Del Sale, delle Giuggiole, Fantini, parcheggio via Mentana e giardinetti di via Italia, è oggetto di frequenti atti vandalici e di disturbo, abuso di alcool e, da alcune foto viste, sembrerebbe anche spaccio — osserva la Piccinelli —. Durante la serata non è emerso, ma mi dicono anche che c’è un pulmino che scarica e carica persone, chissà di cosa si tratta».

IL KEBABBARO

«Il problema di base di queste vie non è il kebabbaro, bensì la mancanza di passaggio sia automobilistico che, soprattutto, pedonale. Ai giardinetti il kebabbaro non c’è e neanche c’era in piazza Turati quando, qualche anno fa, spoglia di locali e negozi, cominciava a essere colonizzata da compagnie poco raccomandabili. Alla base ci deve essere un’attenzione socio-urbanistica sulla quale si innesta poi un’azione mirata d’ordine pubblico».

LE FORZE DELL’ORDINE

«Già si sono mobilitate e richiedono da un lato la collaborazione dei cittadini e dall’altro un rinforzo dato da telecamere o, più agilmente, foto-trappole e anche, se possibile, un incremento di presenza. Credo che l’estensione del turno serale dei vigili a tutto l’anno, almeno un giorno alla settimana, dovrebbe essere un punto all’ordine del giorno dell’amministrazione. Bisognerebbe anche studiare i casi per capire se ci sono fasce orarie e giorni di picco».

ZONE DESERTE

Tuttavia, secondo la Piccinelli, «Si tende a non dare il giusto peso a quella che invece è la madre dei problemi ossia la componente socio-urbanistica. Là dove non c’è passaggio ciclo-pedonale inizia l’abbandono: si vedano via Manzoni a Vicomoscano con una ventina di case dismesse oppure il lato destro di via Imbriani a Vicoboneghisio con la sua decina di case dismesse o il cambiamento in meglio di piazza Turati».

IL DECORO

Le case dismesse sono «un campanello d’allarme che va tenuto monitorato per essere pronti a sollecitare i proprietari o eventuali curatori fallimentari». Quanto alla cattiva gestione dei rifiuti, «rimando alla mia proposta, di fare incontri di quartiere con Casalasca perché è nella relazione che si attivano le migliori capacità. Rispetto all’abbandono, un altro problema emerso è la mancanza di cestini, tolti perché utilizzati per i sacchetti della spazzatura. Se l’apertura dei cestini fosse piccola, nessuno si sognerebbe più di metterci sacchetti della spazzatura e magari, invece, qualche lattina ci finirebbe dentro».

LA BELLEZZA

Per la consigliera «già il potenziamento delle luci in alcune di queste vie è stato un bel passo avanti anche se in zone così particolari si poteva pensare, se possibile, di mettere lampioni più caratteristici come quelli di vicolo Chiozzi. Vorrei poi aggiungere quanto detto dal comandante dei vigili che ha lanciato l'idea di un rifacimento degli asfalti e della segnaletica orizzontale. Anche gli stessi cestini appositamente disegnati e colorati potrebbero essere un elemento di arredo funzionale e vivace».

CICLI E PEDONI

«Gli stessi residenti possono mettersi nell'ottica di fare un paio di giri a piedi dal secondo pomeriggio fino a dopo cena o ripristinare qualche filos estivo. Altra risorsa sono le numerose società sportive che corrono sull'argine, i gruppi di cammino, il piedibus eccetera. Si tratta di sensibilizzare i vari atleti a partecipare a un’azione di comunità e inserire una di queste vie, tra l’altro tutte vicine all’argine, nei loro percorsi». La Piccinelli ribadisce poi la proposta di organizzare mercatini di artigianato, ad esempio legati agli adiacenti Museo del bijou e Scuola Bottoli.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Aletti.renzo

    03 Novembre 2021 - 14:31

    Scusi: ma è l'uomo che fa l'ambiente o è l'ambiente che fa l'uomo? Quando uno è maleducato rimane maleducato dovunque ed è chiaro che per esprimersi, sapendo di fare cose non corrette, cerca ambienti nascosti. È come l'automobilista che corre e rallenta nei paraggi dell'autovelox, per poi riprendere a correre..

    Report

    Rispondi