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Abbandono dei rifiuti: ora scatta l’emergenza

Il nodo è emerso nel consiglio comunale, mentre il piano delle tariffe è stato prorogato

Davide Bazzani

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07 Luglio 2021 - 06:00

Abbandono dei rifiuti: ora scatta l’emergenza

Bongiovanni, Rossi, Pasotto

CASALMAGGIORE -  Come risolvere il problema dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti? Il tema è stato affrontato in consiglio comunale dopo l’approvazione del regolamento per l’applicazione della tariffa puntuale corrispettivo, con gli ultimi aggiornamenti normativi.

Il sindaco Filippo Bongiovanni ha spiegato che per la determinazione delle tariffe per il 2021 è stata concessa una proroga e l’argomento è stato pertanto aggiornato a breve. Il consiglio ha però approvato il Piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’anno in corso. Presenti in sala il presidente di Casalasca Servizi Matteo Rossi e il direttore generale Filippo Bertolotti, che hanno fatto il punto della situazione sulla Spa.

Rossi ha annunciato che martedì si terrà l’assemblea dei soci con l’approvazione del bilancio 2020 e il rinnovo degli organi sociali, visto che è in scadenza il mandato triennale: «Nel 2020 il bilancio si è chiuso positivamente, con un utile di 396 mila euro. I ricavi sono in linea. La produzione dei rifiuti è incrementata e questo è legato all’uso delle mascherine e al fatto che molta gente ha ‘sbaraccato’ le cantine approfittando del periodo di lockdown».

Rispetto alla raccolta dei rifiuti, Bertolotti ha detto che «è entro i limiti di tolleranza». Quanto ai problemi registrati in via Cairoli, è una questione annosa: «Abbiamo provato a sensibilizzare in inglese, arabo, indiano. È decisamente un problema culturale di fondo».

Di qui la proposta di Annamaria Piccinelli (Vivace e Sostenibile) che ha chiesto un approccio sociale, con incontri nei quartieri. Bertolotti ha sottolineato che Casalasca è sempre stata disponibile, nei 44 Comuni soci, a fare incontri di sensibilizzazione nelle scuole e qualche incontro serale è stato fatto anche con le famiglie.

Per Pierluigi Pasotto (Cnc) «un messaggio che dovrebbe passare è l’aumento del costo che deriva dal cattivo comportamento degli utenti. In più servirebbero telecamere». 

Ci sono fototrappole sempre in funzione, dove ci sono abbandoni, ma non sempre si identifica l’autore, perché magari indossa cappellino e mascherina, ma qualche multa è stata data

Il sindaco ha detto che «ci sono fototrappole sempre in funzione, dove ci sono abbandoni, ma non sempre si identifica l’autore, perché magari indossa cappellino e mascherina, ma qualche multa è stata data».

Dopo la seduta, una proposta per limitare i fenomeni di abbandono di rifiuti, atti vandalici e danneggiamenti è stata presentata dal gruppo consiliare Casalmaggiore la Nostra Casa, formato da Pasotto, Fabrizio Vappina, Mario Daina e Valentina Mozzi che hanno presentato una mozione da sottoporre al voto del consiglio.

«Oltre a danneggiare, imbrattare e deturpare luoghi sensibili, questi atteggiamenti cagionano danni economici per chi, Comune compreso, deve poi ripristinare lo status quo ante».

Pasotto, Vappina, Daina e Mozzi constatano che «gli strumenti messi in campo finora non hanno dato esiti soddisfacenti, anche perché non proponevano un approccio sistemico al problema, mentre gli episodi d’incuria e malcostume si moltiplicano». Per questo Cnc propone al consiglio di votare atto d’indirizzo a sindaco e giunta affinché venga «messo allo studio, in collaborazione con le forze dell’ordine, un progetto sistemico di videosorveglianza (integrata ove possibile con i privati) o di altri strumenti che consentano di monitorare le zone ritenute sensibili a Casalmaggiore e nelle frazioni, con l’intento di debellare o perlomeno limitare il verificarsi dei fenomeni citati».

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