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Fratture da stress e del polso, cause e trattamento in diretta Facebook

Ne parlano il 20 ottobre alle 15 Erika Maria Viola (Ortopedia Cremona) e Alessio Pedrazzini (Ortopedia Oglio Po)

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

18 Ottobre 2021 - 11:59

Fratture da stress e del polso, cause e trattamento in diretta Facebook

Foto di Kindel Media da Pexels

CREMONA - In occasione della giornata mondiale dell’Osteoporosi che ricorre mercoledì 20 ottobre, l’ASST di Cremona aderisce all’Open Day Salute delle Ossa promosso da Fondazione Onda con due dirette Facebook dalle ore 15 sulla pagina ufficiale dell’ASST Cremona. A parlare saranno gli specialisti Erika Maria Viola (Direttore Ortopedia, Cremona) e Alessio Pedrazzini (Direttore Ortopedia, Oglio Po) di fratture da stress e del polso: due tipologie di eventi traumatici che spesso possono interessare donne adulte e anziane con osteoporosi.

Gli specialisti Erika Maria Viola e Alessio Pedrazzini

LA FATICA CHE ROMPE LE OSSA

A domanda risponde Erika Maria Viola (Direttore Ortopedia, Ospedale di Cremona)

Fratture da stress. Cosa sono? 

"Il termine identifica tutte le fratture che si verificano in conseguenza di uno stimolo meccanico (sollecitazione) che porta a progressive alterazioni strutturali delle ossa, sino a determinarne la rottura. Una delle cause più comuni della frattura da stress è l’esecuzione di un gesto ripetuto, sportivo o abituale, per un numero definito di cicli".

Chi interessano principalmente?

"Un tempo, le categorie maggiormente esposte erano gli atleti (frattura della tibia), i soldati e gli infermieri (frattura dei metatarsali), data la tipologia di attività e di spostamento. Oggi si sa, in parte grazie ad una maggiore sensibilità diagnostica, che le fratture da stress interessano anche altre sedi (ad esempio perone e femore), e possono accadere ad anziani sedentari, anziani molto sportivi e donne con alterazioni ormonali o che soffrono di osteoporosi".

Come si riconoscono?

"La diagnosi è fondamentalmente clinica e si basa sulla localizzazione di un dolore ripetibile e riproducibile con un determinato stimolo meccanico (carico, pressione, torsione), in un preciso segmento. Gli accertamenti necessari vengono proposti in seguito all’anamnesi personale proprio per identificare quali possibili fattori eziologici valutare. Il primo provvedimento utile, in caso di sospetto, consiste nel variare il gesto specifico che evoca dolore per interrompere il ciclo efficace. In caso di conferma di frattura da stress o di impending fracture (una condizione patologica che indebolisce il segmento osseo fino al punto che questo rischia di fratturarsi sotto carichi fisiologici), completata la valutazione, viene pianificato il trattamento più appropriato".

L'equipe di Ortopedia dell'ospedale di Cremona

L'equipe di Ortopedia dell'ospedale Oglio Po di Casalmaggiore

 

LA FRATTURA DEL POLSO E’ MOLTO FREQUENTE, TRATTAMENTI CHIRURGICI SOFISTICATI

A domanda risponde Alessio Pedrazzini (Direttore Ortopedia, Ospedale Oglio Po)

Qual è l'incidenza delle fratture al polso nelle donne?

"Le fratture del radio distale, comunemente denominate “del polso”, sono le fratture più frequenti del corpo umano. Rappresentano infatti il 17,5% di tutte le fratture e sono due volte più frequenti nella popolazione femminile".

Perché le fratture interessano principalmente questa sede?

"Il meccanismo protettivo di estendere l’arto superiore durante la caduta a terra favorisce la frequenza di queste fratture, soprattutto in presenza di osteoporosi".

Quali i trattamenti?

"Le fratture maggiormente complesse del radio distale oggi vengono trattate chirurgicamente con metodiche più sofisticate rispetto al passato, concedendo una migliore guarigione che si traduce in una maggiore funzionalità dell’arto. Non ha perso tuttavia importanza il trattamento conservativo delle stesse (gesso tradizionale, sintetico o tutori ortopedici su misura)".

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