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IL MEDICO RISPONDE

«Gioco d'azzardo», dipendenza comportamentale

Origini, sintomi e interventi. Il direttore del Serd, Roberto Poli: «Le donne ancora meno degli uomini si rivolgono ai servizi e per questo stiamo implementando azioni di sensibilizzazione sul territorio»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

26 Settembre 2021 - 06:20

CREMONA - Torna l’appuntamento domenicale con la video rubrica dedicata alla salute «Il medico risponde». Tema di questa nuova puntata - affrontato con il direttore del Serd (Servizio dipendenze) di Cremona, il dottor Roberto Poli  - è il gioco d’azzardo. Quando si passa da attività ludica a patologia?

«Il gioco d’azzardo è una dipendenza comportamentale. Le dipendenze comportamentali nello specifico portano con sé la messa in atto di azioni ripetitive ed eccessive in alcune attività del quotidiano di solito gratificanti come il gioco, il sesso, il lavoro o lo sport».

IL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO

Il limite tra attività per così dire «normale» e dipendenza lo si può definire in due modi: «Innanzitutto, una passione eccessiva e smodata arricchisce la vita, una dipendenza la impoverisce -sottolinea il dottor Poli -. Il confine poi è dato dalla schiavitù, quando non sono più libero se giocare o meno inizia la dipendenza».

La dipendenza da gioco d’azzardo ha un’origine biopsicosociale: predisposizione genetica, dunque, ma anche psicologica e legata al contesto in cui il soggetto vive: «In questa dipendenza ci sono moltissime similitudini con le dipendenze da sostanze stupefacenti - precisa il dottor Poli -. Cresce la necessità di aumentare il tempo e il denaro da dedicare al gioco. Anche in questo caso si presentano i sintomi dell’astinenza».

È importante avere una consapevolezza del problema e bisogna rivolgersi ai servizi specialistici. I famigliari devono affrontare in modo trasparente la questione e far in modo che la persona si rivolga ai servizi.

L'INIZIATIVA DEDICATA ALLE DONNE

«Noi siamo in campo per intercettare i giocatori d’azzardo con il piano Gap (Gioco d’azzardo patologico), finanziato da Stato e Regione, che attraverso Ats Val Padana ci consente di avere un’équipe dedicata con risorse aggiuntive. Un’iniziativa che sta per partire è quella che cerca di entrare in un mondo sommerso che è il gioco al femminile. Le donne ancora meno degli uomini si rivolgono ai servizi e per questo stiamo implementando azioni di sensibilizzazione sul territorio coinvolgendo, attraverso le associazioni di categoria, le parrucchiere, e cercando così di far emergere il sommerso».


La video rubrica dedicata alla salute - in collaborazione con l’Asst di Cremona - tratta tutte le settimane un argomento specifico con l’aiuto di uno specialista e può essere ascoltata sul sito del giornale (www.laprovinciacr.it) o sul suo canale YouTube. Per informazioni sul Serd consultare il sito (www.asst-cremona.it).

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