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ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Pieve San Giacomo, ribaltone: Maurizio Morandi è il nuovo sindaco

Per pochi voti ha vinto contro il sindaco uscente Silvia Genzini

Serena Ferpozzi

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redazione@laprovinciacr.it

04 Ottobre 2021 - 16:35

Pieve San Giacomo, Maurizio Morandi è il nuovo sindaco

Maurizio Morandi

PIEVE SAN GIACOMO - Maurizio Morandi è il nuovo sindaco di Pieve San Giacomo. «Ha prevalso la volontà di cambiamento». Per 17 voti ha vinto contro il sindaco uscente Silvia Genzini che si presentava, in questa tornata, per il secondo mandato consecutivo. Il 57,85 per cento dei pievesi si sono recati alle urne tra domenica e ieri per eleggere l’amministrazione che per i prossimi cinque anni guiderà il paese. Ovvero in 744 residenti su 1.286 aventi diritto si sono recati presso la sezione di competenza (sezione 1 per i residenti nel capoluogo e la sezione 2 per quelli invece delle frazioni) per esprimere la propria preferenza. 

pieve san giacomo

Morandi si è aggiudicato 371 voti, mentre Genzini si è fermata a 354 (10 le schede lasciate bianche e 9 quelle nulle). Nella sezione 1 Genzini ha totalizzato 196 voti mentre Morandi 202 (6 le bianche e 7 le nulle), mentre nella sezione 2 il Genzini si è fermata a 158 voti contro i 169 di Morandi (4 le bianche e 2 le nulle). Sette i candidati consiglieri della lista ‘Si può insieme’ che affiancheranno il primo cittadino in consiglio comunale (Marco Olzi, Federica Pistoia, Simonetta Tamagni, Michela Bodini, Vittorio Pellegri, Gianpietro Ponzoni e Pietro Edoardo Ruffini). Per il gruppo di minoranza invece, oltre a Genzini che entra di diritto, faranno parte del consiglio comunale Fabrizio Dimone e Roberto Madurini (i due assessori uscenti).

«E’ stata premiata la volontà di cambiamento e il nostro programma» queste le parole di Morandi, pochi minuti dopo la conferma della vittoria, arrivata poco dopo le 16 di ieri pomeriggio. «Ci metteremo subito al lavoro. L’impegno più grosso da mantenere sarà quello di tener fede alle promesse che abbiamo fatto in campagna elettorale, ma siamo pronti a metterci in gioco. Sicuramente i colloqui con la cittadinanza, con i volontari e con la minoranza per quanto concerne gli interventi più grossi e importanti per il nostro paese, saranno dei punti fermi. Questo affinché tutto possa essere condiviso per il bene di tutti».

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