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ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Sindaco, oggi per 13 Comuni è il giorno della verità

Dalle 7 alle 15 i cittadini potranno ancora scegliere il loro futuro. Non sono previsti ballottaggi, il responso arriverà nel pomeriggio

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

04 Ottobre 2021 - 06:10

Sindaco: oggi per 13 Comuni è il giorno della verità

Il seggio elettorale di Pizzighettone

CREMONA - I cittadini di 13 Comuni cremonesi possono recarsi ai seggi anche oggi, dalle 7 alle 15, per esprimere la loro scelta rispetto ai candidati sindaci e consiglieri. Poi scatterà lo spoglio, che fra metà pomeriggio e prima serata al massimo decreterà il risultato finale e definitivo.

In giornata, dunque, saranno proclamati i primi cittadini di Azzanello, Pizzighettone, Pieve San Giacomo, Sesto, San Martino del Lago, San Giovanni in Croce, Spino, Rivolta d’Adda, Pianengo, Palazzo Pignano, Izano, Cremosano e Campagnola. Anche se in quattro casi – a San Giovanni, Campagnola, Pianengo, Palazzo Pignano – la sfida è stato solo con il quorum al 40% trattandosi di corse solitarie.

Questa tornata elettorale interessa un’area di circa 40 mila abitanti, mentre gli effettivi aventi diritto al voto sono circa 30.200. Azzanello con i suoi 503 elettori è il centro più piccolo, Rivolta con 6.671 quello più grande.

In media in provincia il 16,54% dei cittadini si era già recato a votare alle ore 12 (dato in calo rispetto alle elezioni di cinque anni fa, quando si votava però in un unico giorno e la prima affluenza si era assestata sul 23,54%).

Alle 19 affluenza media al 41,43% (di nuovo in calo rispetto al 2016 quando era stata 55,20%) e alle 23 affluenza media a quota 48,49% (contro il 67% di cinque anni fa). Quella maggiore è stata registrata ad Azzanello: alle 19 aveva già oltrepassato il 50% raggiungendo per la precisione quota 52,88%; alle 23 è arrivata a 58,65%. Quella inferiore a Palazzo Pignano dove manca ancora il quorum: 26,98% alle 19 e 31,84% alle 23.

Oltre alla proclamazione del nuovo – o riconfermato – sindaco, nei paesi cremonesi ci sarà attesa per la formazione dei consigli comunali. Cruciali, in questo caso, le preferenze espresse dagli elettori a fianco dei simboli. Solo nei Comuni con popolazione superiore ai cinquemila abitanti – quindi Pizzighettone, Spino d’Adda e Rivolta d’Adda – è possibile esprimere due preferenze, che devono però riguardare una candidata di genere femminile e un candidato di genere maschile.

Il sistema di elezione applicato è quello maggioritario: ogni candidato alla carica di sindaco è collegato ad una sola lista e viene eletto colui o colei che ha ottenuto il maggior numero di voti validi, al di sotto dei 15 mila abitanti non è previsto ballottaggio a meno che non ci sia parità assoluta.

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