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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Marco Goldin racconta gli Impressionisti: lunedì 2 maggio al Cittanova

Anticipazione della grande mostra a Treviso del prossimo autunno che si intitolerà Storie dell’Impressionismo

Marco Goldin racconta gli Impressionisti: lunedì 2 maggio al Cittanova

CREMONA – Vent’anni di Linea d’Ombra, ovvero la società che Marco Goldin ha creato per dare corpo ai suoi progetti espositivi, vent’anni di mostre, grandi mostre che hanno fatto scuola, hanno fatto discutere, hanno rinnovato l’immagine delle città in cui sono state ospitate, hanno mobilitato migliaia di persone. La grande mostra a Treviso del prossimo autunno si intitolerà Storie dell’Impressionismo e ad anticiparne i contenuti e il pensiero sarà lo stesso Marco Goldin lunedì 2 maggio alle 20,45 a palazzo Cittanova, ospite dell’associazione culturale Il Triangolo e dell’Eridano: organizzatori dell’iniziativa.

Goldin ha inserito Cremona nelle tappe del suo tour teatrale di presentazione delle mostre del ventennale, grazie al buon rapporto che lo storico dell’arte e organizzatore della città ha da sempre con Mariarosa Ferrari Romanini del Triangolo. Dopo Crermona, Goldin il 3 maggio sarà a Milano al teatro Carcano, poi a Trieste e infine a Bologna. Insomma Goldin – inserendo Cremona – nel suo tour di presentazione della mostra d’autunno sottolinea il legame con la città e l’amica di sempre Mariarosa Ferrari Romanini, nonché il sodalizio con l’Eridano – presieduto da Sergio Menta – che da sempre organizza visite guidate alle mostre promosse da Linea d’Ombra. Insomma non è da tutti poter avere sotto casa Goldin che con il fascino e l’appeal che da sempre lo caratterizza racconta del suo modo non solo di intendere l’Impressionismo, ma anche di fare e promuovere cultura ed arte.

A spiegare il perché di Storie dell’Impressionismo e del perché di questo tour è lo stesso Marco Goldin: «Per dare l’idea dei vent’anni di attività di Linea d’ombra, ho scelto di pensare − per un grande richiamo al lavoro svolto in questi due decenni − a una mostra storica che potesse racchiudere i motivi più distintivi della ricerca mia personale e di Linea d’ombra quale strumento organizzativo. Una vasta esposizione dedicata alle Storie dell’impressionismo, raccontata in 120 opere (soprattutto dipinti, ma talvolta anche fotografie e incisioni a colori su legno) e sei capitoli, con un forte intento di natura didattica. Per dire in ogni caso non solo quel mezzo secolo che va dalla metà dell’Ottocento fino ai primissimi anni del Novecento, ma anche quanto la pittura in Francia aveva prodotto, con l’avvento di Ingres a inizio Ottocento, nell’ambito di un classicismo che sfocerà, certamente con minore tensione creativa, nelle prove, per lo più accademiche, degli artisti del Salon. Ma anche, con Delacroix, entro i termini di un così definito romanticismo che interesserà molti tra i pittori delle nuove generazioni, fino a Van Gogh».

Insomma l’appuntamento è per questa sera alle 20,45 a palazzo Cittanova. L’ingresso alla presentazione della mostra sarà solo ad inviti che potranno essere ritirati dai Soci presso la sede dell’associazione Eridano in corso Vittorio Emanuele II, 48

01 Maggio 2016

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