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LA VIDEO RUBRICA

«Il medico risponde», pelle in salute: sì al sole, ma a piccole dosi

Il dottor Caresana, direttore di Dermatologia: «Bisogna evitare le ubriacature solari, le scottature. Un’esposizione moderata e costante nel tempo non solo non è nociva, ma è anche molto importante per star bene»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

22 Maggio 2022 - 05:25

CREMONA - Torna l’appuntamento settimanale con la rubrica «Il medico risponde». Protagonista di questa puntata è il dottor Gioachino Caresana, direttore dell’Unità Operativa di Dermatologia dell’Ospedale di Cremona.

Quali sono i benefici del sole sulla nostra pelle?


«Finalmente con la bella stagione, torniamo all’aperto, a godere del sole, che però dobbiamo ricordarci contiene in sé un’insidia - precisa il dottor Caresana -. Molta della nostra attività è proprio dedicata alla cura dei tumori della pelle e il sole è uno dei fattori principali che causano queste patologie».

Ma il sole, ci tiene a sottolinearlo il direttore della UO di Dermatologia, non va demonizzato: «È una questione di intensità, di dosi, bisogna evitare le ubriacature di sole, le esposizioni eccessive, le scottature solari. Un’esposizione moderata e costante nel tempo alla luce solare non solo non è nociva ma è anche molto importante per la nostra salute. La pelle è l’organo dove viene sintetizzata la vitamina D - indispensabile per l’apparato muscolo-scheletrico, ma anche per la funzionalità del nostro sistema immunitario - grazie all’azione dei raggi solari».

Nello specifico, poi, ci sono malattie della pelle che traggono beneficio dai raggi del sole: «Su psoriasi e dermatite atopica il sole produce effetti positivi - spiega il dottor Caresana -. Il sole va considerato, quindi, un alleato nella cura di molte patologie».

E QUANDO IL SOLE NON C'E'?

«Ci sono apparecchiature per l’erogazione di raggi ultravioletti per curare quelle malattie che traggono beneficio dal sole -sottolinea il direttore Caresana - Un esempio è la fototerapia adatta a curare la dermatite atopica, la vitiligine, certe forme di prurito che si manifestano in tarda età».

Due i tipi di prevenzione per i tumori della pelle: «Quella primaria è di sottrarsi al danno, quella secondaria consiste nella diagnosi precoce delle neoplasie talvolta insidiose - sottolinea il dottor Caresana -. Un controllo dermatologico periodico accurato può consentire di scoprire un tumore della pelle misconosciuto».

La video rubrica dedicata alla salute - in collaborazione con l’Asst di Cremona - tratta tutte le settimane un argomento specifico con l’aiuto di uno specialista. Informazioni sull’Unità Operativa di Dermatologia dell’Ospedale di Cremona sul sito (www.asst-cremona.it).

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