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LA VIDEO RUBRICA

«Il medico risponde», persone con problemi psichici e fragilità: le strategie in campo

Lo psichiatra Spinogatti: «Bisogna fare un passaggio dalla cura al prendersi cura. Anche nelle persone più malate c’è la possibilità di trovare delle potenzialità»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

02 Gennaio 2022 - 05:25

CREMONA - Torna l’appuntamento domenicale con la video rubrica dedicata alla salute «Il medico risponde». Protagonista di questa puntata è il dottor Franco Spinogatti, Direttore del Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze dell’Asst di Cremona.

«In questi ultimi anni si è radicata un’importante convinzione, bisogna fare un passaggio dalla cura al prendersi cura, che si traduce in azioni concrete e operative che sono quelle di aderire a un nuovo modello, a una nuova impostazione. Non è solo il servizio che si occupa della cura ma ci deve essere una responsabilità collettiva contro la stigmatizzazione, il pregiudizio, contro tutte le barriere all’inclusione sociale» spiega lo psichiatra Franco Spinogatti. Che cita un aneddoto di alcuni anni fa. «In occasione di una giornata della salute mentale avevamo delle magliette con la scritta “da vicino nessuno è normale”. Una paziente, anche molto compromessa, intervenne e disse: “No, io non sono d’accordo. Da vicino siamo tutti speciali”. Ecco io penso che anche nelle persone più malate c’è la possibilità di trovare delle potenzialità e oggi uno psichiatra, uno psicologo, un operatore della salute mentale in genere che non abbia un sano ottimismo, che non abbia fiducia, probabilmente non farà mai bene il suo lavoro».

Inclusione sociale, dunque, è prendersi cura delle persone. Il dottor Spinogatti, poi, sulla pandemia ha sottolineato che «questi due anni hanno creato delle ferite profonde nel corpo sociale. Questo dramma ci dà qualche piccolo insegnamento. Dobbiamo fare conto sulla responsabilità collettiva e sul senso di appartenenza comune. Abbiamo bisogno di una medicina di vicinanza alle persone, di prossimità dei bisogni».

DESERTIFICAZIONE DEGLI PSICHIATRI.

Aumenta, poi, la platea delle persone che si rivolgono ai servizi: i giovani mostrano una vulnerabilità maggiore degli anziani. «Stiamo purtroppo assistendo alla desertificazione degli psichiatri - spiega il dottor Spinogatti -. C’è una carenza di specialisti allarmante. A Cremona eravamo in 17, oggi siamo 7 con me 8, vuol dire che uno psichiatra ha in carico 600-700 pazienti».


La video rubrica dedicata alla salute - in collaborazione con l’Asst di Cremona - tratta tutte le settimane un argomento specifico con l’aiuto di uno specialista. Informazioni sul Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze sul sito (www.asst-cremona.it).

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