L'ANALISI
S. Giovanni in Croce
04 Marzo 2015 - 13:47
San Giovanni in Croce - Teatro Gallerani, ore 17
INGRESSO LIBERO
SAN GIOVANNI IN CROCE — Il 27 luglio 1914 è l’ultimo giorno di pace: all’indomani l ’Impero austro-ungarico, memore dei fatti di Sarajevo, dichiara guerra alla Serbia e da lì per un terribile effetto domino si scatenerà la prima guerra mondiale. 27 luglio 1914 è il titolo dello spettacolo teatrale musicale, organizzato dall’Unione dei Comuni Palvareta Nova in ricordo del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia,che si terrà presso il teatro Gallerani domenica 15 marzo alle 17 (ingresso libero). Lo spettacolo è scritto da Nicola Armanini, Luciano Vignoni e Nerile Jura sk ait e, frutto di una ricerca sulle lettere dei soldati dal fronte dove emergono le terribili condizioni disumane e si alza il grido: «Che senso ha la guerra». Si arriva così a chiedersi cosa sarebbe stato il mondo senza quella, anzi senza quelle guerre, visto che poco più di vent’anni dopo la fine della prima guerra si scatenerà la seconda ancora più feroce e terribile. In scena ci saranno l’Orchestrina da trincea formata da sette elementi propone e ri-arrangia brani popolari legati al primo e al secondo conflitto bellico in un sound appassionato; il Coro del Caldone, storico coro maschile di Cerlongo (MN), diretto da Nerile Januskaite propone canti più legati alla montagna e ai luoghi. Infine ci sono i cantastorie che leggono lettere dal fronte e storie incredibili come quella dl Natale 1914 quando sul fronte occidentale i soldati uscirono dalle trincee e fraternizzarono.
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conversazione con l'autore a cura del Gen. D. Marco Ciampini
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