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CASALMAGGIORE: CULTURA

«Il concerto della ripartenza dopo due anni di silenzio»

Forte emozione per la Società Musicale Estudiantina. «Ora massima passione e impegno»

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

27 Dicembre 2021 - 05:10

«Il concerto della ripartenza dopo due anni di silenzio»

L’orchestra si è esibita al Teatro Comunale in occasione del tradizionale concerto di auguri natalizi

CASALMAGGIORE - «Quello di stasera è un concerto che ha un significato e una valenza speciali: è il primo che si terrà dopo quasi due lunghissimi anni di silenzio, dovuti al Covid 19». Fabio Fava, presidente della Società Musicale Estudiantina, aprendo il concerto d’auguri nel teatro Comunale ha evidenziato come l’associazione da lui guidata abbiamo dovuto interrompere a lungo la sua attività: «Le stanze della nostra scuola erano vuote e mute. In particolare, durante il primo lockdown, si vissero momenti davvero surreali: la sola musica che risuonava era il silenzio interrotto spesso dalle sirene delle autoambulanze che percorrevano le vie cittadine». Un concerto speciale, ha continuato Fava, «perché è il primo al quale partecipo non solo come insegnante, ma anche e soprattutto come presidente della società. È grande, credetemi, l’emozione che provo nel trovarmi qui».

I PROGETTI DELLA PROPEDEUTICA

Il presidente, che ha promesso di profondere tutte le sue energie «per onorare con passione e impegno» il compito che gli è stato assegnato, ha espresso «un doveroso e sentito grazie all’amministrazione comunale per averci dato la possibilità di suonare in questo magnifico teatro e averci dato a disposizione per l’intera durata delle prove l’Auditorium, dovendo rispettare le distanze tra i musicisti». Fava ha aggiunto che «da anni l’amministrazione sostiene i progetti della propedeutica nelle scuole primarie del territorio, dall’Istituto Marconi di Casalmaggiore e Rivarolo del Re e in futuro anche con l’Istituto comprensivo Diotti per ridare forma e contenuto alla banda scolastica esperienza già percorsa che diede nuove leve alla banda cittadina. Da quest’anno — ha continuato il maestro — la sinergia con la realtà Coideare ci ha permesso di promuovere progetti anche alle primarie dell’Istituto Diotti, Vicomoscano e Vicobellignano. Coideare è un insieme di associazioni, tra i quali l’Estudiantina che realizzano progetti in diverse discipline, all’interno delle scuole, avvalendosi di professionisti qualificati».

L'INSEGNAMENTO DEGLI STRUMENTI

Il presidente ha aggiunto che negli anni l’Estudiantina «ha formato dei professionisti di tutto rispetto: ricordo Orazio Mori, Bruno Mussini, Tullio Visioli, Pierluigi Alessandrini, Giacomo Zani, da poco mancato. Questa sera lo ricorderemo con un brano». Fava ha ricordato anche alcuni giovani e ha parlato anche dei corsi musicali: «Da molti anni i maestri diplomati dell’Estudiantina insegnano con passione, professionalità e competenza educando alla musica. Nella scuola vengono insegnati quasi tutti gli strumenti partendo dal pianoforte, violino, viola, violoncello, chitarra classica, mandolino, chitarra elettrica e basso elettrico, percussioni, il canto lirico e moderno, gli strumenti a fiato preziosi perché permettono di educare e preparare gli allievi di tutte le età a coltivare una passione personale, un hobby, che porta spesso all’entrata nella banda». Fava ha ringraziato «il bravissimo, competente e paziente maestro Roberto Lupi, direttore della banda, e il maestro Donato Morselli, direttore del Coro». Coro che sarà possibile ascoltare durante il Concerto dell’Epifania.

L'ENSEMBLE SALIERI

Il presidente ha ringraziato il consiglio direttivo, il precedente presidente Cesare Visioli, Claudio Acquaroni, Giancarlo Morini, Massimo Mantovani, Ernesto Ghezzi, Chiara Federici. Infine una citazione per l’Ensemble Salieri, «scuola nella scuola» fondata 13 anni fa, con all’attivo 131 concerti pubblici, «sempre ampiamente apprezzati» e per l’accesso al 2 per mille della dichiarazione del redditi. «Con quei fondi vorremmo incentivare i giovani più meritevoli nello studio serio degli strumenti bandistici, perché la banda possa continuare ad animare le ricorrenze civiche, religiose e ricreative della nostra Casalmaggiore e delle frazioni».

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