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RIGENERAZIONE URBANA

Via libera della Soprintendenza al progetto 'Giovani in centro'

Lavori per riqualificare l’ex ospedale, creare spazi culturali, 27 alloggi sociali e rilanciare il cuore storico di Cremona

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

13 Febbraio 2026 - 05:30

Via libera della Soprintendenza al progetto 'Giovani in centro'

L'ex chiesa di San Francesco nella piazza Giovanni XXIII

CREMONA - «Ci siamo, abbiamo avuto l’ok della Soprintendenza. Ora si può davvero partire. Non nascondo che, a un certo punto, ho temuto che fossimo costretti a restituire i fondi destinati a ridare vita al comparto dell’ex ospedale vecchio, come lo chiamano i cremonesi. Un buco nero nel centro città che ora tornerà a vivere». È insolitamente entusiasta l’assessore alle Politiche giovanili, Luca Burgazzi, che davanti al placet della Soprintendenza vede finalmente concreto e percorribile il non facile progetto di rigenerazione urbana ‘Giovani in centro’, un maxi intervento da oltre 20 milioni e 121 mila euro.

Ex San francesco

«Ora possiamo procedere con la gara d’appalto per individuare le ditte che realizzeranno gli interventi presso l’ex chiesa di San Francesco e l’ex complesso Radaelli — continua l’assessore —. Partiremo già a marzo con i primi lavori di restyling delle due piazze del comparto: piazza Giovanni XXIII e piazza Lodi. L’obiettivo è restituire alla città e ai giovani questa parte del centro storico, oggi poco frequentata».

La dotazione finanziaria di ‘Giovani in centro’ è rilevante: il progetto ha un costo complessivo di 20 milioni e 121 mila euro. Di questi, 14 milioni e 160 mila euro arrivano dal Fondo europeo di sviluppo regionale, un milione dal Fondo sociale europeo e 2 milioni e 400 mila euro dal Fondo per la coesione e lo sviluppo. Le risorse messe in campo direttamente dal Comune ammontano a 2 milioni e mezzo di euro. «L’investimento dell’amministrazione è importante e ora l’autorizzazione della Soprintendenza ci permette di procedere. Se tutto andrà come previsto, i lavori dovrebbero concludersi entro la fine del 2027: abbiamo un anno e mezzo di tempo per cambiare il volto del centro storico, dando piena cittadinanza ai giovani», prosegue Burgazzi.

Nelle sue parole, ciò che è scritto sulla carta e nel progetto — che a fine mese ha visto confrontarsi amministratori e Soprintendenza — appare già realtà.

Luca Burgazzi

L’assessore alle Politiche giovanili, Luca Burgazzi

«I lavori inizieranno dalle piazze, poi, una volta individuate le ditte, si procederà con la realizzazione del progetto — spiega —. L’ex chiesa di San Francesco avrà diverse funzioni: a fine lavori il piano terra e parte del primo piano verranno consegnati finiti, mentre il resto degli spazi sarà al rustico. La struttura fungerà da sede per la scuola di seconda opportunità al mattino, da spazio studio per i giovani nel pomeriggio e la sera sarà adibita a luogo per attività performative. Stiamo già individuando le modalità di acquisto delle attrezzature necessarie. L’idea è di partire operativamente nel 2028. Gli spazi al rustico dovrebbero essere destinati a uso espositivo». Parallelamente, nel complesso dell’ex Radaelli verranno realizzati 27 appartamenti di housing sociale: «Gli alloggi saranno assegnati a giovani e giovani coppie per sostenere una generazione che fatica a raggiungere un’autonomia abitativa ed economica — prosegue —. Vogliamo stare al fianco di ragazzi e ragazze che intendono costruirsi un futuro e cercano una propria dignità sociale. Rivalutare una zona della città abbandonata da anni e ripensarla per le giovani generazioni significa investire nel futuro della comunità, in una città capace di trattenere al suo interno le forze giovani e di non costringerle ad abbandonare il luogo in cui sono nate».‘Giovani in centro’ vuole dunque essere una sorta di antidoto urbanistico a una città che invecchia e che ha bisogno di valorizzare i propri giovani, offrendo loro non solo spazi da abitare, ma anche luoghi dove formarsi, esprimersi e costruire la comunità di un domani sempre più vicino e incerto.

Il progetto Giovani in centro avrà senza dubbio un effetto più che benefico sul Parco del Vecchio Passeggio, uno spazio verde nel cuore della città sottoutilizzato, spesso guardato con timore perché mal frequentato e perché, per la sua stessa conformazione e per la natura separata dall’abitato, può diventare un luogo dove delinquere. In attesa che l’ex San Francesco, con le scuole e gli spazi annessi, e l’ex comparto Redaelli, dove un tempo c’era la scuola civica di musica Monteverdi — «il bando lanciato dall’Anci per attività animative è stato vinto dalla Compagnia dei Piccoli di Mattia Cabrini — racconta l’assessore comunale ai giovani, Luca Burgazzi —. Abbiamo chiesto a questo gruppo, che molto bene sta facendo in città, di immaginare un progetto capace di rivitalizzare il parco e farne un motivo di attrazione. L’idea è quella di offrire il ‘la’ per tornare a vivere il parco con l’inizio della primavera, un modo per creare occasioni di frequentazione di uno spazio bello e importante della nostra città» — possano trovare nuova vita. L’azione animativa della Compagnia dei Piccoli, che opera nell’ambito del sociale, nel contesto degli oratori, e organizza numerosi laboratori espressivi per bambini e ragazzi di tutte le età, vuole essere una sorta di preambolo a quello che dovrebbe diventare non solo il Parco del Vecchio Passeggio, ma l’intera zona fra le piazze Lodi e Giovanni XXIII fino al ‘confine’ con viale Trento e Trieste. «Far abitare gli spazi, trovare nuove sinergie, puntare sulle energie giovani di questa città, che ci sono, può aiutarci a costruire insieme il futuro e la nuova funzione di luoghi e spazi abitativi e sociali — conclude Burgazzi». È questo l’intento di Giovani in centro: coinvolgere direttamente i cittadini e i giovani che hanno a cuore Cremona più di quanto si creda. L’idea è dare loro fiducia e, insieme, costruire un nuovo volto della città».

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