Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

GIOVANI IN CENTRO: PIANO A RISCHIO

«Corsa contro il tempo: la burocrazia frena»

Le autorizzazioni attese da mesi per il recupero di San Francesco e dell’ex complesso Radaelli stanno rallentando l’intero programma di rigenerazione per le nuove generazioni. Burgazzi risponde a Portesani e Galli: «I tempi della Soprintendenza troppo lunghi»

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

29 Novembre 2025 - 05:30

«Corsa contro il tempo: la burocrazia frena»

Il consigliere Pd, Marco Galli, Alessandro Portesani e l'assessore Luca Burgazzi

CREMONA - Rischia di essere una corsa contro il tempo, benché il Comune abbia inviato alla Soprintendenza la presentazione dei progetti di recupero di San Francesco e dell’ex comparto Radaelli rispettivamente il 4 aprile e il 14 luglio. I tempi fissati per legge per una risposta sono 120 giorni, ormai ampiamente trascorsi. In consiglio comunale Alessandro Portesani, primo firmatario del gruppo consiliare Novità a Cremona, ha chiesto chiarimenti sulle tempistiche del progetto Giovani in centro, fiore all’occhiello dell’amministrazione Virgilio, che rischia una stasi tale da rendere sempre più difficile avviare e completare i lavori dei due comparti entro la fine del 2027.

Questa è infatti la data entro cui i progetti di rigenerazione urbana dovranno essere conclusi, come richiesto dai Fondi sociali europei. L’investimento complessivo è di circa 20 milioni e 500mila euro, di cui otto milioni stanziati dal Comune. La minoranza ha chiesto lo stato dell’arte in termini di rapporti con la Soprintendenza, stato delle procedure autorizzative e impatto dei ritardi sul progetto. Marco Galli, consigliere comunale del Pd, ha chiesto di contestualizzare la genesi del progetto, sollecitando l’amministrazione a incalzare la Soprintendenza e tutti gli attori coinvolti per raggiungere un obiettivo importante, destinato a ridare vita al cuore della città.

Non più tardi del 15 ottobre scorso l’assessore alla partita Luca Burgazzi aveva chiesto delucidazioni sul mancato parere della Soprintendenza. L’appello ha prodotto la consegna del parere — la Soprintendenza è oggi senza un titolare regolare, ma guidata da un facente funzione — con il placet per San Francesco giunto lo scorso 13 novembre. Nulla, invece, si sa dell’ex Radaelli, nonostante siano passati i 120 giorni previsti dalla legge.

Una vista all’interno dell’ex comparto Radaelli aperto alla città 

La risposta alle due interrogazioni non si è fatta attendere: «È importante ricordare un fatto fondamentale: la collaborazione tra Comune, Università di Pavia e Soprintendenza non nasce oggi, né è frutto di iniziative improvvisate. È stata formalizzata nel 2023 con la Delibera di Giunta n. 243 del 25 ottobre, che approva l’Accordo di partenariato. In quell’accordo sono definiti ruoli chiari: il Comune è capofila e coordina la progettazione, l’Università garantisce il supporto scientifico e la Soprintendenza coordina indagini e studi, orientando le scelte di restauro — spiega l’assessore —. Giovani in Centro è la strategia di sviluppo e rigenerazione urbana per il centro storico di Cremona, promossa dal Comune, con l’obiettivo di dare centralità alle nuove generazioni attraverso spazi culturali, abitativi e sociali. La strategia è stata approvata nel novembre 2022 e aggiornata nel 2023 per integrare risorse aggiuntive del Fondo di sviluppo e coesione. Il valore complessivo del progetto supera i 20 milioni di euro, finanziati da fondi regionali, FSE+, FSC e dal cofinanziamento comunale».

«Il progetto riguarda numerosi ambiti e edifici del centro storico: l’ex chiesa di San Francesco, l’ex ospedale di via Radaelli, piazze e scuole, la Cittadella dei servizi alla persona, il Parco del Vecchio Passeggio, con interventi sia materiali che immateriali — prosegue —. Non si tratta di una promessa vaga: è un piano formalizzato, finanziato e già avviato nella fase di coprogettazione sociale e partecipata con 36 associazioni del terzo settore, selezionate attraverso una manifestazione di interesse pubblicata nel febbraio 2025 e conclusa nell’aprile 2025. I primi tavoli di coprogettazione si sono svolti nel maggio 2025, e la conclusione complessiva del progetto è prevista entro il 2027».

Entrando nel merito della tempistica, Burgazzi precisa: «Per l’ex chiesa di San Francesco la richiesta di parere è stata protocollata il 9 aprile 2025 e il parere è arrivato il 13 novembre 2025: 218 giorni. Per il complesso di via Radaelli, la richiesta è stata inviata il 16 luglio 2025 e, ad oggi, non è pervenuto alcun parere — spiega —. Questi dati parlano da soli e richiedono una riflessione seria. La progettazione di Giovani in Centro era già avviata da anni, e i ritardi autorizzativi rischiano di compromettere il cronoprogramma: il progetto prevede infatti l’avvio di alcuni cantieri entro il 2025 e la conclusione delle fasi principali entro il 2027».

Non senza una certa preoccupazione, l’assessore sottolinea i ritardi della Soprintendenza, che rischiano di costringere a corse progettuali poco comprensibili ed evitabili se si rispettassero i tempi dettati dalla legge e, in particolare, dall’art. 21 del Codice dei beni culturali: «Per intervenire su beni vincolati serve l’autorizzazione preventiva della Soprintendenza, con un termine ordinario di 120 giorni, sospendibile solo in caso di richieste formali di integrazione, che in questi procedimenti non risultano pervenute — afferma —. È quindi evidente che i 218 giorni per San Francesco superano ampiamente i tempi previsti, e il mancato parere sul complesso di via Radaelli è ancora più critico. Non lo dico per polemica, ma per senso delle istituzioni: questi ritardi non sono fisiologici e rischiano di diventare un freno concreto allo sviluppo della città. Comprendiamo la mole di lavoro della Soprintendenza, ma troppo spesso sono i Comuni — che hanno sostenuto la programmazione degli investimenti del Paese — a pagarne le conseguenze, soprattutto in un contesto di tagli alle risorse come quello della recente legge di bilancio». Ora è davvero una corsa contro il tempo.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400