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VERSO IL BALLOTTAGGIO: LA SANITÀ

Crema, Ospedale Maggiore malato? Due candidati, due «ricette»

Si accende il confronto sulla chiusura temporanea di Psichiatria e sulla cronica mancanza di operatori sanitari

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

22 Giugno 2022 - 05:15

Crema, Ospedale Maggiore malato? Due candidati, due «ricette»

L'ospedale Maggiore di Crema

CREMA - Un ospedale che sembra avere il fiatone, per via della cronica carenza di personale, che ora si ripercuote anche su Psichiatria, reparto che potrebbe fermarsi un paio di mesi tra luglio e agosto, con il trasferimento dei pazienti a Lodi o Treviglio. Inoltre, l’Asst sembra avere poco appeal nei confronti di professionisti, ma anche degli altri operatori sanitari, le continue voci di un depauperamento dei reparti, la differenza che balza all’occhio di risorse economiche destinate a Cremona (300 milioni per il nuovo ospedale) rispetto a Crema.

In città sono arrivati cinque milioni per l’umanizzazione dei reparti che, in parole povere, significa creare ambienti più confortevoli, ad esempio stanze singole, per i degenti. Temi che i due candidati sindaco hanno sul tavolo da tempo. «Le risorse umane nella Sanità sono un problema nazionale che non riguarda solo Crema. Sono in difficoltà anche grossi ospedali molto rinomati – evidenzia Maurizio Borghetti, candidato sindaco del centrodestra –: per recuperare occorre un impegno regionale, ma anche dello Stato. Non è corretto sfruttare un tema simile per farne argomento di campagna elettorale». Il singolo Comune, secondo Borghetti può incidere in maniera relativa.

Il candidato di centrodestra Maurizio Borghetti

«Un’amministrazione da sola – prosegue – ha ben poche opportunità, se non interfacciandosi con i livelli istituzionali superiori. In ambito nazionale, aumentare il numero degli studenti è una soluzione, ma ricordiamo che i medici poi hanno un costo per le finanze pubbliche. Ritengo che serva innanzitutto un riequilibrio tra richieste di prestazioni e personale, tocca allo Stato regolamentare quest’area. In merito ai servizi e al ruolo di Cremona e Crema, serve più equilibrio».

Fabio Bergamaschi, in corsa per il centrosinistra, si dice preoccupato dalla situazione in cui verso il Maggiore. «C’è forte apprensione per un servizio territoriale che pare alla deriva in mezzo al mare. Al di là del caso di psichiatria, ci sono reparti tenuti in piedi da gettonisti e carenza personale. Mi pare che la Regione manchi di progettualità su Crema e non voglio nemmeno pensare all’ipotesi di una soppressione». Per il Comune, secondo il candidato sindaco, si prospetta un cambio di priorità.

Il candidato di centrosinistra Fabio Bergamaschi

«Il modello su cui lavorare è il potenziamento della medicina del territorio – conclude Bergamaschi –: il sociale integrato con il socio sanitario per rispondere ai bisogni di prossimità della popolazione che invecchia. L’assistenza deve essere sempre più a domicilio. Speravamo di concentrarci su questi temi, nel dialogo con Asst. Invece ora emerge come preoccupazione principale la tutela dell’ospedale cittadino. Bisogna andare in Regione, aprire un confronto, coinvolgendo i sindaci cremaschi. Il futuro dell’ospedale non è una questione di schieramenti. La crisi dei servizi sanitari è diffusa, ma a Crema ha una situazione ancora più grave. Non neghiamo l’evidenza, rifugiandoci dietro a una condizione diffusa a livello regionale e nazionale».

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