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OLIMPIADI DEL SAPERE

Pietro, il «Darwin» di Crema vince i nazionali di Biologia

Canidio, studente 19enne del Galilei: «Prove molto difficili. Dopo la maturità, la finale mondiale in Armenia»

Dario Dolci

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25 Maggio 2022 - 05:00

Pietro, il «Darwin» di Crema vince i nazionali di Biologia

Lo studente cremasco Pietro Canidio primo classificato alle Olimpiadi nazionali della Biologia tra la preside dell’istituto Galilei Paola Orini e la docente Antonella Pezzoni

CREMA - Il miglior studente nella materia di Biologia, del triennio delle superiori di tutti gli istituti d’Italia è cremasco. Si tratta di Pietro Canidio, classe 2003, allievo della classe 5E del liceo delle scienze applicate del Galilei. È lui il vincitore dell’edizione 2022 delle Olimpiadi nazionali della Biologia. Dopo aver superato la fase di istituto, quella provinciale e quella regionale, con risultati sempre al top, Pietro ha sbaragliato il campo anche nella fase nazionale della competizione, che anche quest’anno si è tenuta on line per ragioni legate alla situazione sanitaria.

«Le prove - spiega lo studente d’oro del Galilei - sono state una scritta, e un’altra che comprendeva ecosistematica e biochimica. Com’erano? Molto difficili. Si è trattato di quiz a risposta multipla sulla biologia in generale; un argomento vastissimo. Se non fossimo stati in periodo di Covid avremmo svolto anche una prova pratica. Così, invece, tutto è stato svolto a computer». Nella somma dei tre punteggi, Pietro ha ottenuto 84,7 punti, staccando nettamente il secondo classificato, che è stato Leonardo Morotti di Imola, secondo con 76,5 punti. La preparazione a questo appuntamento è stata dura e approfondita. «Prima di vincere la fase regionale mi sono preparato da solo. Poi, una volta ottenuta la qualificazione ai nazionali, la scuola mi ha messo a disposizione un’équipe di docenti che, ciascuno per le proprie competenze, mi hanno fatto sperimentare l’aspetto pratico. Tra loro c’era anche la mia insegnante Antonella Pezzoni».

Felice per il risultato, Pietro attende ora la premiazione. «Sabato sarò a Roma per ricevere la medaglia d’oro». La sfida personale con la biologia dello studente cremasco non finisce qui. «Dal 10 al 18 luglio sarò in Armenia, a Yerevan, per le finali internazionali delle Olimpiadi. A rappresentare l’Italia saremo in quattro, i primi classificati, ma la competizione sarà individuale. Mi attende una settimana di prove. La tipologia è simile a quelle delle finali nazionali, ma saranno molto più difficili e per di più da sostenere in inglese». Prima di partire per l’Armenia, comunque, Pietro dovrà sostenere l’esame di maturità. Conciliare le due cose non sarà semplice. «Credo che ce la potrò fare». Intanto, il giovane appassionato di scacchi, che suona il violino e che ha dovuto suo malgrado dire addio al calcio per un infortunio, ha già chiaro in testa quale sarà il suo futuro: «Farò il medico. Mi sono già iscritto alla facoltà di Medicina. È una tradizione di famiglia».

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