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IL FUTURO DELLA SANITÀ

«Nuovo Maggiore» avanti tutta: ecco 280 milioni di euro

Investimento definito nel documento di programmazione regionale. Gli obiettivi in Lombardia: sostenibilità e tempi di attesa più corti

La Provincia Redazione

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18 Maggio 2022 - 05:25

«Nuovo Maggiore» avanti tutta: ecco 280 milioni di euro

CREMONA - C’è stato il tempo delle parole e degli annunci. «Cremona merita una struttura sanitaria moderna ed avanzata — aveva sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un’intervista esclusiva pubblicata su Mondo Business dello scorso 18 dicembre —: lo meritano i professionisti della salute che lavorano in questo territorio, a cui dobbiamo tutti moltissimo; i cittadini, che hanno diritto ad avere un centro all’avanguardia; e i tanti volontari senza i quali non riusciremmo a fare quanto abbiamo fatto e stiamo facendo».


«Il nuovo ospedale, al di là dei muri, delle strutture e degli spazi rinnovati, avrà anche contenuti nuovi, che rappresenteranno un avanzamento di assoluto rilievo — aveva aggiunto il direttore generale dell’Asst, Giuseppe Rossi, la scorsa settimana, nel giorno dell’accoglimento del piano di Cremona da parte di Regione Lombardia —. Quello che conta è predisporre tutte le strutture per preparare l’organizzazione che consenta una nuova concezione di ospedale, un presidio sanitario che non sarà provinciale bensì un hub, vale a dire un riferimento per tutto il territorio». E c’è adesso il tempo dei fatti: confermando la sua strategia su Cremona, la Regione ha ratificato lo stanziamento di 280 milioni di euro per la realizzazione del nuovo polo nell’ambito della programmazione degli investimenti 2022 sul fronte sanitario, approvata dalla giunta su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, di concerto con gli assessorati al Bilancio e Finanza e alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità.


«Si tratta di un documento di programmazione che prosegue quanto fatto nel 2021, un anno che ha rappresentato un vero e proprio cambio di passo con l’organizzazione del piano vaccinazioni, con la progressiva riapertura dei servizi sanitari e sociosanitari, con gli investimenti e un accordo di programma da 1 miliardo e 700 milioni, oltre alla pianificazione delle strutture territoriali, di Case e Ospedali di Comunità per altri 700 milioni — entra nel merito Moratti —. Senza contare altri 100 milioni per interventi minori sul territorio, legati a lavori di manutenzione straordinaria. Ora Regione Lombardia dà concreta attuazione alla nuova legge regionale e al Pnrr, programmando ulteriori risorse che si aggiungono dunque ai quasi 2 miliardi e mezzo di euro per la sanità sia con interventi ospedalieri che territoriali.

Attilio Fontana, Letizia Moratti e Giuseppe Rossi


GLI OSPEDALI


L’investimento relativo all’accordo di programma si concretizzerà negli interventi per il nuovo ospedale di Cremona (280 milioni per un modello ecosostenibile), per il nuovo ospedale di Desenzano (129 milioni) e per gli Spedali Civili di Brescia (497 milioni). Altri duecento milioni saranno destinati per gli ospedali Santi Carlo e Paolo di Milano, 151 milioni per l’Irccs San Matteo di Pavia, 50 milioni per l’ospedale di Alzano, 32 milioni per l’ospedale Niguarda e altrettanti per l’ospedale di Sondalo.

LISTE D'ATTESA

Vengono incrementate le risorse per il personale (ulteriori 70 milioni di euro) e sono stanziati ulteriori 83 milioni di euro per l’abbattimento delle liste d’attesa.


LE LINEE GUIDA


Sono cinque i capisaldi che caratterizzano il documento di programmazione. Si parte con il recupero delle liste d’attesa anche attraverso una più incisiva governance sulle strutture pubbliche e private accreditate. «Con il 2022 si avvia una nuova fase in cui il rispetto delle liste d’attesa rappresenterà realmente un obiettivo prioritario di ciascuna struttura — garantisce Moratti —. Anche attraverso il governo delle strutture private accreditate in attuazione della riforma della nuova legge sanitaria regionale». Per rispondere in modo adeguato alle richieste dei cittadini, Regione Lombardia, attraverso le Ats, indicherà alle strutture private accreditate una quota minima del 5% sui ricoveri e del 10% sull'attività specialistica ambulatoriale in risposta al fabbisogno territoriale, su prestazione che sono ritenute prioritarie.


L’OFFERTA POTENZIATA


Sono 320 i nuovi posti letto per le Rsa, 200 per gli Ospedali di Comunità, in più rispetto a quelli già previsti nelle 71 strutture che si attiveranno con la riforma regionale sulla Sanità. E ancora: un investimento da 25 milioni di euro per nuovi posti letto di Neuropsichiatria infantile per le fasce adolescenziali che maggiormente hanno risentito della pandemia. E maggiore attenzione alle cure palliative con nuovi posti letto negli Hospice.


LA PREVENZIONE


È prevista la realizzazione di 22 programmi predefiniti (10) e liberi (12) del Piano regionale di prevenzione. Tra questi, le scuole e i luoghi di lavoro che promuovono salute e sicurezza, contrasto alle dipendenze, prevenzione del rischio cancerogeno professionale, contrasto dell’antimicrobico-resistenza e alle malattie infettive trasmesse da alimenti, screening oncologici.

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