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LA SANITA' DEL FUTURO

Pizzetti: «Il Distretto così non regge. La Regione corregga il tiro»

Il deputato cremonese: la medicina territoriale non migliora se è divisa da quella ospedaliera, è un’illusione ottica

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

11 Marzo 2022 - 05:25

Pizzetti: «Il Distretto così non regge. La Regione corregga il tiro»

Il deputato Luciano Pizzetti e l'ingresso dell'ospedale Oglio Po

CASALMAGGIORE «Sono colpito da questa scelta della Regione Lombardia». Luciano Pizzetti, parlamentare del Pd, è molto perplesso rispetto alla voce più che insistente secondo la quale il nuovo Distretto sociosanitario casalasco-viadanese Oglio Po dovrebbe dipendere dall’Asst di Mantova, mentre l’ospedale Oglio Po resterebbe in capo all’Asst di Cremona. «Non ne faccio di certo una questione di competizione tra le due province – osserva il deputato —. Sono stato eletto nel collegio Cremona-Mantova, per me i due territori pari sono. Ma qui assistiamo al rischio di vedere una conquista importante, com’è stata quella del Distretto interprovinciale Oglio Po, trasformarsi in una illusione ottica, per non dire un boomerang, per una incoerente lettura della situazione da parte della Regione. Il tema riguarda la sanità territoriale, che non migliora se non si connette con la sanità dell’ospedale. È una dissociazione delle due realtà priva di senso».

Prosegue Pizzetti: «Certo, si faranno delle convenzioni tra le due Asst, ma faranno fatica a trovare delle sinergie. Per questo trovo che sarebbe davvero illogico separare il Distretto dall’ospedale. Un assetto di questo tipo rischia di trasformare una promessa di aiuto, mantenuta sino all’accettazione del Distretto a scavalco delle due province, in qualcosa che non porta ad un piano di implementazione della sanità territoriale. In questo ambito la unitarietà è fondamentale». Secondo il parlamentare democratico, poi, c’è un altro problema: «Ovviamente questa organizzazione finisce per mettere inevitabilmente in difficoltà i sindaci, che insieme hanno ottenuto un risultato importante ma che rischiano di fare molta fatica a tenere insieme piani che si trovano su teatri diversi. Per questo motivo – continua Pizzetti – faccio appello affinché la Regione riveda le proprie decisioni che rischiano di ingarbugliare tutto. È un peccato, e sa anche di presa in giro, perché prima si concede qualcosa di positivo, che risponde alle richieste del territorio, e poi la si nega. Non abbiamo bisogno di sovrastrutture, ma di sostanza e di concretezza».


Secondo il Coordinamento del Pd, che si affianca alle considerazioni di Pizzetti, «evidentemente vi sono state motivazioni di sostanza che Regione avrà ben ponderato per arrivare a questa scelta ed attendiamo di leggerne i motivi, che ci aspettiamo siano chiari ed esplicitati nella delibera. Sappiamo però che non sempre la nostra logica coincide con la complessità di quella dei contesti istituzionali, quindi noi andremo avanti a svolgere il nostro compito di sollecitazione e di monitoraggio rispetto a questo percorso che non è ancora definito fino a quando non verrà pubblicata la delibera. Ci riferiamo in particolare alla nomina del direttore, alla definizione del budget finanziario ed a tutte le attività strategiche legate al coordinamento e alla gestione complessiva del Distretto e nello specifico delle Case di Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali afferenti all’area casalasco-viadanese, che deve essere svolta con la più amplia autonomia gestionale come prevede la norma. Oltre a ciò auspichiamo anche attivazione di una rete e di un modello efficiente ed integrato tra Polo Ospedaliero OglioPo, che continuerà a dipendere dalla Asst di Cremona e Polo Territoriale, che gestirà il Distretto e che dipenderà dunque da Asst di Mantova. Su questo punto ci deve essere un vero raccordo tra le due Asst».

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